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Scienze

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Aigeo, escursioni in Sicilia per ricordare tre studiosi
L’ultima assemblea dell’associazione, si è svolta a Palermo per onorare la memoria di Tommaso Macaluso, Pippo Pipitone e Nino Di Cara, docenti di Geologia scomparsi nell’ultimo anno. Per l’occasione i partecipanti hanno visitato i luoghi da loro studiati

Tre giorni per non dimenticare altrettanti studiosi palermitani scomparsi. E’ stato questo il filo conduttore dell’ultima riunione dell’Associazione italiana di geografia fisica e geomorfologia, che si è svolta a Palermo la seconda settimana di ottobre. Tommaso Macaluso, Pippo Pipitone e Nino Di Cara, sono i professori a cui è stato dedicato l’evento. I luoghi che hanno ispirato i loro lavori e le loro ricerche sono stati meta delle escursioni guidate.
I tre docenti, tutti appartenenti al corso d laurea in Scienze geologiche, sono scomparsi in soli 6 mesi tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003.
“Le loro morti - dice il direttore del dipartimento di Geologia e geodesia, Valerio Agnesi - hanno privato l’Ateneo di validissimi docenti e ricercatori del loro campo e che ricoprivano tutti gli insegnamenti del settore geografico-fisico. Per questo abbiamo deciso di commemorarli facendo conoscere a tutti soci di Aigeo i loro studi”.
All’assemblea estiva dell’Associazione hanno partecipato circa 100 tra ricercatori e professori dell’Università di Palermo e di altri Atenei italiani, iscritti ad Aigeo. Durante le 3 giornate i convenuti hanno potuto visitare alcuni luoghi di Palermo e della provincia di Trapani, oltre che il palazzo Chiaramonte, dove si è svolta la riunione iniziale.
La valle del Belice è stata la prima meta delle escursioni. “Lì, in particolare a Poggioreale, Santa Ninfa e Gibellina, abbiamo potuto affrontare le problematiche relative ai centri abitativi instabili - ha aggiunto Agnesi - cui Pippo Pipitone aveva dedicato larga parte della sua attività e inoltre illustrare gli aspetti più significativi del carsismo nelle rocce evaporitiche. Questo secondo aspetto è stato affronto nello studio di Tommaso Macaluso”. Ma durante il primo giorno di viste anche i monti palermitani sono stati presi in esame: dal bacino imerese alla piattaforma panormide.
Palermo e il suo sottosuolo, sono stati, invece, gli argomenti della terza giornata dell’assemblea. I qanat, canali sotterranei dello storico castello dello Scibene, la camera dello Scirocco, le grotte e i cunicoli del centro storico sono stati visitati dagli esperti che hanno partecipato, tenendo conto delle problematiche di geologia ambientale nell’area urbana del capoluogo siciliano, tema che era stato oggetto di studio del terzo professore commemorato, Nino Di Cara.
Aigeo, associazione nata da 3 anni e che ha sede a Napoli e con 250 soci all’attivo, ha avuto “il merito di rendere un plauso e di ricordare tre colleghi e i loro lavori, anche con un piccolo opuscolo che raccoglie i luoghi delle escursioni e i risultati delle ricerche”, conclude il professore Agnesi.
Daniela Mogavero
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(21 ottobre 2003)

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