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Sicilia

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Casini: "Immigrazione fenomeno epocale". Maroni sollecita l'Ue
Sciacca, organizzavano gli sbarchi: arrestati tre tunisini
Un altro arrivo a Lampedusa. La tragedia di ieri: morti 7 bambini

I carabinieri hanno intercettato i colloqui dei tre per organizzare i viaggi. L'emorragia non si ferma: barcone con nove clandestini fermato dalla Guardia di finanza al largo delle Pelagie. Sette giungono a Lampedusa nuotando. Dopo i morti di ieri, Casini visita l'isola: "Positiva l'azione di governo". E Pisanu: "L'esecutivo riferirà in aula"

I carabinieri di Sciacca hanno arrestato tre tunisini con l'accusa di concorso in immigrazione clandestina. I tre sono sospettati di aver avviato un organizzazione che programmava i viaggi dalle coste africane. Ad incastrarli sono state delle intercettazioni ambientali, in cui gli extracomunitari discutevano i dettagli di uno sbarco.
Intanto, non si ferma l'emorragia di sbarchi clandestini sulle coste siciliane. Ieri pomeriggio, a poche ore dall'ultima tragedia, l'ennesimo arrivo a Lampedusa: un barcone con 9 tunisini a bordo è stato intercettato a sud dell'isola. L'imbarcazione è stata subito agganciata da una motovedetta della Guardia Costiera. Altri sette immigrati, invece, avevano raggiunto a nuoto la riva, ma sono stati bloccati a terra dai carabinieri. I clandestini sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza dell'isola.
"L'immigrazione è un fenomeno epocale. Bisogna prenderne atto con realismo evitando anche su questo tema di speculare politicamente". Questa l'opinione di Casini sul tema degli sbarchi. Il presidente della Camera, giunto ieri a Lampedusa per rendersi conto della situazione, ha poi aggiunto: "Le speculazioni servono a poco, soprattutto davanti a una realtà così drammatica e anche umiliante". Casini si è detto soddisfatto della linea seguita dal governo per controllare il fenomeno: "Si sta muovendo nella giusta direzione, che è quella degli accordi bilaterali, coinvolgendo anche l'Ue". Che l'immigrazione sia un problema comunitario e non solo nazionale, emerge anche dalle dichiarazioni del ministro del Welfare Maroni: "L'immigrazione non va considerata solo come lotta ai clandestini ma anche sotto l'aspetto dell'integrazione nell'Ue. È importante collegare l'ingresso nei paesi dell'Unione e utilizzare il lavoro come primo e più importante strumento di integrazione sociale". E dal governo, per bocca del ministro Pisanu, arriva anche la disponibilità a riferire in aula sull'argomento.
Col passare delle ore, sono emersi nuovi particolari sullo stato in cui viaggiavano i circa cento extracomunitari, giunti in acque italiane ormai per la gran parte morti. Dal racconto di uno dei superstiti, si è appreso che sul barcone c'erano più di ottanta persone, fra cui anche 15 donne e 7 bambini. Nessuno dei piccoli si è salvato. Mentre dei 15 sopravvissuti, solo due sono donne, entrambe ricoverate in ospedale. Tredici, finora, i morti accertati. Ma il bilancio è destinato a salire, visto che molti cadaveri sono stati gettati in mare, prima dell'arrivo.
La terribile scena del barcone dei disperati è stata rivisitata, ieri, dal comandante del peschereccio che per primo ha raggiunto l'imbarcazione: "È stata una scena da inferno: i corpi degli immigrati erano accatastati uno sull'altro. Le braccia di alcuni di loro si protendevano verso di noi per chiedere aiuto".
Fabio Giacalone
rev. rube


(21 ottobre 2003)

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