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Rassegna stampa
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Rassegna stampa di lunedì 29 settembre
2003
Le prime pagine dei quotidiani nazionali e regionali aprono tutte
con il blackout di ieri. Ampio spazio dato alle reazioni politiche e istituzionali.
Poi approfondimenti, storie particolari nelle città italiane e commenti
sul tema energetico. Fra le altre notizie di giornata, la vittoria di Schumacher
al granpremio d'Indianapolis e la nomina di 31 cardinali con l'ultimo concistoro
La rassegna stampa di oggi non può
che aprirsi con il blackout che ieri ha messo in ginocchio l'Italia.
Le aperture dei quotidiani nazionali e regionali sono dedicate tutte alla
crisi energetica. Il titolo a tutta pagina de la Repubblica pone attenzione
ai disagi causati al paese e alla popolazione: "Blackout, Italia
paralizzata". E nel catenaccio si precisa: "Caos e disagi. Giallo
sulle cause, è polemica con Francia e Svizzera". Le ipotesi
sui motivi del danno e sui problemi futuri nell'occhiello: "La caduta
di un albero su un elettrodotto manda in tilt tutta la Penisola. Nel mirino
la nostra rete energetica. Oggi rischio di nuove interruzioni". Apertura
a tutta pagina anche sul Corriere della sera. "Tutta l'Italia al
buio, l'energia è un'emergenza" è il titolo, che mette
in evidenza il problema strutturale dell'approvigionamento energetico
nel nostro paese. Una notazione storica nel catenaccio: "Un blackout
senza precedenti: trasporti bloccati per ore, Rome e l'intero Paese sotto
choc. Rischi anche oggi". Il dibattito intorno alle cause e un bilancio
sui danni a persone nell'occhiello: "Giallo sulle cause. Francia
e Svizzera: colpa vostra. Tra le ipotesi la caduta di un albero. Gli investigatori
non escludono il sabotaggio. Cinque morti in diversi incidenti".
Il blackout tiene banco anche sui quotidiani regionali. Giornale di Sicilia
e La Sicilia non pongono dubbi sulla dinamica dell'interruzione energetica,
scaturita da un guasto in Svizzera e in Francia, e passano all'analisi
dei disagi sull'isola. "L'Italia si è spenta" è
il titolo del Giornale di Sicilia e nel catenaccio: "Un guasto in
Svizzera innesca un meccanismo a catena. In Sicilia i maggiori disagi.
E l'emergenza non è finita". Il fatto che la Sicilia sia stata
una delle regioni più bistrattate nell'emergenza, risulta chiaramente
dal doppio titolo del quotidiano catanese: "Il grande buoi. E per
oltre 15 ore la Sicilia va in tilt". Nell'occhiello: "Black
out per un guasto in Svizzera e in Francia che sorprende il gestore della
rete italiana".
Sotto i titoli di apertura, i giornali danno spazio alla catena di reazioni
del mondo politico e istituzionale sulla paralisi energetica del fine
settimana. Le parole di Ciampi vengono messe maggiormente in risalto dal
Corriere, che in taglio medio titola: "Ciampi: basta, subito le nuove
centrali". Il presidente è severo, nel commentare i ritardi
della politica sulla realizzazione di nuovi impianti: "Con il voto
si nomina. E poi si giudica chi abbiamo nominato". Il catenaccio
riporta anche le prime schermaglie tra governo e opposizione: "Scontro
Marzano- Ulivo sui ritardi". Nell'occhiello le altre dichiarazioni
di Ciampi: "Non deve accadere mai più nulla del genere".
La Repubblica sceglie di mettere in prima pagina tre titoletti, per dare
un panorama più ampio sul blackout. Oltre alla presa di posizione
di Ciampi, la situazione nella capitale con Veltroni che dice: "Eravamo
pronti all'emergenza"; quella a Milano, "A Malpensa un aereo
deve attendere al buio", e nelle altre città d'Italia: "Treni
fermi, paura negli ospedali e c'è anche chi pensa al golpe".
