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AgrariaNews
Prodotti siciliani in vetrina all'estero
Un programma di promozione all'estero delle produzioni
agroalimentari siciliane. I partner di questa iniziativa saranno la Regione
Siciliana, che ha raggiunto un accordo con il Ministero delle Politiche
agricole e forestali. Lo ha annunciato l'assessore all'Agricoltura Giuseppe
Castiglione, intervenendo all'incontro internazionale Sicilia Madre Mediterranea
che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo dei Normanni. I produttori
siciliani, grazie a questo progetto, potranno promuovere i loro prodotti
all'interno di sette Paesi: Svezia, Danimarca, Usa, Canada, Giappone,
Russia e Polonia. L'Ice, l'Istituto per il commercio estero si occuperà
della parte promozionale, mentre l'Ismea, Istituto per i servizi del mercato
agroalimentare gestirà la comunicazione.
A margine dell'incontro, il presidente dell'Ars, Guido Lo Porto ha detto
che "Il Mediterraneo è tornato ad essere grande centro strategico
del mondo. E la Sicilia, puntando sul settore agroalimentare e sulla ricchezza
della sua cultura e civiltà, non dovrà mancare questo appuntamento".
Lo Porto ha sottolineato che l'isola deve arrivare preparata all'apertura
dell'area di libero scambio. "Non dovrà accadere che il processo
di aggregazione e di unità geostrategica che ne conseguirà
si traduca in una beffa per la nostra Sicilia" ha aggiunto.
Nasce un'agenzia per la sicurezza alimentare
Nasce in Sicilia un'agenzia per la sicurezza alimentare.
Ad istituirla è la Regione siciliana che con questa iniziativa,
intende creare un organismo che possa vigilare sulla qualità del
prodotto ortofrutticolo e sulla sicurezza delle tecniche di coltivazione.
In questi giorni l'assessore all'agricoltura Giuseppe Castiglione presenterà
il progetto dell'agenzia, che si avvarrà della collaborazione del
nutrizionista Giorgio Calabrese, componente dell'agenzia alimentare europea.
Secondo Calabrese la Sicilia deve "assolutamente impegnarsi per tornare
a produrre i grandi alimenti di cui il mondo ha bisogno. - ha detto -
Il nuovo modello agroalimentare europeo non può prescindere dalla
sicurezza igienica, dal controllo degli alimenti e dalla loro salubrità".
"In questo senso la dieta mediterranea è una dieta ricchissima
che proviene da un microclima inimitabile al mondo" ha concluso.
Perdite per 13 miliardi di euro in Europa per la
siccità
Bilancio in nero dell'agricoltura europea dopo l'ondata
di siccità e i danni provocati dagli incendi nel centro e sud dell'Europa.
Penalizzati oltre ai produttori italiani, quelli tedeschi, austriaci,
spagnoli, francesi e portoghesi, ungheresi, estoni e slovacchi. Per loro
- ha indicato Peter Gaemelke, presidente del Comitato delle organizzazioni
agricoli dell' Ue - "le conseguenze finanziarie della siccità e
degli incendi forestali sono attualmente stimate a 13,1 miliardi di euro".
I Comitati delle organizzazioni agricole e cooperative dell'Ue (Copa e
Cogeca) hanno messo a punto uno studio che individua nei paesi più
colpiti le conseguenze sull' agricoltura e la silvicoltura europee. Le
situazioni climatiche estreme hanno in primo luogo danneggiato l'approvvigionamento
di foraggio verde per l'alimentazione del bestiame. Solo in Italia il
calo è stato del 40%, mentre è salito al 60% in Francia.
Se si considerano anche le perdite registrate in Germania, Austria e Spagna
(-30%) le previsioni di spesa per ricostituire le scorte foraggiere sono
stimate a 1,5 miliardi di euro. Gravemente colpito è stato anche
il settore del vino, dei cereali, delle uova, del pollame e delle patate.
Mandorle siciliane superate da quelle mande in
Usa
Mandorle siciliane messe da parte da quelle californiane.
