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facoltà
di lettere
e filosofia |
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030925nalaAp
Esperti darte,
di moda e dello spettacolo:
possibilità di lavoro nei media e nel mondo del teatro
L'accesso
è a numero limitato: 300 posti. Buone le prospettive occupazionali
grazie anche a una proficua attività di laboratorio e di stage.Prevista
la collaborazione con professionisti del settore
Formare
figure professionali che siano in grado di operare nel mondo dellinformazione,
nellindustria culturale, editoriale e nellateliers della moda
e delle arti. E questo lobiettivo del corso di laurea in Scienze
e tecnologie dellarte, dello spettacolo e della moda che si propone
di trasmettere agli studenti quelle competenze fondamentali, scientifiche
e professionali, necessarie per la progettazzione di manufatti della moda
e del costume, per l'organizzazione di eventi, rassegne, mostre, incontri
e convegni sulle tematiche storico-artistiche del settore. Laccesso
al corso di laurea è a numero limitato, sono 300 gli iscritti lanno.
La programmazione dellimmatricolazione - spiega il professore
Renato Tomasino, presidente del Corso di laurea - è stata necessaria,
non soltanto per alcuni problemi di tipo logistico organizzativo ma anche
perché si è voluto valutare l'attitudine degli studenti,
consentendo la frequenza soltanto a chi fosse veramente motivato e portato
per il corso di laurea. Il percorso formativo prevede linsegnamento
di alcune materie di base, comuni ad entrambi le tre aree di specializzazione,
come la letteratura italiana, lantropologia culturale, le lingue
straniere, la psicologia. Poi ci sono le discipline cosiddette caratterizzanti
che sono facoltative e variano secondo il curriculum prescelto. E
prevista però una materia caratterizzante comune a tutti e tre
i curricula, Elaborazione di immagini e suoni. Riconoscimento e
visioni artificiali, che assegna dodici crediti formativi. Linsegnamento
di questa disciplina - afferma Tomasino - è molto importante perché
riteniamo che tutti e tre gli indirizzi debbano fornire quelle competenze
informatiche e multimediali che sono necessarie sia per la ricerca e la
catalogazione dei prodotti artistici, sia per lorganizzazione degli
eventi di spettacolo. E prevista lattività di
stage, sviluppata mediante collaborazioni con enti ed aziende competenti
nel settore, che consente agli studenti la possibilità di lavorare
in gruppo, di operare con definitivi gradi di autonomia e di inserirsi
nel mondo del lavoro, avvalendosi della collaborazione di professionisti.
"La prospettiva immediata - spiega Tomasino - è il trasferimento
di tutte le attività di laboratorio, di convegno e di seminario
nella settecentesca villa Cutò di Bologna, sede prestigiosa che
si vuole trasformare in un centro sperimentale delle arti, usufruendo
anche di residence artistici di personalità di particolare prestigio".
I laboratori sono largamente presenti e conferiscono agli studenti dodici
crediti formativi. Ogni laboratorio ha uno standard di circa trenta ore
di attività, la frequenza non è obbligatoria. A questo
proposito - spiega Tomasino - il Consiglio del corso di laurea accoglie
e valuta il riconoscimento di crediti di tipologia F, che vengono conferiti
a chi svolge attività professionale fuori dalla facoltà
o attività formative allinterno del settore artistico di
particolare rilievo". Sono stati assegnati crediti ad attori professionisti,
cantanti, ballerini e molti altri artisti del mondo dello spettacolo.
I laureati del Dams potranno lavorare nel settore dei media, presso network
televisivi, nell'industria culturale ed editoriale, nelle compagnie teatrali
e negli ateliers della moda e delle pubbliche relazioni. Potranno, inoltre,
esercitare liberamente attività di critica e di saggistica e configurarsi
come dei veri e propri registi, produttori, art director con capacità
di elaborazione multimediale.
Nadia La Malfa
rev-rova / anme
(25 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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