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Colpita Hokkaido: 41 mila evacuati e gravi danni
Terremoto in Giappone, due morti e centinaia di feriti
Una scossa dell'ottavo grado Richter ha colpito l'isola più a nord dell'arcipelago nipponico. Epicentro a 60 chilometri sotto il livello del mare. Muoiono un sessantenne, travolto da un'auto, e un pescatore. Ferite 420 persone. Blackout elettrici e telefonici, strade e ferrovie interrotte. Chiuso l'aeroporto di Kushiro. In fiamme la raffineria petrolifera

La terra è tornata a tremare in Giappone, causando la morte di due persone, oltre 400 feriti, gravi danni materiali e l'evacuazione di 41 mila persone.
Alle 4,50 locali - in Italia erano le 21,50 - una forte scossa di terremoto, la più violenta delle tre registrate, ha colpito lo Hokkaido, l'isola più a nord dell'arcipelago nipponico. La scossa, valutata intorno all'ottavo grado della scala Richter, ha avuto il suo epicentro in mare, 750 chilometri a nord di Tokyo e a 60 chilometri di profondità.
Il bilancio provvisorio dei danni a persone è di due morti e 420 feriti. Le vittime sono un uomo di circa 60 anni, travolto da un'auto in strada, e un pescatore caduto dal suo peschereccio mentre cercava di rientrare in porto. La maggior parte dei feriti, invece, è stata colpita dagli oggetti caduti da armadi e scaffali di casa. Per quanto riguarda i danni materiali, il sisma ha provocato black out elettrici e telefonici, l'interruzione di strade e ferrovie nonché la chiusura dell'aereporto di Kushiro. Sospesa nei centri abitati l'erogazione di acqua e gas.
Le prime immagini trasmesse dall'emittente televisiva Nhk hanno mostrato una raffineria petrolifera in fiamme. L'impianto petrolchimico si trova a Takomai, non lontano dalla zona costiera più vicina all'epicentro, nel settore meridionale dello Hokkaido. Stando a quanto riferito dalla Nhk, la scossa è stata così violenta che in alcune zone dell'isola la gente non riusciva a stare in piedi.
Vista la localizzazione dell'epicentro, si è subito temuto per una forte ondata di maremoto, uno tsunami. Le autorità hanno, pertanto, diffuso un'allarme generale tramite la tv, per allertare gli abitanti delle zone costiere. Secondo fonti ufficiali, 41.000 persone sono state fatte evacuare dopo il sisma delle 4,50, per sfuggire al pericolo di tsunami. L'allarme, però, è stato revocato quattro ore dopo la scossa, anche se è rimasto in vigore il consiglio di non avvicinarsi al mare.
Fabio Giacalone

rev mame/sian

(26 settembre 2003)

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