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Cronaca universitaria

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Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura Tudisca nominato membro dal ministro Alemanno
Il preside della facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Palermo farà parte, in qualità di esperto, del Cra, insediatosi nel luglio scorso a Roma. La nomina di Alemanno arri vadopo la designazione del ministro Moratti in rappresentanza del Miur. Per Tudisca la riforma era necessaria

Sperimentazione e ricerca, sono queste le parole chiave per l'agricoltura italiana e gli elementi sui quali ha deciso di puntare il ministero per le Politiche agricole e forestali. Un impegno rivolto al futuro, quindi, possibile solo grazie al confronto fra i più autorevoli studiosi del settore del nostro Paese, riuniti ora nel Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra). A farne parte fra gli altri, anche il preside della facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Palermo, Salvatore Tudisca. Il docente palermitano, infatti, è stato nominato dal ministro per le Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno (nella foto a destra), su designazione del ministro alla Pubblica istruzione, Letizia Moratti in qualità di esperto e in rappresentanza del Miur.
Il nuovo Cra si è insediato a Roma solo il 15 luglio scorso ed è formato dal Consiglio di amministrazione, del quale fa parte il preside della facoltà di Agraria di Palermo, e dal Collegio dei revisori dei conti. I due organi resteranno in carica quattro anni, durante i quali dovranno disporre nuove strategie operative e appropriate metodiche e tecniche sul versante della sperimentazione in agricoltura.
Un ruolo nient'affatto trascurabile che testimonia l'importanza che il ministro ha attribuito al Cra, anche in relazione alla particolare attenzione rivolta alla scelta dei suoi componenti. Oltre a Salvatore Tudisca, la cui nomina costituisce un grande riconoscimento per l'Ateneo palermitano, in qualità di esperti sono stati nominati Italo Blotti, Vito Viviano e Enrico Martinoli. Il consiglio di amministrazione è formato dal presidente del Cra, Giuseppe d'Ascenzo, Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, da Guido Tampieri, assessore regionale all'agricoltura dell'Emilia Romagna, Daniele Bassi, docente della Facoltà di Agraria dell'Università di Milano e da Maria Grazia Mammuccini, presidente dell'Arsia, designati dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Il collegio dei revisori dei conti, invece, è presieduto da Francescantonio D'Agostini ed è composto da Giuseppe Peri e da Maria Siclari, designato dal Ministero dell'Economia e delle finanze .
Definito da Alemanno come il Cnr dell'agricoltura, il Cra mette d'accordo tutti. "Appena sarà approvato lo statuto - ha dichiarato il ministro in occasione delle nomine del Cda - di fatto si scioglieranno i 28 istituti e si farà un unico istituto nazionale, una specie di Cnr dell'agricoltura". Lo scopo è quello di "non avere più una serie di istituti segmentati dispersi nel territorio - ha spiegato Gianni Alemanno - ma di avere un unico ente in grado, tramite l'opera dei dipartimenti, di riuscire a coordinare tutta la ricerca agricola, agraria e agro-alimentare e quindi di essere uno strumento di rilancio della ricerca in agricoltura utilizzando tutte le potenzialità". L'operazione, ha infine sottolineato Alemanno "si peraltro nella costituzione di tutti i consigli di amministrazione degli enti di pertinenza del ministero". I primi di luglio, infatti, è stato formato quello dell'Inea, Istituto nazionale di economia agraria, oltre al decreto per il Cda dell'ente per la nutrizione, Inran.
Aria di riforma quindi per l'agricoltura italiana che come sottolinea Tudisca "oltre al suo indiscutibile significato economico e sociale, va assumendo sempre più un ruolo centrale e multifunzionale, svolgendo un insostituibile funzione nel presidiare il territorio, nel conservare e valorizzare il paesaggio rurale, nel salvaguardare le risorse biologiche e naturali". Cambiamenti nel ruolo e nelle funzioni del sistema agro-alimentare e agro-ambientale, che secondo il preside della Facoltà palermitana, impongono alle imprese, sicuramente più del passato, una costante innovazione che solo un "sistema ricerca" riorganizzato e competitivo può assicurare. Tutte le informazioni sull'organismo sono disponibili online all'indirizzo
www.entecra.it (in alto a sinistra la sede del Cra a Roma)

 

Monica Mansueto

(7 ottobre 2003)

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