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Primo piano - Interni
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031027mari
Via i crocifissi dalle scuole, Castelli: "Sentenza abnorme"
Con
disappunto da parte di laici e cattolici è stata accolta dal Tribunale
dell'Aquila la richiesta del presidente
dell'Unione musulmani d'Italia, Adel Smith, di rimuovere i crocifissi
dalla scuola di Ofena frequentata dai suoi figli. Il ministro della giustizia
ha chiesto agli ispettori di verificare la conformità della decisione
"La presenza del crocifisso nelle aule
scolastiche comunica un'implicita adesione a valori che non sono realmente
patrimonio comune di tutti i cittadini". Questo recita la sentenza
emessa dal giudice Mario Montanaro che ha ordinato di togliere il crocifisso
dalle aule di una scuola elementare di Ofena, vicino L'Aquila. La scuola
in questione è quella frequentata dai figli di Adel Smith, presidente
dell'Unione musulmani d'Italia. Un coro di voci grida indignato allo scandalo.
Proteste giungono non solo dal mondo cattolico che la ritiene una bestemmia
e "un'istigazione ai fondamentalismi religiosi più estremi",
come l'ha definita monsignor Giuseppe Betori, segretario della Conferenza
episcopale italiana. Ma, seppure con argomentazioni differenti, la bocciatura
della sentenza giunge sonora pure da parte del centrosinistra. Il presidente
dei deputati della Margherita, Pierluigi Castagnetti, definisce infatti
la decisione "priva d'intelligenza, buon senso e leggittimità".
Sulla questione è intervenuto il ministro della Giustizia, Roberto
Castelli. "Ricordo che anch'io ho ricevuto da Adel Smith una lettera
in cui mi intimava di togliere il crocifisso dalle aule giudiziarie. Ovviamente
non ho dato seguito a quella strampalata richiesta". Ha sottolineato
il ministro, che poi ha aggiunto: "Quanto alla sentenza emessa esiste
in giurisprudenza la possibilità di sanzionare dal punto di vista
disciplinare chi emette sentenze abnormi". Oggi il guardasigilli
incaricherà l'Ispettorato di via Arenula di verificare che la sentenza
sia stata estesa nel rispetto dell'ordinamento o se al contrario siano
staste ignorate le leggi vigenti.
Maria Catena Salerno
rev sing/cave
(27 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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