|
|
|
|
Scienze matematiche,
fisiche e naturali
|
|
|
031009damoAPsmf
La storia della Sicilia al museo Gemmellaro
Fossili che risalgono a 240 milioni di anni fa, reperti che narrano
le vicende geologiche della nostra isola e scheletri di esseri che hanno
vissuto prima di noi: dagli elefanti alla principessa Thea.
Viaggio nella storia dell'isola attraverso il museo geologico
"Abbiamo
più di 600.000 reperti, ma possiamo esporne solo una minima
parte" Esordisce così il direttore del Dipartimento di Geologia
e geodesia, Valerio Agnesi, "il patrimonio del museo G.G. Gemmellaro
è vastissimo e meriterebbe dei locali migliori e più accoglienti".
Il museo geologico "G. G. Gemmellaro", fa parte del dipartimento
di Geologia e geodesia dell'Università di Palermo. Fu creato nel
1860 da Gaetano Giorgio Gemmellaro, primo professore di Geologia e Mineralogia
dell'Ateneo palermitano e uno dei fondatori della Paleontologia stratigrafica.
Da allora e sino al 1963 dispose di suoi locali presso la sede dell'Università
in via Maqueda. La cronica mancanza di spazi però ne decretò
la chiusura con lo smantellamento del suo arredamento e la disposizione
in casse delle sue collezioni. Anche per questo oggi occupa gli spazi
piuttosto ristretti della palazzina di corso Tukory dove ha sede anche
il dipartimento di Geologia e geodesia, che però è prossimo
al trasferimento in via Archirafi.Il museo, unitamente a molte altre istituzioni
scientifiche (Orto botanico, Osservatorio astronomico, Museo zoologico,
Circolo matematico), costituisce la testimonianza di una Palermo che la
fine del 1800 e i primi del 1900, occupò dignitosamente un posto
non secondario fra le grandi città europee.
"I circa 600.000 reperti custoditi nel museo e nei magazzini adiacenti
rappresentano la storia gelogica della Sicilia e sono organizzati secondo
un percorso cronologico e informativo, adatto anche alle visite scolastiche",
afferma Agnesi. Il percorso inizia dal primo gruppo di teche in basso
a destra. Entrando nel museo, infatti, viene data una prima spiegazione
di carattere generale dei concetti di fossile, roccia e sedimentazione.
Successivamente per seguire l'ordine cronologico dell'evoluzione geologica
della Sicilia si sale sul soppalco a destra "dove sono esposte le
prime testimonianza di vita. - spiega il direttore del Dipartimento -
Fossili che appartengono all'era paleozoica, cioè circa 240 milioni
di anni fa, che provengono dai monti Sicani, dalla zona di Palazzo Adriano,
dove Gemmellaro scoprì un giacimento faunistico molto ricco".
Le ammoniti, grandi cefalopodi marini, sono le creature che popolarono
principalmente l'isola sommersa dall'acqua nell'era del Mesozoico e del
Giurassico, nello stesso periodo in cui i dinosauri erano i re incontrastati
della terra ferma. Passando al secondo soppalco sulla sinistra, i tempi
e le ere si avvicinano. Prima il Cenozoico (65 milioni di anni) con i
coralli e i denti di squalo poi il Miocene con lo zolfo e infine il Triogene
con le fasi di glaciazione e quindi l'alternanza tra fauna calda e fredda.
L'ultimo settore è il pian terreno dove sono esposti i reperti
che appartengono all'era Quaternaria, tra cui spiccano le varie specie
e taglie di elefanti. "Si tratta però di animali che provengono
dall'Asia e non dall'Africa con cui la Sicilia non fu mai collegata -
spiega Agnesi - purtroppo però non abbiamo gli spazi e i fondi
per poter montare lo scheletro intero". Elephas anticus, elephas
mneadriensis, melitensis e falconeri, sono le varie specie e grandezze
degli elefanti ritrovati. Infine ippotatami, bisonti e lo scheletro della
mascotte del museo: Thea. Una donna che ha vissuto 11.000 anni fa le cui
ossa sono state ritrovate nella zona di Acquedolci (ME) nel 1937. "Il
nome viene dalle grotte di San Teodoro dove è stato scoperto lo
scheletro e ci piace pensare che fosse una principessa o un personaggio
molto importante", conclude Agnesi.
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle
12.30
Daniela Mogavero
rev cave
(10 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina
|