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Rassegna stampa


031023ermi

Rassegna stampa di giovedì 23 ottobre 2003

La spaccatura all'interno della maggioranza su condono e giustizia e l'allarme clandestini sono le principali notizie del giorno. Sulla stampa locale, tiene ancora banco la questione dei prepensionamenti e il caso del centro commerciale di Segesta

I due maggiori quotidiani nazionali aprono con la difficile situazione all'interno della maggioranza. "Condono e giustizia, maggioranza spaccata" è il titolo del Corriere della sera. Nel catenaccio un quadro della situazione: "Governo battuto, sanatoria meno estesa. Berlusconi: verso la fiducia per la Finanziaria. An e Udc: è pericoloso. Il premier: mandato di cattura Ue in Parlamento. Sì di Fini e Follini. Bossi: non ci sto, adesso ognuno è libero". L'occhiello aggiunge: "Asse anti-Lega nel centrodestra. Bocciato il silenzio-assenso sui beni culturali per il voto contrario del Carroccio". La Repubblica titola: "Manovra, scontro sulla fiducia". Il catenaccio: "Berlusconi la propone, no di An e Udc. Governo battuto 2 volte. Nell'occhiello la sconfitta su silenzio -assenso e condono edilizio: "Bocciato il silenzio assenso per la vendita dei beni culturali grazie al voto della Lega. Passa emendamento che limita il condono". Il commento è di Massimo Riva: "Maggioranza sotto ricatto". Anche La Sicilia, in taglio alto, dedica spazio all'argomento: "Il premier blinda la manovra, ma Udc e An non ci stanno".
L'altra notizia a cui Corsera e Repubblica dedicano grande spazio, in taglio medio, è l'allarme immigrazione. "Clandestini, un milione alle porte" è il titolo di Repubblica. Il catenaccio: "Il Sismi lancia l'allarme. L'Italia: "Intervenga l'Europa". L'occhiello aggiunge: "A Lampedusa arriva un'altra carretta con 150 immigrati. A Roma i funerali dei morti nella traversata". E il Corriere titola: "La Libia: dateci soldi e radar per fermare i clandestini". Il catenaccio spiega la posizione del governo libico: "Parla il ministro alla Sicurezza di Tripoli: non possiamo controllare le coste per voi, la polizia non risolverà l'emergenza". L'occhiello: "L'immigrazione al centro del vertice di Strasburgo. Berlusconi chiede un'Agenzia comunitaria. Pisanu rilancia le quote". Anche il Giornale di Sicilia dedica il taglio medio all'argomento: "Sbarchi senza tregua". Il catenaccio aggiunge: "Lampedusa, Levanzo, Favignana: 186 arrivi". E l'occhiello introduce la posizione del governo: "Berlusconi: diamo un'accoglienza degna della nostra civiltà". E La Sicilia titola: "Berlusconi all'Europa: 'Aiutiamoli'".
Le altre notizie di prima pagina del Corriere: "Ricerca, tanti progetti e un fatto: no a Rubbia" (l'occhiello spiega: "Voto contro il nobel alla presidenza Enea"); il fondo di Michele Salvati: "Ulivo tutti i rischi di una retromarcia"; a centro pagina, la fotonotizia: "Pasti e letto in fabbrica: così i cinesi tagliano i costi". E su Repubblica il commento di Giuseppe D'Avanzo su "I garantisti e lo scandalo del Ros", "Mandato d'arresto Ue il premier s'impegna ma per Bossi è criminale", "Abbado in Giappone critica il Cavaliere", "Bocciato Rubbia alla presidenza Enea".
Sui giornali locali, il Giornale di Sicilia mette in taglio alto la questione dei prepensionamenti: "Regionali, il governo annuncia: 'Stop ai prepensionamenti". Nell'occhiello, la reazione di Cuffaro: "Ci adeguiamo alla sentenza della Consulta". Per Repubblica Palermo, invece, la notizia del giorno è il caso del centro commerciale di Segesta: "Granata dice no all'ecomostro". Nel catenaccio la difesa di Cristaldi: "'Segesta va salvaguardata'. Cristaldi: 'E' tutto legale'". E nell'occhiello: "La vicenda del centro commerciale denunciata da 'Repubblica'. E i progetti previsti dai Prusst sono sessanta". E sempre in tema di tutela ambientale, nel box in taglio alto: "Di nuovo in marcia per Scopello". L'occhiello spiega: "Le associazioni ambientaliste si mobilitano per domenica e fanno appello alla Regione".
Il Giornale di Sicilia dedica poi ampio spazio, in taglio basso, a due arresti per bancarotta frudolenta: "Crac Argenterie Cusimano, due arresti". Il catenaccio: "Palermo. L'accusa è di bancarotta frudolenta. Il buco è stato di 16 miliardi di lire". Le altre notizie del Giornale di Sicilia: "Cuffaro: 'Crisi idrica dal 2005 basta disagi", "Costo della vita in frenata. Le tasse calano di un punto", "Sciopero generale. Domani previste nove manifestazioni in Sicilia".

