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Esteri
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030929damo
L'Italia
al buio per un giorno
La causa, un albero caduto in Svizzera
Le voci si rincorrono e le varie parti coinvolte scaricano le responsabilità
l'una sull'altra. Il ministro Marzano "un concorso di circostanze non
dovuto alla rete italiana", La Rte francese "noi non c'entriamo".
L'Atel svizzera ammette le sue responsabilità
Sono esclusi atti dolosi e terroristici,
ma i dubbi sulle cause dell'interruzione di corrente di domenica rimangono.
Il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, ha confermato
che "Il guasto non è dovuto alla rete italiana ma ad un concorso
di circostanze iniziato in Svizzera" e ha annunciato che "nei
prossimi giorni dovremo varare un'indagine per capire cosa è successo.
Avrà tempi brevi".
Bisogna però distinguere tra cause contingenti e cause più
lontane. Per quanto riguarda le prime, Marzano si è rifatto alle
dichiarazioni giunte dalle autorità francesi (Rte) e da quelle
svizzere. Il ministro ha quindi ricordato che il black out è iniziato
in Svizzera con uninterruzione alle 3,01, poi unaltra alle
3,25, poi altre due in Francia e Austria. "Cosa ha causato queste
interruzioni non è ancora accertato", ha sottolineato Marzano.
Intanto i dirigenti delle linee francesi, su cui inizialmente si erano
concentrati i sospetti, scaricano ogni addebito: "le linee ad altissima
tensione verso l'Italia si sono interrotte brevemente nella notte tra
sabato e domenica in seguito ad una messa fuori tensione dal lato italiano.
Non sono causa ma effetto di una catena di eventi con origine in Svizzera".
Da quest'ultima, però, arriva una prima ammissione di colpa: la
società elettrica svizzera Atel ha confermato che il gigantesco
black out ha avuto origine dalla rottura delle sue linee da 380mila volt
che passano per il colle di Lucomagno. Poi, secondo quanto afferma un
comunicato, si è verificata la mancanza di un adeguato coordinamento
tra l'operatore di rete svizzero e quello italiano. La linea che attraversa
la regione di Brunnen, nella Svizzera centrale, secondo quanto riferito
da Atel, sarebbe stata colpita da un albero. Avvenimenti di questo genere
non sono rari, spiega il comunicato. Per questo motivo, sarebbe stato
vitale che si fossero messi in moto meccanismi di coordinamento tra gli
operatori svizzeri e italiani. Poi, di conseguenza, cè stata
la disconnessione di una seconda linea per sovraccarico nella Val Mesolcina,
a sud del San Bernardino, circa mezzora dopo il primo problema avvenuto
sulla linea di Lucomagno. A seguire, leffetto domino: le linee sono
andate in sovraccarico e fuori uso.
Queste quindi le cause del black out che ha coinvolto tutto il territorio
italiano e che hanno lasciato al buio alcune zone della penisola per l'intera
giornata di ieri. Intanto le prime reazioni del Governo e del presidente
della Repubblica Ciampi sono state rivolte alla necessità immediata
di risolvere la mancanza cronica di energia elettrica nel nostro Paese.
"Dobbiamo costruire nuove centrali - ha detto Ciampi - tutti hanno
il dovere di assicurare condizioni di sicurezza all'Italia".
Daniela Mogavero
rev mame/sian
(29
settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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