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facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali |
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Il parco delle Madonie diventa "Geopark"
L'ente siciliano ha partecipato al IV meeting internazionale dei
parchi europei con la collaborazione del dipartimento di Geologia e geodesia.
Così è entrato a far parte del circuito che raccoglie 15 parchi
a livello europeo
Il parco della Madonie è diventato
"Geopark", enti naturalistici che valorizzano le caratteristiche
geologiche e territoriali, incrementano la conoscenza della fauna e della
flora locale e accrescono la ricerca scientifica sul campo.
La presentazione ufficiale del parco si è tenuta in occasione del
IV meeting internazionale del "European geoparks network", in
Grecia, dove il parco, con la collaborazione del dipartimento di Geologia
e geodesia, si è inserito nella rete di collaborazione patrocinata
dall'Unesco.
Da poco anche il parco della Madonie ha soddisfatto gli standard richiesti
ed è riuscito ad inserirsi tra i 15 parchi europei che costituiscono
l'organizzazione. L'"European Geoparks network" è stato
costituito nel giugno del 2000 con l'obiettivo principale di promuovere
lo sviluppo sostenibile dei territori e delle aree con caratteristiche
geologiche e naturalistiche uniche. Fanno parte della rete 18 parchi distribuiti
in tutt'Europa: Spagna, Germania, Francia, Grecia, Austria, Irlanda e
Italia. Nel nostro Paese sono presenti due aree protette, uno è
quello delle Madonie, mentre il secondo è il parco culturale Rocca
di Cerere, in provincia di Enna.
Non solo bellezze naturali, ma anche sviluppo autosostenibile e un vasto
patrimonio di interesse geologico e paleontologico, queste devono essere
le specificità di un geopark. "E' importante far parte di
un'organizzazione di questo genere - dice Valerio Agnesi, direttore del
dipartimento di Geologia e geodesia e che ha partecipato al convegno -
si può apprendere dall'esperienza degli altri parchi e sfruttare
i metodi già utilizzati per migliorare le qualità dei servizi
offerti".
Il professore Agnesi si è recato in Grecia, insieme a una folta
delegazione dell'ente parco Madonie, per presentare il parco, le sue bellezze
e le sue caratteristiche fondamentali, tra cui l'assoluta unicità
del patrimonio geologico e naturalistico della zona.
La collaborazione tra il dipartimento e l'ente parco, però, non
si è conclusa, ma è solo all'inizio. "E' ancora in
fase di definizione una convenzione tra il nostro dpartimento e il parco
- dice Agnesi -. Tutto questo porterà da parte nostra all'incremento
delle ricerche sul campo e il miglioramento e la valorizzazione delle
conoscenze in merito alle caratteristiche geologiche del territorio".
Far parte del Geoparks network, significa favorire la conoscenza delle
strutture presenti nel Parco e costruirne di nuove, per incrementare il
turismo soprattutto nei periodi meno sfruttati. "Sarebbe utile aprire
il territorio alle scuole e a coloro che, come i nostri laureati, studiano
le roccie, i fossili e altri elementi presenti sulle Madonie. Sarebbe
una vera e propria palestra di vita geologica. Nell'ambito della collaborazione
con l'ente parco - continua Agnesi - ci occuperemo della scrittura delle
brochure informative, della segnaletica precisa per i sentieri guidati
e i percorsi tematici. Infine sarebbe utile anche che i nostri ragazzi
facessero da guida".
Durante il meeting in Grecia sono state presentate anche le candidature
per i prossimi convegni e il parco delle Madonie sarà la sede del
V meeting internazionale dei Geoparks che si terrà il prossimo
ottobre.
Daniela Mogavero
rev-rova /andi
(24
ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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