Su Repubblica Palermo, invece, il taglio medio è dedicato alla raccolta dei rifiuti: "Un sabato in più per i rifiuti". Il catenaccio: "Il sindaco agli lsu: "Chi non lavora perde il posto". L'occhiello: "Nelle zone senza cassonetti allungato fino alle 9 l'orario per depositare l'immondizia".
Le altre notizie della Sicilia: "Domani sciopero generale. Anche in Sicilia quasi tutto fermo", "Cantiere Sicilia. Le strade della morte da rimettere in sesto", "Pedofilia, arrestato giovane di Lentini".


Le ultime dall'Ansa:


Criminalità: 6 arrestati e 30 denunciati dai carabinieri a Siracusa

Sei persone sono state arrestate e 30 denunciate a piede libero per rapina, furto, spaccio di stupefacenti e rissa. E' questo il bilancio di un'operazione di controllo del territorio compiuta dai carabinieri del comando di provinciale di Siracusa. Fra gli arrestati, un pregiudicato catanese quarantenne trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 6,35, con un caricatore inserito e quattro cartucce. Durante la perquisizione della casa del pregiudicato sono state rinvenute quasi cento cartucce, alcune dosi di cocaina e grosse somme di denaro, presumibilmente provenienti dall'attività di spaccio

Immigrazione. Bossi: è un problema nostro e Pisanu lo risolva
Il problema degli immigrati è di competenza dello stato e non dell'Europa "a cui non gliene può fregare di meno degli immigrati. Dobbiamo risolverlo noi, e il ministro dell'Interno deve darsi da fare per risolvere quel problema, fermando gli immigrati, fermando le barche, rimandandole indietro da dove vengono". Lo ha affermato il ministro Umberto Bossi in un'intervista rilasciata questa mattina a Radio Padania, legando fra l'altro la questione immigrati al tema del mandato d'arresto europeo. C'é un "tentativo oscuro ma sempre più chiarito", dice Bossi, di creare uno stato "il più lontano possibile dal
cittadino", e per farlo "vogliono espropriare di forza la sovranità degli stati nazionali portandola in Europa, regalandola all'Europa".

Codacons, il livello di sicurezza delle strade siciliane è basso
Il Codacons, dopo aver rilevato che "il livello medio di sicurezza è troppo basso", ha chiesto "una verifica straordinaria delle autostrade siciliane e delle strade statali, provinciali e comunali, per fare il punto della situazione ed individuare le zone più pericolose e che necessitano di interventi immediati". Secondo il vice presidente nazionale dell'associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, "il livello medio di sicurezza è ancora troppo basso, così come inadatti in molti punti sono i guard rail, la segnaletica verticale e orizzontale, le condizioni dell'asfalto". Per il Codacons "il problema riguarda le autostrade così come le strade statali, provinciali e comunali e le cattive condizioni spesso rendono vani i grandi passi in avanti fatti dagli automobilisti". "Ecco perché - spiega Tanasi - ci vuole una verifica straordinaria delle autostrade siciliane e delle strade statali, provinciali e comunali, al fine di fare il punto della situazione ed individuare le zone più pericolose e che necessitano di interventi immediati".
Erminia Guastella

(23 ottobre 2003)

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