Università di Palermo

Ufficio Stampa
Tel. 091.6075843
Tel./Fax 091.6114188

Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline-aol.it
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

 > Prima pagina <

LE SEZIONI

Attualità
> News
>
L'edicola online
>
Novità in mediateca
>
I grandi temi

Cronaca universitaria
> L'editoriale
>
L'opinione
>
Università
> e mondo del lavoro
>
Dentro l'Ateneo
>
I Dipartimenti
>
Le Facoltà
>
Il Policlinico Universitario
>
La ricerca universitaria
>
La voce degli studenti
>
L'Opera universitaria
>
Il sito www.unipa.it

Sport, viaggi
e tempo libero

> Sport | CUS
> Turismo |
CTS
> Tempo libero |
CRAL

Cultura e spettacoli
> Attività culturali
> e congressuali
>
Cinema, radio, tv
>
Musei e mostre
>
Teatro
>
Musica
>
Fumetti e animazione

Rubriche
> Secolo postmoderno
>
Media e dintorni

 

Cronaca universitaria

031002moma2
Ricerca in agricoltura, Tudisca: "Riforma necessaria"
Dopo la mancanza di integrazione fra le istituzioni coinvolte nella ricerca in agricoltura, arriva il nuovo Cra. Con Salvatore Tudisca, uno dei suoi componenti, preside della Facoltà di Agraria, abbiamo parlato del ruolo chiave che riveste il nuovo organismo

Un organo unico che possa gestire e guidare l'ambito della ricerca nel settore agricolo. Grazie alla nascita del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, oggi in Italia nell'ambito della ricerca in agricoltura si guarda al futuro con ottimismo, dopo i tempi duri del passato caratterizzati da ostacoli e problemi che hanno rallentato e rischiato di compromettere il settore chiave dello sviluppo.
Tenuto conto di questi aspetti, la formazione del Cra si rivela ancora più significativa. L''importanza dell'attività di questo organismo va letta proprio alla luce della disgregazione del passato. "Negli ultimi anni - spiega il preside della facoltà di Agraria, Salvatore Tudisca, nominato membro del Cra in qualità di esperto - sono intervenuti numerosi provvedimenti legislativi finalizzati alla riforma e alla riorganizzazione della ricerca pubblica, in particolare di quella in agricoltura, poiché l'insieme degli enti che vi operano presenta una connotazione policentrica e alcuni elementi strutturali critici". Fra questi secondo Tudisca
(nella foto sopra) ci sono: la limitata integrazione fra le diverse istituzioni, con evidenti riflessi negativi sul coordinamento delle attività di ricerca a livello nazionale e internazionale; la polverizzazione dei finanziamenti e, a volte, la duplicazione delle strutture spesso inadeguate; le insufficienti risorse umane impegnate (in Italia abbiamo circa 1200 ricercatori nel complesso degli enti pubblici nazionali di ricerca in agricoltura contro gli oltre 4000 del solo Inra in Francia); il ridotto coinvolgimento del mondo operativo (agricolo e industriale) nel finanziamento della ricerca e infine, la mancanza di un reale collegamento fra il settore della ricerca e quello del trasferimento e della divulgazione delle innovazioni oltre che nell'acquisizione della domanda di ricerca.
"Questa preoccupante situazione deve tenere conto in agricoltura del fatto che la riduzione dei costi di produzione e il necessario miglioramento qualitativo, obiettivi questi prioritari e irrinunciabili, - aggiunge il preside - richiedono un complesso costante di innovazioni tecnologiche e continue ristrutturazioni ambientali". Dunque la ricerca in Italia è fondamentale e da tempo si avverte la necessità di una sinergia fra le istituzioni coinvolte, in particolare a livello agricolo.
Con l'entrata in vigore del decreto legge 454/1999 e anche a seguito dell'approvazione della legge 137 del 2002, si sono poste le basi per la riforma e la riorganizzazione della ricerca agricola pubblica effettuata al ministero per le Politiche agricole e forestali. "Oggi, i 28 istituti di ricerca e sperimentazione agraria Irsa, privati della personalità giuridica, insieme al laboratorio centrale di idrobiologia e ad altre istituzioni che operano nel settore agricolo, diventano strutture organiche del Cra". In particolare Salvatore Tudisca, evidenzia il ruolo centrale attribuito dal legislatore al neo costituito Consiglio per la ricerca e la sperimentazione, che emerge dal tipo di struttura che si è voluto creare e dalle funzioni che vi sono state affidate affinché sia attivo, produttivo e perché no, competitivo. Si tratta, infatti, di un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, posto sotto la vigilanza del Ministero delle politiche agricole e forestali e che ha competenza scientifica generale nel settore agricolo, agro-industriale, ittico e forestale.
"L'innovativo assetto voluto dalla normativa di riforma - conclude Tudisca - intende rispondere, sotto il profilo formale e sostanziale, alle esigenze di unitarietà e organicità del settore, più volte evidenziate in documenti, dibattiti e proposte di legge, nella consapevolezza che l'agricoltura riveste un ruolo chiave nello sviluppo economico, sociale e territoriale italiano".
Monica Mansueto
rev-rova / andi

(7 ottobre 2003)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina