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Interni
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030930damo
Varata la Finanziaria, più 16 miliardi
da investire
La legge approvata ieri prevede più 2% per le pensioni, contributi
per il secondo figlio, 5 miliardi per il rilancio dell'economia e tutela
del made in Italy. Il condono slitta a marzo e sconti fiscali per il rientro
dei ricercatori nel nostro Paese
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via
ieri alla Finanziaria da 16 miliardi che prevede bonus per i neonati,
condoni, stretta sulle pensioni d'oro e incentivi per l'economia. Dopo
un'ora e mezza di discussione la legge ha preso forma anche se non tutto
ancora è chiarito, in particolare il gettito del condono edilizio.
Tra le misure previste per il 2004 "una correzione degli andamenti
tendenziali per circa 16 miliardi di euro, utilizzando misure una tantum
e provvedimenti strutturali di riduzione delle spese correnti" come
conferma la relazione previsionale e programmatica. Al rilancio dell'economia
vengono destinati 5 miliardi di euro che serviranno per proseguire il
processo di risanamento dei conti pubblici e far scendere il rapporto
tra debito e Pil sotto il 100% nel 2006.
Altro punto della Finanziaria la tassa sulle pensioni d'oro. A partire
da gennaio 2004 per i tre anni successivi sarà elargito un contributo
del 2% sui trattamenti pensionistici, i cui importi risultino complessivamente
superiori ai massimali annui previsti dalla legge Dini. Inoltre è
stato stabilito che nessuna pensione potrà superare i 15.480 euro
al mese. Si istituisce quindi un massimale pensionistico pari a 30 volte
a quanto indicato come pensione minima dalla Finanziaria del 2002.
Il bonus per il secondo figlio, circa 1000 euro, potrebbe scattare da
subito per favorire la natalità. Sono previste, però, due
ipotesi. Nella prima il contributo varrà per tutti i figli successivi
al primo nato tra il primo ottobre 2003 e il 31 agosto 2005. Per la seconda
la data scatta dal primo gennaio 2004. L'assegno sarà erogato dall'Inps
che avrà, nella prima versione, a disposizione fondi per 540 milioni
di euro: 287 per il 2003 e 253 milioni per l'anno 2004.
Il condono edilizio non prevede nessun limite di cubatura, ma gli immobili
che vorranno usufruire dell'agevolazione dovranno rispettare pienamente
il piano regolatore o gli altri strumenti urbanistici applicati al territorio.
E questo anche per una violazione di pochi metri, in caso di trasgressione,
infatti, la multa da pagare sarà tra 100 e 150 euro al metro quadrato.
Per quanto riguarda invece il condono fiscale, la decisione del Consiglio
dei Ministri ha sancito lo slittamento della data d'incasso. I termini
infatti sono stati spostati dal 16 ottobre al 16 marzo.
Provvedimenti anche per tutelare il marchio made in Italy, per cui è
stato istituito presso il Ministero delle attivita' produttive un fondo
di 35 milioni di euro per il 2004, di 55 per il 2005, e di altri 35 per
il 2006.
Incentivi oltre che per l'economia anche per la ricerca. Nella legge Finanziaria
per il 2004, infatti, sono previste agevolazioni fiscali e sconti per
i ricercatori che decideranno di rientrare in Italia nei prossimi 5 anni.
A coloro che prenderanno questa decisione non si applichera' l' Irap per
due anni e per lo stesso periodo la base imponibile ai fini dell' Irpef
sara' pari al 10% del totale.
Arrivano, inoltre, i prestiti fiduciari in favore di studenti capaci e
meritevoli. Il fondo previsto è di 10 milioni per ciascuno degli
anni 2003-2004. I docenti delle scuole pubbliche potranno acquistare un
personal computer portatile da utilizzare nella didattica usufruendo di
riduzione di costo e di rateizzazione. Nel frattempo diminuiscono i fondi
per le Università. Una stretta per le spese degli Atenei statali
e degli altri enti pubblici di ricerca, ma anche per l'Agenzia spaziale
italiana e per l'Enea.
Il Governo ha infine lanciato un'
operazione di ''lease back'' sugli uffici pubblici. Una delle norme inserita
nel decreto fiscale all' esame del Cdm prevede che per il 2004 lo Stato
venda, a trattativa privata e anche in blocco, gli immobili adibiti ad
uffici pubblici. Gli stessi edifici saranno poi riaffittati tramite un
fondo che sarà creato con 50 milioni di euro. La vendita fa venire
meno l' uso governativo gratuito e l' eventuali diritto di prelazione
spettante ad enti pubblici anche in caso di rivendita'.
Daniela Mogavero
rev sian
(30
settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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