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Primo piano interni
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031001elpi
Recapitato per posta anche un plico alla sede
della Regione Sardegna
Esplode pacco
bomba al ministero del Lavoro
Erano da poco passate le dodici quando un
pacco contenente una videocassetta è esploso generando una fiammata
alta più di quattro metri. L'edificio
è stato sgomberato per precauzione. Allarme,
poco dopo, anche in via Lucullo, presso
la sede romana della Regione Sardegna. Nessuna rivendicazione
E'
scoppiato poco dopo mezzoggiorno l'ordigno arrivato per posta al ministero
del Lavoro a Roma. "E' stato come un fumogeno, c'era una linguetta
che usciva e una batteria collegata all'interno. La busta ha preso fuoco.
Ma non ho sentito botti". Questo il racconto del gestore del bar
al pianterreno dell'attentato negli uffici di via Flavia. Nessuno è
rimasto ferito anche se l'esplosione ha provocato una fiammata alta più
di quattro metri. Alla fine solo tanta paura. Nel giro di pochi minuti
è stato sgomberato l'edificio.
A poca distanza di tempo, un altro episodio. Un pacco bomba subito neutralizzato,
recapitato presso l'ufficio distaccato della Regione Sardegna in via Lucullo
con lo stesso mittente: "Società editoriale sarda" che
da mesi ha cessato la sua attività. Un avvertimento, forse, a due
giorni da un appuntamento cruciale: quello del vertice intergovernativo
dell'Eur, che si terrà sabato.
Il pacco bomba di via Flavia, una busta gialla contenente una videocassetta,
era giunto all'Ufficio corrispondenza, al pianterreno, indirizzato ad
un certo ma inesistente "dottor Dallarà". All'interno
dell'ufficio al momento dell'attentato erano presenti tre impiegati. Subito,
uno di essi, insospettitosi ha chiamato la polizia. Appena aperto il pacchetto,
una fiammata e molto fumo, ma nessun ferito o danni materiali.
Secondo le prime ricostruzioni il pacchetto era stato spedito dall'ufficio
postale di piazza San Silvestro a Roma. "L'indicazione del mittente
era anomala - spiega l'impiegato che ha aperto il pacco - e all'interno
del plico c'era una videocasetta e una molletta per stendere i panni.
Appena rimossa la molletta - continua - si è subito sprigionato
del fumo e, spaventato, ho gettato il pacco a terra . E' poi scaturita
una fiammata che ha annerito il locale". Gli agenti di polizia hanno
accertato che la videocassetta aveva un congegno con un innesco di polvere
bianca che avrebbe provocato solo una fiammata. Finora nessuna rivendicazione
anche se dalle prime indagini della polizia è stato rilevato che
la modalità di invio degli ordigni ricorderebbe altri episodi,
ricondotti all'attività di gruppi eversivi come i Nuclei proletari
per il comunismo. Anche se è ancora presto per fare ipotesi, tra
le piste seguite dagli investigatori c'è quella anarco-insurrezionalista.
Elisa Pizzillo
rev sian
(2
ottobre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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