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Agricoltura,
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031024agrarianews
Agricoltura,
ultime notizie
Alemanno: "Italia prima della
classe sui controlli"
L'Italia non ha
più niente da imparare nel sistema dei controlli sui
finanziamenti all'agricoltura in Europa. Lo sostiene il
ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno: "un tempo
eravamo accusati da Bruxelles di non controllare la nostra
agricoltura e di avere permesso gli abusi e lo scandalo
delle quote latte. Grazie all'Agea, adesso, stiamo
dimostrando che siamo i primi della classe sia sul versante
dei controlli, sia su quello di un corretto rapporto tra
agricoltori ed Europa".
Chi in passato ha pensato di fare il furbo, evadendo i
controlli, secondo il ministro, dopo l'immediato guadagno ha
finito per essere svantaggiato. "Dobbiamo fare in modo che
le erogazioni dell'Unione Europea possano arrivare in
termini stabili perché l'agricoltura italiana, ed in
particolare quella meridionale, ha bisogno di un forte
sostegno per conquistare in pieno quell'obiettivo di
qualità che è ciò che vogliamo per
poter competere nel mondo".
La Finanziaria 2004 non convince la
Cia
Accolta senza
entusiasmo, dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia),
la Finanziaria 2004. Moderata la soddisfazione per quanto
riguarda le norme specifiche per il settore agricolo, mentre
non convince l'impostazione complessiva della manovra. Per
la Cia, a fianco di interessanti contenuti per il settore
agricolo, "che possono essere ulteriormente migliorati",
permane una debolezza di fondo della manovra, insufficiente
per un pieno rilancio dell'economia italiana. Una ripresa,
infatti, appare difficile in presenza di un'inflazione alta,
superiore a quella media europea, che incide fortemente
sulla capacità di spesa delle famiglie, in
particolare nell'acquisto di beni primari, quali quelli
alimentari. Un rilancio insomma sarebbe possibile solo
attraverso una riduzione dei costi e delle tariffe e
dell'incremento degli investimenti.
La Cia valuta positivamente, nell'ambito del fisco in
agricoltura, le norme che riguardano le imposizioni fiscali
per le attività connesse, pur rilevando che vengono
ulteriormente prorogati i regimi Iva ed Irap. Per questi
ultimi aspetti la confederazione ritiene che sia
indispensabile dare certezze al settore, prevedendo la messa
a sistema dei regimi agevolati.
Fra i vari punti della finanziaria analizzati dalla Cia,
c'è anche la protezione del made in Italy.
Bisognerebbe puntare di più sulla promozione e non
dedicarsi solo alla tutela delle produzioni di
qualità da contraffazioni.
Biologico, l'Unione Europea avvia
accordi con gli Usa
Il consiglio dei
ministri dell'agricoltura dell'Unione Europea, sotto la
guida del presidente di turno - il ministro per le politiche
agricole Giovanni Alemanno - ha autorizzato la Commissione
europea ad avviare negoziati con gli Usa sul riconoscimento
reciproco delle norme sulla produzione biologica e sui
relativi sistemi di ispezione. Un'operazione interessante
per l'Italia che è al primo posto in Europa per
numero di produttori biologici e per estensione della
produzione.
Incardona: "I parlamentari
siciliani devono darsi da fare"
Una lettera aperta
ai deputati e senatori eletti in Sicilia per lanciare
l'allarme sulla crisi del settore agricolo, ma soprattutto
per sollecitarli ad iniziative legislative forti a sostegno
dei produttori agricoli che rischiano il posto di lavoro.
L'iniziativa arriva dal presidente della Commissione
Regionale Antimafia, Carmelo Incardona.
"Sono in gioco 120 mila nuovi posti di lavoro - afferma - ed
oltre alle conseguenze di carattere economico, ci sono le
inevitabili ricadute sul piano sociale che in Sicilia
assumono un rilievo non indifferente".
Il caciocavallo palermitano chiede
il Dop
Il noto formaggio
palermitano potrebbe presto far parte degli alimenti
d'origine protetta. Durante il salone l'edizione 2003 di
Medicavalli, il grande salone del cavallo conclusosi nei
giorni scorsi a Palermo, e' stato, infatti, presentato il
disciplinare di produzione del caciocavallo per la richiesta
della Dop.
Il documento, che fa parte del dossier inviato al Ministero
dell'Agricoltura per la richiesta del riconoscimento,
classificherebbe il gustoso prodotto siciliano alla stregua
di noti e titolati formaggi di fama internazionale. A
sollecitare l'iniziativa sono stati direttamente gli
allevatori, rappresentati dall'Aras (Associazione regionale
allevatori di Sicilia).
Ottima stagione per le arance di
Ribera
Dopo anni di attesa
si annuncia un'ottima annata per le arance di Ribera. Se la
quantità appare ridotta a causa delle calamita' degli
ultimi tempi, la qualità delle arance del comune
agrigentino quest'anno dovrebbe superare le aspettative. "Le
stime della produzione insieme all'aiuto comunitario della
Commissione europea, fanno ben sperare in una ripresa del
comparto" - commenta il direttore regionale della
Coldiretti, Carmelo Castorina, che aggiunge: "Ci auguriamo
che l'impiego degli oltre cinque milioni di euro erogati non
trovi impreparate le istituzioni e tutta la filiera. Non
sono le promesse di stanziamenti finanziari, ma il
superamento degli ostacoli burocratici ad aiutare veramente
l'agricoltura siciliana".
Zootecnica: entro metà
novembre la conta dei capi
Scadono il 15
novembre in Sicilia i termini per la certificazione
obbligatoria degli allevamenti bovini, stabilita
dall'ordinanza del commissario straordinario di governo per
l'anagrafe nazionale bovina. Lo ricorda la sede siciliana
del Consorzio anagrafe animali (Coanan), sottolineando che
questa fase di riordino dei dati servirà a mettere a
regime l'intero sistema della banca dati nazionale
dell'anagrafe bovina, consentendo il definitivo avvio dei
processi di tracciabilità e identificazione nel
settore delle carni bovine.
L'adempimento riguarda in Sicilia circa 13.090 allevamenti
bovini e 401.011 capi bovini (dati Servizi Veterinari
Regione Sicilia al 31/12/2002).
Monica Mansueto
(24
ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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