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Cultura
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i030925inca
A Pantelleria ritrovata la terza testa
Anche questa risale al primo
secolo dopo Cristo. E anche questa è di marmo e raffigura il volto
di un imperatore. Si tratta di un altro reperto archeologico riportato
alla luce dagli studenti di archeologia nell'isola dei dammusi
Gli
zigomi pronunciati, la fronte corrucciata e l'atteggiamento sostenuto
fanno pensare ad un imperatore, forse Tito, figlio di Vespasiano.
Si tratta della testa ritrovata a Pantelleria dagli studenti di archeologia
impegnati in lavori di scavo sulla collina di San Marco, l'antica Cossyra.
Dopo quella di Giulio Cesare e un'altra che raffigurerebbe Agrippina,
scoperte il 14 di agosto, questo è il terzo reperto in marmo bianco,
risalente al primo secolo dopo Cristo e ritrovato nell'isola.
Questa scoperta potrebbe confermare l'ipotesi degli esperti. Forse nella
zona sorgeva un edificio, un foro di epoca imperiale, con una galleria
di volti dei 'sommi reggenti', che a causa di un cambio dinastico sarebbero
stati tolti e riposti in luoghi sicuri come le cisterne. Infatti è
proprio sulla superficie di una cisterna che è stata ritrovata
la terza testa. In ottime condizioni, il volto sarà sottoposto
a una pulizia con acqua distillata, per evitare di eliminare probabili
tracce di colorazione.
Finiti i lavori di restauro del Castello, sarà questa la sede definitiva
dei ritratti imperiali, provvisoriamente ospitati nel museo di Pantelleria.
(nella foto, un ritratto dell'imperatore Tito)
Carla
Incorvaia
rev alca
(25 settembre 2003)
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Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
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