Sul Giornale di Sicilia, come i palermitani hanno vissuto la crisi: "A
Palermo caccia al pane e nei bar niente espresso". Poi, una nota
polemica sulla gestione dell'emergenza nella regione, con l'intervento
di Edy Finardi, ex dirigente Enel. "L'esperto: ma l'isola poteva
salvarsi". La reazione decisa del governatore Cuffaro la ritroviamo
sulla Sicilia, in taglio medio: "Cuffaro: Chiederemo i danni".
Il blackout occupa anche gli spazi di editoriali, commenti e
approfondimenti. Massimo Gaggi firma il fondo sul Corriere della sera,
dal titolo: "Cause vicine e lontane". Di spalla, il quotidiano
di via Solferino propone un focus sul presidente del gestore della rete
elettrica nazionale, Andrea Bollino, che in occasione del blackout negli
Usa aveva detto: "Da noi no potrà succedere". Sotto,
una storia a lieto fine nelle ore di buio: "Due angeli, un po' di
gasolio. Così si è salvato il piccolo Nicolò".
In taglio medio, l'intervista a Casini: "Ora questa crisi insegnerà
qualcosa a un Paese cicala".
La prima pagina di Repubblica ospita due fondi: "Le regole tradite"
di Giovanni Valentini e "Il mondo che ci aspetta" di Federico
Rampini. Lo scrittore e sceneggiatore Vincezo Cerami racconta a modo suo
la notte d'oscurità: "Sotto la pioggia nella notte più
scura".
L'editoriale di Domenico Tempio su La Sicilia polemizza: "Ultimi
anche nella luce". Il pezzo narrativo "I forzati del blackout"
è di Elvira Seminara, che scrive: "Domenica maledetta domenica".
L'anticipazione di un articolo all'interno recita: "Si riparla di
nucleare".
Alberto Pasolini Zannelli, sul Giornale di Sicilia, fa un commento sull'impatto
psicologico del blackout: "L'impressione di fragilità che
ci accomuna". E Carlotta Tedeschi parla della sopravvivenza in assenza
di luce: "L'unico contatto con il mondo? Una radio a pile".
Lo sport e poco altro trovano spazio sulle prime pagine quasi interamente
occupate dal blackout. In primo piano la vittoria di Schumacher
al gran premio di Indianapolis. La Repubblica: "Schumi prenota il
mondiale". Il Corriere della sera: "Schumacher a un punto dal
mondiale". Giornale di Sicilia: "Schumi trionfa, Mondiale a
un punto". La Sicilia: "Schumi vince e ipoteca il mondiale".
Sul Corriere della sera l'esito del concistoro che ha portato alla
nomina di 31 nuovi cardinali: "Il Papa sceglie 31 cardinali, uno
resta segreto".
Su La Sicilia il varo della Finanziaria che prevede sconti per
l'acquisto di un personal computer: "Sconto per il pc".
Sul Giornale di Sicilia, operazione antidroga a Palermo: "Scatta
il blitz dei carabinieri. Cinque arresti per spaccio".
Le ultime dall'Ansa
Black out: in rialzo in borsa titoli energia, Enel +0,54%
Il black out ha 'spento' l'Italia ma i titoli dell'energia volano
a Piazza Affari con variazioni contenute. Enel, dopo un calo, guadagna
lo 0,54% a 5,43 euro.
Ucciso a Napoli un pregiudicato di 40 anni
Un pregiudicato, Antonio Fiorillo di 40 anni, è stato ucciso in
un agguato compiuto nella notte nel quartiere Fuorigrotta di Napoli.Secondo
quanto si è appreso, l'uomo era fermo sulla sua Opel Astra in via
Tertulliano quando è stato avvicinato dai killer che gli hanno
sparato cinque colpi di pistola alla testa.
Morto cinquantenne ferito in agguato nella Locride
È morto la notte scorsa, nell'ospedale di Locri Antonio Mesoraca,
di Rossano Calabro, ferito ieri sera con tre colpi di pistola. Si trovava
in una zona centrale di Marina di Gioiosa. A sparare contro Mesoraca un
uomo di Marina di Gioiosa, ricercato, e di cui al momento non sono state
fornite le generalità.
Fabio Giacalone
(29 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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