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Cronaca universitaria
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Aperta la Convention degli studenti
Ue, per la prima volta a Palermo
Esib,
Silvestri: "Fatta l'Europa bisogna fare gli europei"
Ha
inaugurato così i lavori il rettore dell'Ateneo palermitano, interventuto
al primo dei cinque giorni previsti dalla manifestazione, organizzata
in collaborazione con l'Udu e patrocinata dal Comune, dall'Università,
dalla Cgil, dalla Crui e dal Miur. Centoventi studenti appartenenti a
oltre 50 associazioni aderenti all'Esib, sparse in tutto il continente
sono fino al 27 ottobre nel capoluogo siciliano per discutere di ricerca,
formazione e fruibilità del sapere
L'Europa sbarca a Palermo. Centoventi studenti rappresentativi di tutto
il continente si sono ritrovati ieri pomeriggio nel capoluogo siciliano
in occasione della sesta Convention
dell'Esib (National Unions of Students in Europe) organizzata in collaborazione
con l'Udu e patrocinata dal Comune di Palermo, dall'Ateneo palermitano,
dalla Cgil, dalla Crui e dal Miur.
Cinque giorni, fino
al 27 ottobre, per discutere del rapporto fra università e
mondo del lavoro, per parlare del ruolo del sapere nell'ottica di un sistema
economico basato sulla specializzazione e sull'aggiornamento. Oggi pomeriggio,
alla facoltà di Giurisprudenza, interverranno fra gli altri, Liliana
Simionescu dell'Unesco e Paolo Nerozzi della Cgil.
A dare il benvenuto allo Steri, il rettore dell'Ateneo palermitano Giuseppe
Silvestri, che ha sottolineato la sua soddisfazione nell'ospitare quest'appuntamento
di rilevanza internazionale. "Il processo d'integrazione europea
- spiega - ha bisogno ha bisogno di un forte mutamento e di questo devono
essere protagonisti l'Università e in particolare i giovani. Parafrasando
Cavour, il rettore ha aggiunto: "Fatta l'Europa, bisogna fare gli
europei. L'università riveste un'importanza cruciale per la creazione
di un identità culturale europea, senza per questo implicare -
continua - la scomparsa delle singole identità nazionali, che vanno
invece localmente difese".
E' la prima volta che la convention arriva a Palermo. L'occasione è
il semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea, "un'opportunità
irripetibile - come sottolinea il coordinatore nazionale dell'Udu, Luca
D'Innocenzo - per discutere del futuro dell'Europa e di quale ruolo devono
avere gli studenti".
Sono oltre cinquanta le organizzazioni studentesche del continente che
aderiscono all'Esib, in rappresentanza di 37 paesi e di oltre 11 milioni
di studenti. In Italia è l'Udu (l'Unione degli Universitari) a
far parte della confederazione studentesca nata nell'82 come Uesib da
un pugno di associazioni dei paesi dell'Est. Dieci anni dopo, per iniziativa
francese nasce l'Esib e l'adesione si allarga progressivamente a tutta
l'Europa. Nel '99 è la volta dell'Udu. "Nel capoluogo siciliano
l'associazione è fortemente rappresentativa di tutto il panorama
nazionale - spiega Vincenzo Tanania - Questa convention - aggiunge - è
ancora una volta un modo per migliorare l'immagine della Sicilia".
Elisa Pizzillo
(24 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze
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