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031013fab
Suzuka,
primo Barrichello. Ferrari casa regina.
Moto Gp a Rossi
Formula 1, Schumi campione
batte il record di Fangio
Il pilota tedesco giunge ottavo, ma con Raikkonen secondo conquista
il quarto mondiale consecutivo con il Cavallino, il sesto personale. Gara
tirata. Schumacher rischia al quinto e al quarantesimo giro. Alla fine,
i complimenti di Montezemolo e Ciampi. Nel
Motomondiale, Valentino Rossi vince a Sepang e si laurea campione per la
quinta volta, la terza nella classe regina delle due ruote
E
sono quattro. Michael Schumacher vince il quarto campionato di Formula
uno consecutivo alla guida della Ferrari, il sesto personale, e così
supera il record di cinque titoli appartenuto a Juan Manuel Fangio, entrando
nella legenda dell'automobilismo.
L'epilogo della stagione 2002- 2003, molto tirata e vissuta sempre sul
filo di distacchi minimi fra i contendenti, si è compiuto al Gp
di Suzuka. In Giappone, Schumacher partiva con un vantaggio di nove punti
sul diretto concorrente, quel Kimi Raikkonen della McLaren che nel penultimo
gran premio aveva scalzato il terzo pretendente al titolo, Juan Pablo
Montoya della Williams. Al tedesco della Ferrari bastava un solo punto
per spuntarla, qualora Raikkonen avesse vinto la gara. Nulla di tutto
questo si è reso necessario. Alla fine, la corsa è stata
vinta dalla miglior seconda guida del mondiale, l'altro ferrarista Rubens
Barrichello, mentre Raikkonen si è dovuto accontentare di un onorevole
secondo posto. Michael ha concluso all'ottavo posto, senza danni.
Ma se qualcuno pensa che sia stata una gara rilassante per il pilota teutonico,
si sbaglia di grosso. Schumacher ha dovuto faticare per evitare rischi
compromettenti ai fini del risultato. Già al quinto giro, la rossa
numero uno rientrava ai box per sostituire il muse tto,
danneggiato in un contatto con la Bar di Takuma Sato. Poi, intorno al
quarantesimo giro, Michael duellava con il fratello Ralf su Williams,
rischiando di finire fuori pista. Insomma, i nervi del tedesco sono stati
messa a dura prova e Jean Todt, a fine corsa, ha detto di averlo visto
molto stanco. Mai, però, fatica fu più gradita. Schumacher
è diventato per l'ennesima volta campione del mondo e la Ferrari
ha conquistato, grazie alla alla vittoria di Barrichello, il tredicesimo
titolo costruttori della sua storia. "Una vittoria dell'Italia che
lavora", ha voluto sottolineare Luca di Montezemolo, e per la scuderia
di Maranello sono giunti anche i complimenti del presidente Ciampi.
La giornata dei motori si era già aperta sotto i migliori auspici
in Malesia. In mattinata, Valentino Rossi aveva conquistato il mondiale
di motociclismo nella classe Moto Gp. E il successo del romagnolo non
è giunto controllando gli avversari, come ha fatto Schumacher.
Valentino ha mostrato tutta la sua forza vincendo con autorevolezza il
gran premio di Sepang, in Malesia. Per Rossi si tratta del quinto titolo
personale. Prima di quest'ultimo, ne aveva vinto uno in 125, uno in 250,
uno in 500 e uno in Moto Gp. Il fenomeno del motociclismo festeggia ma
non ha ancora rinnovato il suo contratto con la Honda. Prepariamoci all'ennesimo
tormentone.
Fabio Giacalone
(13 ottobre 2003)
rev trupi /
sage
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al n. 10 del 1/6/2001
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