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Amaro il
dopo-Cuper. Ora Zac deve ricostruire squadra e morale
Champions: Inter nel baratro, Juve in paradiso
Terzo turno disastroso per i
nerazzurri, che perdono 3-0 a Mosca con la Lokomotiv. Raggiunti in testa
al gruppo B dalla Dinamo Kiev. Juventus padrona del campo al Delle Alpi:
vittoria 4-2 sulla Real Sociedad con doppiette di Di Vaio e Trezeguet. I
bianconeri guidano il girone D con nove punti. Stasera Milan-Bruges e Chelsea-Lazio
L'Inter crolla, la Juve stravince. Sono
le due facce della prima serata italiana di Champions league. I bianconeri
si confermano squadra "schiacciasassi" e alla fine travolgono
4-2 la Real Sociedad, dopo essere stati in vantaggio addirittura di quattro
reti. I nerazzurri affondano nella depressione psicologica e tecnica,
incassando un umiliante 3-0 in casa della Lokomotiv Mosca. E Cuper, questa
volta, non era in panchina.
La debàcle interista fornisce un importante responso sulle attuali
condizioni della squadra. I giocatori sono completamente smarriti e dimostrano
una preoccupante assenza di concentrazione. I primi due gol dei russi,
ieri sera, sono venuti da azioni fotocopia: discesa sulla destra della
Lokomotiv, con retroguardia nerazzurra sbilanciata, cross al centro e
giocatore libero di colpire da dentro l'area. Il tecnico "per una
notte" Corrado Verdelli, a fine gara, ha osservato: "Non si
possono tenere marcature così larghe in area di rigore. Bisognava
controllare a uomo gli avversari, ma i ragazzi non lo hanno fatto".
Eppure, secondo molti, il risultato finale è stato eccessivamente
severo con l'Inter. Vieri e compagni hanno avuto delle buone occasioni
per segnare, a testimonianza della non irresistibile retroguardia russa.
Ma hanno fallito clamorosamente, come capitan Zanetti che, solo davanti
a Ovchinnikov, ha sparato alle stelle. Il terzo gol della Lokomotiv, splendido
colpo di testa di Khokhlov dal limite dell'area, ha così sancito
la definitiva disfatta nerazzurra. Inter raggiunta in testa al girone
B dalla Dinamo Kiev (2-1 sull'Arsenal). Adesso partirà la ricostruzione
tattica e morale della squadra: il nuovo tecnico, Alberto Zaccheroni,
è atteso da un compito improbo.
Chi, invece, i compiti li svolge sempre nel modo migliore è la
Juventus. La squadra di Lippi ha archiviato la pratica Real Sociedad con
le doppiette di Trezeguet e Di Vaio, a dimostrazione di un impianto di
gioco ultra- collaudato in cui ogni individualità, a turno, viene
naturalmente esaltata. Se poi, a parte i due goleador, hai anche un Zambrotta
- sontuosa discesa sulla sinistra per servire Di Vaio nell'azione del
terzo gol - e un Nedved in splendida forma, tutto diventa più facile.
Una notazione, però, va fatta. Come con l'Ancona in campionato,
anche stavolta la Juve incassa due gol - uno è su autorete di Tudor
- nel finale di gara, a vantaggio acquisito. In questi casi, un rilassamento
della squadra è naturale, ma se al posto del remissivo Real Sociedad
- sceso in campo con una sola punta - ci fosse stato un avversario più
aggressivo, sarebbe venuto qualche problema in più. Questo, però,
non toglie nulla ai meriti dei bianconeri, che adesso guidano il girone
D con tre punti di vantaggio proprio sui baschi.
E stasera in campo Milan e Lazio. I rossoneri ospitano in casa il fanalino
di coda Bruges - i belgi hanno fatto un solo punto nelle prime due giornate.
La squadra di Ancelotti vuole consolidare il primato nel girone H e per
farlo il tecnico potrebbe schierare insieme Rui Costa e Kakà.
La Lazio, invece, vola a Stamford Bridge in casa del Chelsea di Claudio
Ranieri e degli "ex italiani" Crespo, Mutu, Veron, e Desailly.
In palio c'è il primato nel gruppo G, dove biancocelesti e "blues"
hanno rispettivamente 4 e 3 punti. Mancini è a Londra per vincere
e, pertanto, non snaturerà la squadra: sarà una Lazio d'attacco.
Fabio Giacalone
(22 ottobre 2003)
rev trupi
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Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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