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Facoltà
di Ingegneria
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031007veraAPing
Guide museali e
sorveglianti, il futuro è dei robot
Robot
che fanno le guide nei musei e gli addetti alla sicurezza. Non si tratta
di un film di fantascienza, ma di due progetti realizzati dalla sezione
robotica del laboratorio di Ingegneria informatica e intelligenza artificiale
dell'Università di Palermo
Guide
nei musei robotiche e automi sorveglianti, questi i due progetti provenienti
dal laboratorio del dipartimento di Ingegneria informatica e intelligenza
artificiale.
Oggi il
settore della robotica punta molto allinterazione tra luomo
e la macchina. Il ramo del laboratorio del dipartimento di Ingegneria
informartica e intelligenza artificiale che si occupa di robotica lavora
molto proprio su questo. A parlare è Antonio Chella, docente
di robotica all'Università di Palermo.
Il nostro laboratorio - spiega Chella - si occupa di diversi progetti
che appartengono a tre filoni di ricerca differenti. Innanzitutto cè
quello che noi chiamiamo Cicerobot, cioè una macchina
progettata per fare da guida allinterno dei musei. Dotato
di due telecamere, sensori sonar e laser, il robot è in grado di
accompagnare i turisti tra le varie stanze dei musei, interagendo anche
con loro. Le persone possono parlare direttamente con il Cicerobot, ponendogli
tutte le domande che desiderano riguardanti i pezzi esposti nel museo.
Proprio come una guida umana, il robot sarà pronto a rispondere
alle domande e a soddisfare tutte le curiosità dei turisti. Diverse
le applicazioni che tale macchina consente. Innanzitutto, si potrebbe
utilizzare il Cicerobot per visitare a distanza quelle parti di musei
chiuse al pubblico. Comodamente seduti a casa - spiega Antonio Chella
- potremmo guidare il robot e vedere quello che più ci interessa.
La macchina, infatti, sarebbe dotata di telecamere attraverso le quali
ciascun utente, da Internet, comanderebbe a distanza. Così, mentre
il robot cammina, potremmo fermarlo davanti al quadro che ci interessa
vedere per contemplarlo da casa.
Utilizzare una macchina del genere come guida potrebbe, inoltre, attirare
molti più visitatori di adesso. Molti andrebbero al museo
non solo per motivi artistici, ma anche spinti dalla curiosità
di vedere il robot in azione. Sarebbe un modo per riempire i musei con
persone che finora hanno frequentato poco questi luoghi. I bambini, ad
esempio, sarebbero molto più contenti di andare a vedere una mostra
sapendo che a guidarli è un robot, dice Chella. Dotando
il computer di un programma che gli consente di capire le emozioni umane,
- continua - si potrebbe avere un Cicerobot che smette di parlare nel
momento in cui si accorge di stare annoiando i visitatori.
Lo studio di questo tipo di invenzioni allinterno del laboratorio
del dipartimento di Ingegneria informatica e intelligenza artificiale
di Palermo nasce nel 1997. Sin dallinizio si è cercato di
apportare delle migliorie al Cicerobot in modo da renderlo adatto all'uso
nella realtà di tutti i giorni. Pur avendo sottoposto la macchina
a diverse simulazioni, il robot non ha ancora avuto modo dinteragire
con nessun turista. Ben presto, però, il museo archeologico di
Agrigento ne metterà uno al proprio interno.
Oltre al robot come guida nei musei, un altro progetto a cui lavora il
settore robotico del laboratorio di Ingegneria informatica di Palermo
riguarda un automa addetto alla sorveglianza. Questo tipo di macchina
- spiega Chella - è dotato di telecamere collegate con quelle a
circuito chiuso del luogo da proteggere. Il robot, nel cui sistema è
inserita la mappa delledificio da sorvegliare, si muove da solo.
Se le sue telecamere riprendono un intruso, il sorvegliante elettronico
fa scattare il sistema dallarme. Se, invece, lintruso si trova
in una stanza dove il robot non cè e la sua presenza viene
avvertita dalle telecamere a circuito chiuso delledificio, lautoma
riceve da esse il comando di recarsi nell'ambiente dove è stata
segnalata la presenza dellestraneo.
Il robot-sorvegliante - precisa Chella - potrebbe sfruttare al meglio
le proprie potenzialità se fatto funzionare in gruppo. Ogni automa
avrebbe la propria area da sorvegliare e questo aumenterebbe la sicurezza
di quel luogo.
Veronica Eracleo
rev-rova/andi
(01 dicembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
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