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Cronaca
universitaria
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A Palermo il primo master in
Psicologia giuridica
Formerà 25 operatori al servizio della legge
Il corso di primo livello,
della durata di un anno, sarà aperto ai laureati in Giurisprudenza,
Psicologia e Scienze dell'Educazione. Il bando sarà pubblicato
nelle prossime settimane. 25 i posti disponibili, anche se sarebbero già
centinaia le richieste di accesso
Nasce a Palermo il Master di primo livello
in Psicologia giuridica. Il corso di formazione post lauream, della durata
di un anno, per un totale di 500 ore, si propone di formare operatori
psicosociali e della giustizia che possano svolgere la propria professione
nell'ambito penale e civile.
A presentarlo allo Steri di piazza Marina, nei giorni scorsi, è
stato il rettore dell'Università degli studi di Palermo, Giuseppe
Silvestri, che insieme ai presidi della facoltà coinvolte, Patrizia
Lendinara di Scienze della formazione e Giovanni Tranchina di Giurisprudenza,
e all'organizzatrice del master, Angela Maria Di Vita, docente di Psicodinamica
dello sviluppo e delle relazioni familiari, ha parlato delle prospettive
che apre quest'iniziativa.
"Si tratta di nuove figure professionali che saranno di grande aiuto sia
in ambito giuridico che psicologico - ha detto il rettore - e che troveranno
immediata collocazione nella società civile e nel mercato del lavoro".
Fondamentale per Silvestri il ruolo svolto da questi operatori. "Oggi
conviviamo - ha aggiunto - con la necessità di fare giustizia,
da un lato, ma anche di comprendere le motivazioni di certi atti, dall'altro".
Soddisfazione per l'avvio del master è stata espressa anche dal
preside Lendinara che ha evidenziato come aumenti sempre di più
l'offerta formativa per i laureati in Psicologia e Scienze dell'Educazione,
vecchio e nuovo ordinamento. Al master, inoltre, possono accedere anche
coloro che hanno conseguito la laurea in Giurisprudenza, come ha sottolineato
il preside Tranchina, interessato all'avvicinamento fra la psicologia
e la giurisprudenza.
"Dai primi del '900 si parla di Psicologia giuridica - ha detto - e all'interno
di questo settore, un ruolo cui spetta particolare attenzione è
quello della Psicologia giudiziaria: la psicologia dell'imputato, del
testimone e perché no, anche la psicologia di chi giudica. Questo
master formerà quegli psicologi che lavoreranno, per esempio nell'ambito
civile, a processi in cui un giudice dovrà stabilire se un uomo
è o meno in grado di intendere e di volere" ha concluso Tranchina.
Il compito di questi operatori sarà quello di parlare con il soggetto
e capire quale sia il suo stato psichico. Un lavoro molto delicato. L'intervento
degli operatori, infatti, "cambierà per sempre la vita delle persone
coinvolte" ha spiegato Angela Maria Di Vita. "Fra le tematiche che saranno
approfondite - ha detto la docente -, nel corso del master ci saranno
anche la deontologia e l'etica professionale. Strumenti come le perizie
degli psicologi che lavorano nell'ambito giuridico, devono essere utilizzati
con serietà e in maniera deontologicamente corretta". Gli operatori
psicosociali devono essere in grado di valutare attentamente i comportamenti
dei soggetti per redarre le perizie tecniche che saranno prese in considerazione
durante i processi. A
tal fine, durante il master i partecipanti studieranno le problematiche
legate ai conflitti familiari e ai vari tipi di atti criminosi che potrebbero
verificarsi all'interno del nucleo familiare. Questo affinché si
possa intervenire preventivamente e si evitino gesti disperati.
Il bando per partecipare al master sarà pubblicato nelle prossime
settimane dal Rettorato, ma sembra che le richieste per accedervi siano
già centinaia, a fronte dei 25 posti disponibili. I candidati saranno
selezionati in base ai titoli presentati, ad un colloquio e ad un test
psico-attitudinale. Occorre, inoltre, conoscere la lingua inglese.
Il master prevede anche esercitazioni pratiche guidate, laboratori, project
work e tirocini. Alla sua realizzazione contribuiranno anche enti e soggetti
esterni fra cui il Tribunale dei minori e il carcere "Pagliarelli" di
Palermo, l'Azienda sanitaria locale 6, l'associazione Telefono Azzurro
e la Prefettura di Trapani.
Monica Mansueto
rev-rova/sian
(7 ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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