E' lo sconfortante contesto che debbono patire i coltivatori isolani,
costretti a lottare ad armi impari con un concorrente in grado di proporsi
a costi inferiori e con un mercato ormai capillare. Tutto ciò nonostante
a livello qualitativo rimanga indiscutibile la pregiatezza del prodotto
siciliano. Gli indicatori organolettici della mandorla di Sicilia, che
si traducono in gusto tipico, infatti, sono più persuasivi di quelli
della mandorla americana. Quest'ultima si presenta più liscia e
omogenea, ma assolutamente neutra sul piano del sapore. I produttori Usa
però riescono a convincere gli acquirenti offrendo la propria mercanzia
spellata, trattata con sostanze antimuffa e con sbiancanti.
I fiori siciliani conquistano Valencia
Sono trenta le aziende siciliane che hanno partecipato
ad "Iberflora", la fiera internazionale di orticoltura, silvicoltura e
florivivaismo giunta alla 32 edizione, che che si è tenuta a Valencia,
capitale dell'agricoltura mediterranea nel mondo. Oltre 700 espositori
del settore provenienti dall'Europa, dal Sud America e dal Nord Africa,
30.000 metri quadrati di superficie espositiva e 32.000 visitatori, fanno
della manifestazione spagnola uno degli tre appuntamenti più qualificati
rivolti agli operatori del settore europeo.
Per quanto riguarda la Sicilia, la Provincia di Trapani, con otto aziende
espositrici, e l'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, con 22 aziende
provenienti principalmente dal polo orientale dell'isola, hanno patrocinato
la partecipazione dell'isola all'appuntamento, esponendo i prodotti siciliani
su un'area di oltre 800 metri quadrati. "Da un paio d'anni - sottolinea
Felice Crosta, direttore generale dell'Assessorato Agricoltura e Foreste
- le politiche di sviluppo e di marketing del nostro assessorato hanno
investito in questo comparto che vede la Sicilia leader mondiale nel settore
delle piante mediterranee". Il comparto florovivaistico della provincia
di Trapani, infatti, rappresenta un segmento importantissimo dell'agricoltura
locale sia per il numero di operatori coinvolti (circa 2.000) sia per
la sempre crescente incidenza nell'ambito dell'economia trapanese.
La burocrazia contro l'olio tolto ai boss
Presentata un'interrogazione al ministro all'Agricoltura,
Gianni Alemanno, dal deputato dei Democratici di Sinistra, Peppe Lumia,
sulla vicenda che ha coinvolto un'azienda produttrice di olio di oliva,
in terreni sequestrati alla mafia.
Gli agenti dell'Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle
Politiche agricole e forestali, nel maggio scorso contestarono l'irregolare
etichettatura di un olio di oliva, prodotto dall'associazione "Libera"
in terreni di Castelvetrano, nel trapanese, tolti alla mafia. Il talloncinom
infatti, riportava, in riferimento alle zone di lavorazione, il termine
"siciliane", che non è utilizzabile secondo la normativa comunitaria.
"L'aggettivo 'siciliane' - spiega Lumia - non indica una zona tipica di
produzione di origine controllata o geografica protetta, ma la scritta
'dalle terre siciliane recuperate alla legalità dallo Stato' è
la certificazione di un'azione di contrasto della criminalità mafiosa
fra le più produttive in termini di credibilità dello Stato
e di positivo coinvolgimento della società civile". Il deputato
diessino ha deciso quindi di rivolgersi al ministro Alemanno per chiedere
di "interpretare l'aggettivo 'siciliane' come certificazione di un'azione
di contrasto della criminalità mafiosa", chiedendo quindi se "non
si ritenga gravemente riduttivo scorgere burocraticamente la violazione
di un regolamento comunitario e non rilevare l'importante valenza simbolica
di un esempio tra i piu' consolidati, in terra siciliana, di recupero
dei beni confiscati".
Monica Mansueto
(6 novembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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