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Facoltà
di Lettere
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031009nomi
Dai templi alle necropoli,
i nuovi archeologi di Sicilia
Il corso in Beni culturali archeologici con sede ad Agrigento, è
rivolto a chi vuole lavorare nei musei, sovrintendenze e istituzioni che
si occupano della conservazione di monumenti e reperti. Con un occhio
di riguardo all'Inglese. E ora parte la laurea specialistica in Archeologia
Il corso di
laurea in Beni culturali archeologici fornisce una formazione di base
per quanto riguarda le discipline archeologiche, storiche e tecniche per
quei giovani che un domani sperano di lavorare allinterno di strutture
universitarie, museali o nellambito della conservazione e della
tutela del patrimonio. Così il professore Nicola Bonacasa
presenta il Corso di laurea di cui è presidente.
Alla preparazione tecnico-scientifica degli studenti si aggiunge
anche quella info-linguistica; - spiega il professore - questanno,
tra laltro, in accordo con il consorzio universitario di Agrigento
si è creata una struttura funzionale per linsegnamento delle
lingue straniere, e in particolare linglese. Inoltre aggiunge
il docente - la presenza di docenti madrelingua serve a garantire un alto
livello di competenza e professionalità. Oltre alle lezioni frontali,
poi, il Corso di laurea assicura agli studenti un certo numero di attività
didattiche integrative direttamente sul campo: dagli scavi nellagrigentino
e nella zona archeologica di Imera vicino Termini Imrese, ai lavori in
campo osteologico o per il rilevamento di monumenti
Lo stesso Bonacasa terrà un corso monografico dal titolo: Prospezioni
sulla coroplastica in Sicilia per analizzare modi di esplorazione
del sottosuolo indirizzati allo studio di tecniche di lavorazione delle
terracotta.
Questanno, inoltre, dovrebbe partire la laurea specialistica in
Archeologia. Il Ministero e il Cun hanno approvato la laurea di secondo
livello che si fonda sul riscatto dei crediti e delle conoscenze dei giovani.
Secondo Bonacasa la laurea specialistica in Archeologia approfondisce
e affina, con lapporto di lezioni frontali, tirocini e laboratori,
il bagaglio di conoscenze che un laureato in Beni culturali archeologici
è necessario abbia per affrontare i concorsi nella pubblica amministrazione,
soprattutto se questi vuole raggiungere livelli dirigenziali o possibilità
di impiego nella classe medio-alta (tecnico-ispettivo, dirigenziale etc.).
Allinterno del piano di studi della laurea specialistica sono stati
inserite alcune nuove discipline come Civiltà egee, Archeologia
subacquea, Storia dellarcheologia, Etruscologia, Paleoantropologia,
Geoarcheologia, Storia dellarcheologia antica. Così con la
presenza di docenti altamente qualificati e specializzati che provengono
dalle università di Pisa e Roma sarà possibile garantire
un altissimo livello di competenze anche in quegli ambiti che in Sicilia
non hanno una lunga tradizione di studi, quali Etruscologia o Archeologia
subacquea.
Il polo di Agrigento, pensato proprio come un minuscolo campus, ha al
suo interno anche un laboratorio per il disegno e il rilevamento e un
altro per lo studio della ceramica. Di prossima attivazione è,
inoltre, un laboratorio per il restauro.
La nostra avventura nei beni culturali iniziò sette anni
fa - racconta il professore Bonacasa - con il primo corso in Conservazione
dei beni culturali. Quel primo anno furono ben 680 gli iscritti al corso
di laurea. Oggi, invece il numero si è stabilizzato e benché
non esista nessun numero chiuso o programmato non si supera mai il tetto
dei 70 allievi. Considerando poi che circa il 20 per cento si perde per
strada continua - solo una cinquantina arriva a conseguire il titolo.
Con questo numero fisiologico anche per i professori diventa più
facile avere un rapporto privilegiato con i ragazzi ed è sicuramente
più semplice gestire gli stage e i tirocini che, comunque vengono
fatti a turno.
Il Corso di laurea fornisce anche un livello base per le cosiddette lingue
morte, greco e latino zero, ma anche per lapprendimento dellinglese.
In questo modo tutti gli studenti hanno la possibilità di raggiungere
il medesimo livello di competenza linguistica.
Noemi Brugarino
rev-rova/anme/cave
(20 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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