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Cronaca universitaria
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031015elpi
Mense
universitarie, "A ciascuno il suo tesserino"
Si
sono intensificati i controlli dell'Ersu sull'uso improprio della tessera.
Se non si è titolari non la si può usare. Per rafforzare
la tutela del diritto allo studio di chi ha il diritto a mangiare gratis
e di chi invece ha il dovere di pagare, secondo la fascia di reddito a
cui appartiene
Controlli più severi nelle mense universitarie. Chi utilizza tesserini
di cui non è titolare non potrà mangiare. E' finita la pacchia
del gratis: solo se si è titolari della tessera si ha diritto a
consumare il pasto.
"Com'è giusto che sia - sottolinea Aldo de Franchis direttore
dell'Ente regionale per il diritto allo studio - perché così
prevede la normativa. Per garantire ancora una volta - spiega - il diritto
allo studio di chi secondo la fascia di reddito ha diritto alla gratuità
del pasto, rispetto a chi invece sempre secondo il reddito dichiarato
deve pagare".
Gli studenti, secondo il direttore dell'Ersu, devono rendersi conto della
gravità della situazione, perché continuando così
anche chi ha diritto al pranzo e alla cena gratis potrà dimenticarsi
di mangiare senza pagare. I fondi - ahimé - un fondo ce l'hanno.
La mensa e la pizzeria del pensionato Santi Romano erano quasi deserte
lo scorso fine settimana, e non perché tutti gli studenti d'accordo
fossero tornati al loro paesello. A causa dei controlli, infatti, molti,
dovendo rinunciare al pasto gratis, hanno preferito non mangiare alla
mensa universitaria.
Elisa Pizzillo
(15 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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