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Sicilia
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031021fab
Casini: "Immigrazione
fenomeno epocale".
Maroni sollecita l'Ue
Sciacca, organizzavano gli sbarchi: arrestati tre tunisini
Un altro arrivo a Lampedusa. La tragedia di ieri: morti 7 bambini
I carabinieri hanno intercettato
i colloqui dei tre per organizzare i viaggi. L'emorragia non si ferma: barcone
con nove clandestini fermato dalla Guardia di finanza al largo delle Pelagie.
Sette giungono a Lampedusa nuotando. Dopo i morti di ieri, Casini visita
l'isola: "Positiva l'azione di governo". E Pisanu: "L'esecutivo
riferirà in aula"
I
carabinieri di Sciacca hanno arrestato tre tunisini con l'accusa di concorso
in immigrazione clandestina. I tre sono sospettati di aver avviato un
organizzazione che programmava i viaggi dalle coste africane. Ad incastrarli
sono state delle intercettazioni ambientali, in cui gli extracomunitari
discutevano i dettagli di uno sbarco.
Intanto, non si ferma l'emorragia di sbarchi clandestini sulle coste siciliane.
Ieri pomeriggio, a poche ore dall'ultima tragedia, l'ennesimo arrivo a
Lampedusa: un barcone con 9 tunisini a bordo è stato intercettato
a sud dell'isola. L'imbarcazione è stata subito agganciata da una
motovedetta della Guardia Costiera. Altri sette immigrati, invece, avevano
raggiunto a nuoto la riva, ma sono stati bloccati a terra dai carabinieri.
I clandestini sono stati trasferiti nel Centro di prima accoglienza dell'isola.
"L'immigrazione è un fenomeno epocale. Bisogna prenderne atto
con realismo evitando anche su questo tema di speculare politicamente".
Questa l'opinione di Casini sul tema degli sbarchi. Il presidente della
Camera, giunto ieri a Lampedusa per rendersi conto della situazione, ha
poi aggiunto: "Le speculazioni servono a poco, soprattutto davanti
a una realtà così drammatica e anche umiliante". Casini
si è detto soddisfatto della linea seguita dal governo per controllare
il fenomeno: "Si sta muovendo nella giusta direzione, che è
quella degli accordi bilaterali, coinvolgendo anche l'Ue". Che l'immigrazione
sia un problema comunitario e non solo nazionale, emerge anche dalle dichiarazioni
del ministro del Welfare Maroni: "L'immigrazione non va considerata
solo come lotta ai clandestini ma anche sotto l'aspetto dell'integrazione
nell'Ue. È importante collegare l'ingresso nei paesi dell'Unione
e utilizzare il lavoro come primo e più importante strumento di
integrazione sociale". E dal governo, per bocca del ministro Pisanu,
arriva anche la disponibilità a riferire in aula sull'argomento.
Col passare delle ore, sono emersi nuovi particolari sullo stato in cui
viaggiavano i circa cento extracomunitari, giunti in acque italiane ormai
per la gran parte morti. Dal racconto di uno dei superstiti, si è
appreso che sul barcone c'erano più di ottanta persone, fra cui
anche 15 donne e 7 bambini. Nessuno dei piccoli si è salvato. Mentre
dei 15 sopravvissuti, solo due sono donne, entrambe ricoverate in ospedale.
Tredici, finora, i morti accertati. Ma il bilancio è destinato
a salire, visto che molti cadaveri sono stati gettati in mare, prima dell'arrivo.
La terribile scena del barcone dei disperati è stata rivisitata,
ieri, dal comandante del peschereccio che per primo ha raggiunto l'imbarcazione:
"È stata una scena da inferno: i corpi degli immigrati erano
accatastati uno sull'altro. Le braccia di alcuni di loro si protendevano
verso di noi per chiedere aiuto".
Fabio Giacalone
rev. rube
(21 ottobre 2003)
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al n. 10 del 1/6/2001
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