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Via i crocifissi dalle scuole, Castelli: "Sentenza abnorme"
Con disappunto da parte di laici e cattolici è stata accolta dal Tribunale dell'Aquila la richiesta del presidente dell'Unione musulmani d'Italia, Adel Smith, di rimuovere i crocifissi dalla scuola di Ofena frequentata dai suoi figli. Il ministro della giustizia ha chiesto agli ispettori di verificare la conformità della decisione

"La presenza del crocifisso nelle aule scolastiche comunica un'implicita adesione a valori che non sono realmente patrimonio comune di tutti i cittadini". Questo recita la sentenza emessa dal giudice Mario Montanaro che ha ordinato di togliere il crocifisso dalle aule di una scuola elementare di Ofena, vicino L'Aquila. La scuola in questione è quella frequentata dai figli di Adel Smith, presidente dell'Unione musulmani d'Italia. Un coro di voci grida indignato allo scandalo.
Proteste giungono non solo dal mondo cattolico che la ritiene una bestemmia e "un'istigazione ai fondamentalismi religiosi più estremi", come l'ha definita monsignor Giuseppe Betori, segretario della Conferenza episcopale italiana. Ma, seppure con argomentazioni differenti, la bocciatura della sentenza giunge sonora pure da parte del centrosinistra. Il presidente dei deputati della Margherita, Pierluigi Castagnetti, definisce infatti la decisione "priva d'intelligenza, buon senso e leggittimità".
Sulla questione è intervenuto il ministro della Giustizia, Roberto Castelli. "Ricordo che anch'io ho ricevuto da Adel Smith una lettera in cui mi intimava di togliere il crocifisso dalle aule giudiziarie. Ovviamente non ho dato seguito a quella strampalata richiesta". Ha sottolineato il ministro, che poi ha aggiunto: "Quanto alla sentenza emessa esiste in giurisprudenza la possibilità di sanzionare dal punto di vista disciplinare chi emette sentenze abnormi". Oggi il guardasigilli incaricherà l'Ispettorato di via Arenula di verificare che la sentenza sia stata estesa nel rispetto dell'ordinamento o se al contrario siano staste ignorate le leggi vigenti.
Maria Catena Salerno
rev sing/cave

(27 ottobre 2003)

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