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Agraria
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031031ermi
Dipartimento di Scienze
botaniche
Alla scoperta di ulivi, funghi e piante in
via d'estinzione
Sono alcune delle ricerche svolte in campo agronomico dal dipartimento
di Scienze botaniche, con il finanziamento della Regione e pubblicate
nei "Quaderni di ricerca"
Dallo studio delle varietà di ulivo
alla conservazione dei semi delle piante che vanno incontro all'estinzione.
Sono solo alcune delle attività svolte in campo agronomico dal
dipartimento di Scienze botaniche, grazie al finanziamento della Regione
previsto per una serie di ricerche su piante utili allagricoltura,
allindustria e alla riqualificazione dellambiente.
Sono stati condotti alcuni studi - spiega il direttore del dipartimento,
Salvatore Trapani - al fine di accertare una correlazione tra lo stress
da alte temperature e deficit idrico e le strutture morfologiche della
varietà di olivo siciliano 'Nocellara del Belice', 'Giarraffa'
e 'Biancolilla', particolarmente utilizzate per lottenimento di
olii". L'ambiente di coltura di queste specie, spiega il professore,
è stato analizzato prendendo in considerazione il suolo, il clima
e il microclima. Dalle indagini, che si sono concentrate sulla crescita
dei germogli, sulla misura della fotosintesi, sulla traspirazione e la
produzione, è emerso che la cultivar Biancolilla, è
quella che si adatta meglio a queste condizioni ed è la più
resistente al clima prevalentemente semiarido delle zone esaminate.
Unaltra ricerca è stata condotta sulle specie esotiche di
potenziale interesse per larboricoltura da legno, con studi di tipo
biologico, ecologico, e colturale. In particolare sono stati esaminati
gli esemplari appartenenti al genere Carya, presente nellOrto
botanico di Palermo. "Questi studi - afferma Trapani - hanno consentito
di approfondire le conoscenze sui parametri ecologici che maggiormente
influiscono sulla nascita e sullaccrescimento delle giovani piantine.
Sono state avviate anche prove sperimentali per verificare ladattabilità
di questa specie alle condizioni pedologiche e climatiche della Sicilia".
Numerosi studi si stanno svolgendo anche sullosservazione biologica
e sulla conservazione delle germoplasmiche selvatiche siciliane. "Si
tratta di ricerche molto importanti - spiega il docente - che ci consentono
di potere conservare nel tempo i semi delle piante che vivono in luoghi
marginali e che vanno incontro allestinzione".
Sempre in campo agronomico è stato condotto uno studio sulla biodiversità
della famiglia delle Boletaceae, gruppo di funghi di interesse non soltanto
ambientale ma anche applicativo. I porcini, infatti, sono i funghi più
noti di questa famiglia e sono particolarmente ricercati per le ottime
caratteristiche organolettiche e per il valore economico. Sulle Boletaceae
sono state anche avviate ricerche di carattere etnobotanico finalizzate
allacquisizione di dati sul loro utilizzo in campo alimentare e
medicinale.
Altri filoni di ricerca si occupano di inquinamento, coltivazione a scopo
produttivo delle piante selvatiche, alimentari e officinali utilizzate
dalla tradizione locale e valorizzazione delle risorse vegetali native
per uno sviluppo rurale ecocompatibile.
"Le indagini su questi temi di ricerca sono ancora in corso e i risultati
saranno resi noti nei prossimi mesi - spiega Trapani -. Inoltre, tutte
queste ricerche di tipo agronomico vengono svolte grazie anche ai finanziamenti
dellassessorato regionale per lagricoltura e le foreste della
Regione Siciliana". La legge 25 del 1993, infatti, prevede allarticolo
101 di concedere in favore dellistituzione universitaria cui
afferisce lOrto botanico un contributo annuo quale concorso per
le ricerche scientifiche, pure e applicate, per la conoscenza delle piante
utili allagricoltura, allindustria e alla riqualificazione
dellambiente e per quelle relative alla gestione e allincremento
delle collezioni, e ciò al fine della divulgazione delle acquisizioni
di indole scientifica, tecnica ed economica sulle relative coltivazioni
e prodotti". I risultati degli studi vengono pubblicati nei 'Quaderni
di ricerca', una rivista edita da Francesco Raimondo.
Erminia Guastella
rev-rova / nu
(5
dicembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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