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I grandi temi - inchieste

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Si candida a sindaco il "profeta del condom"
Gabriele Paolini, divenuto famoso come "il rompiscatole dell'etere" alla soglia dei 30 anni ha deciso di presentare la propria candidatura per le amministrative del 2004 in due comuni del torinese Settimo e a Baldissero. Ha persino trovato un curioso sponsor che gli finanzia la campagna elettorale

Alto, capelli lunghi e neri, occhiali tondi, sempre ben vestito. All'anagrafe è registrato come Gabriele Paolini, ma ben pochi lo conoscono per nome. Il suo volto invece è piuttosto noto dal momento che appare periodicamente in quasi tutti i servizi di quasi tutti i Tg. Un giornalista, dunque? No, anche se ai giornalisti è molto vicino, nel senso letterale del termine. Mentre loro sono in primo piano e tentano "disperatamente" di riferire la propria corrispondenza alla redazione con cui sono in collegamento, Paolini appare sullo sfondo sventolando preservativi. Ma lo scocciatore più famoso d'Italia, ne trovino conforto quanti proprio non lo sopportano, non intende fare il rompiscatore per tutta la vita. Giunto alla soglia dei trent'anni Gabriele ha annunciato la sua prossima candidatura come sindaco. Si presenterà infatti in due liste elettorali a Settimo e a Baldissero Torinese per le prossime comunali del 2004. 
Paolini, noto ai più come il profeta del condom ha distribuito il contraccettivo a una serie di personaggi importanti: Cossiga, D'Alema, Mastella, Andreotti e perfino a madre Teresa di Calcutta. Questi episodi sono noti un po' a tutti, ma quel che in pochi sanno invece è il perchè di questa "fissazione". Lungi dall'essere un mero atto di esibizionismo fine a se stesso, Paolini stesso confessa in un'intervista da cosa nasce la sua esigenza di sbandierare preservativi ad ogni occasione mediatica:
"Tutto nasce da un drammatico episodio accaduto ad un mio carissimo amico di soli 22 anni. Ebbe un rapporto, il primo, con una prostituta senza usare precauzioni., Si ammalÚ di Aids e morÏ. Da quel triste episodio ho pensato di "inquinare" l'etere con le mie frequenti apparizioni: interferisco cosÏ nei telegiornali, ad una partita allo stadio, ad un grande evento, regalando un preservativo davanti a milioni di telespettatori. Una provocazione, una esibizione per farmi sentire".
Tutti gli inviati di Saxa Rubra hanno chiesto solennemente per iscritto ìlíeliminazione del disturbo-Paoliniî allíUfficio legale della Rai al quale è stato denunciato il comportamento molesto e reiterato del ìprofeta del condomî. Ma non si può certo dire che líinquinatore dei collegamenti in diretta si sia da questo lasciato intimidire. Una volta ricevuta la comunicazione giudiziaria Paolini ha informato l'ufficio legale di essere in possesso di un elenco di giornalisti che lo contattano per richiedere la sua presenza. Ha inoltre assicurato di essere da questi pagato in nero e di essere in grado di dimostrarlo. Infine ha asserito di aver contatti con Blob, e di essere stato invitato con regolare contratto da ìChiambretti cíËî. Ma davvero tutti lo odiano? No, se pensiamo che hanno fondato per lui quattro fans club: a Milano, a Roma, a Napoli e a Torino. Fanno parte di questi club ragazzi e ragazze eterosessuali e omosessuali per i quali Paolini organizza appuntamenti e feste. Ma lo scocciatore più famoso d'Italia, ne trovino conforto quanti proprio non lo sopportano, non intende fare il rompiscatore per tutta la vita. I soldi per la sua imminente campagna elettorale sono stati giý stanziati: paga lo sponsor, una ditta torinese di preservativi chiamati Pamitex.
Maria Catena Salerno
rev madi - andi

(31 ottobre 2003)

 

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