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Rassegna stampa di mercoledì
25 settembre 2003
Tiene
banco su tutte le prime pagine la riforma delle pensioni, con i relativi
dissidi interni alla maggioranza. In primo piano anche la visita del Premier
Silvio Berlusconi a Wall Street. Continua, intanto, il dibattito sulla
giustizia dopo l'approvazione dell'emendamento di An sul disegno di legge
Castelli.
I giornali locali riportano la notizia dell'arresto di due presunti killer
dell'allevatore di Lercara Friddi, freddato con oltre 50 colpi
Il Corriere della
sera riporta nel taglio alto le tensioni della maggioranza riguardo
al tema delle pensioni: "La riforma o l'Italia sarà declassata".
Il commento è di Massimo Gaggi: "L'equilibrio inafferrabile".
Il parere di Gaggi: "L'Italia ha bisogno di una riforma delle pensioni
della stazza di un elefante".
Alberto Rochey firma l'editoriale di oggi sull'abusivismo e sulla possibilità
del condono nella prossima Finanziaria: "Il Vesuvio abusivo".
Nella spalla trovano spazio i rapporti internazionali tra gli Usa e la
Germania: "Bush e Schroeder: Il litigio è chiuso". Dopo
il dossier della Cia sulla presenza (per la prima volta messa in dubbio
dall'intelligence Usa) della armi di distruzione di massa in Iraq.
I commenti sul ruolo di Berlusconi al Parlamento europeo sono di Franco
Venturini, "Un premier all'Europa", e di Ennio Caretto, "Il
presidente verso le urne".
Nel taglio centrale, viene ripresa l'inchiesta di ieri sulla rete delle
moschee in Italia: "Moschee chiuse se violano la legge".
A fianco la storia di una ricercatrice italiana che nel 99' incontro Bin
Laden. Nel riquadro si rimanda alle pagine interne per approfondire il
tema della giustizia. A tenere banco la riforma Castelli, le polemiche
interne alla Dda di Palermo e il caso Cordova, il capo della procura napoletana
trasferito d'uffico per incompatibilità con i colleghi. Nel taglio
basso un dirigente della celere racconta trent'anni di storie da stadio:
noi poliziotti e i tifosi; ricominciamo dagli anni Settanta".
A fianco la rinuncia di Pupi Avati alla corsa agli Oscar. Il motivo: un
giurato lo avrebbe favorito.
La Repubblica apre
con la trasferta newyorkese del premier: "Berlusconi show a Wall
Street". Il commento è di Federico Rampini: "Le regole
infrante nel tempio finanziario". Secondo Rampini, le battute del
Cavaliere avrebbero destato sconcerto.
Nel riquadro a fianco, la giustizia e la Riforma Castelli: "Senato,
giro di vite sui magistrati". E' passato l'emendamento di Alleanza
nazionale, che vieta manifestazioni e contati con la stampa e che istituisce
controlli sulle sentenze. Il commento è di Giulio Anselmi: "Il
giudice nemico".
Di spalla Bill Clinton parla ai lettori della "terza via contro la
nuova destra". Nella prima colonna a sinistra in primo piano la legge
sulla fecondazione: "Provetta, protestano le deputate". Il commento
è di Miriam Mafai: "Se abdica lo stato laico".
Nel taglio centrale continua la polemica interna al Polo sul fronte economico:
"Condono e pensioni, scontro nel Polo". Nel riquadro trovano
posto le dichiarazioni dal Vaticano: "La sofferenza del Papa: sta
ancora male e deve saltare l'udienza".
Il Giornale di Sicilia apre mettendo in primo piano il viaggio
del presidente del consiglio a Wall Street: "Berlusconi agli americani:
venite a investire in Italia". Nel taglio centrale l'inchiesta di
Emanuele Lauria: "Regione, diciottomila dipendenti e solo 5 nell'ufficio
antiabusivismo". Nella colonna a sinistra la Dia lancia l'allarme
mafia: "Ci sono collaboratori che tentano di depistare". Sotto
trovano posto gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni di salute del
Papa: "Giovanni Paolo sta male, salta l'udienza del mercoledì".
In basso il commento di Arturo Gismondi è sul dibattito interno
alla sinistra: "D'Alema, la Margherita e il centro". Nella colonna
a destra Piero Cascio affronta il tema della pulizia delle spiaggie: "Teniamo
pulite le coste, sin d'ora". Nel taglio basso: "Delitto di Lercara,
arrestati due fratelli".
La Sicilia
ha un forte taglio centrale con il tema delle pensioni. In un'intervista
esclusiva concessa a Luigi Ronsisvalle, Pezzotta annuncia "Pronti
a tre mesi di lotta". Una spalla un po' più larga del normale
è dedicata al viaggio nei nuovi stabilimenti della St Microelectronics
di Catania: "Si sperimentano a Catania i chip-dottori". L'apertura
è dedicata al del boom dell'occupazione a luglio. Nei richiami
al centro, si riporta la visita di Berlusconi a Wall Street, l'intervento
dell'ex-ministro Pierluigi Bersani sull'economia e il colloquio con Salvo
Andò ex ministro della Difesa, sulla casa comune dei riformisti.
A destra si parla ancora del calcio violento: "Napoli in castigo,
porte chiuse per 5 giornate". Nel taglio basso Giuseppe Testa affrontà
il tema: "Se a scuola non s'insegna più a ragionare".
La Repubblica di Palermo stamane riporta nel titolo di apertura
la riforma della formazione professionale presentata dal governo regionale:
"Formazione, cambiano le regole". Gaetano Cusumano firma il
commento: "L'economia cresce ma non abbastanza". Di spalla l'intervista
all'assessore regionale Fabio Granata: "Non paga corteggiare gli
abusivi". Nella colonna a sinistra la "questione morale"
tiene banco a Sala D'Ercole: "L'Ars va alla ricerca di una morale
perduta". Giovanni Fiandaca poco sotto fà l'analisi della
situazione: "Fare politica in Sicilia". Nel taglio centrale
la cronaca racconta del sequestro del magazzino di Villa Igiea per carenze
igienico-sanitarie. Nel taglio basso la notizia che la scultura di marmo
ritrovata il 14 maggio scorso a Pantelleria potrebbe rappresentare l'imperatore
romano Tito.
Le ultime dall'Ansa:
Pisanu: "Chiuderemo
le moschee che non rispetteranno la legge"
Il ministero dell'interno non usa mezzi termini contro il terrorismo islamico:
"Non permetteremo che le moschee diventino centri di finanziamento
e di arruolamento delle cellule terroristiche".
Bush: ai minimi storici la sua popolarità
E' scesa al 49% la popolarita dell'inquilino della Casa bianca, il minimo
storico dall'11 settembre. Il 45% degli americani disapprova il suo operato,
il 52% ne boccia l'intervento nell'economia mentre il 60% continua ad
approvare il suo operato nella lotta al terrorismo.
L'Iran non abbandona il nucleare
Lo ha dichiarato ieri all'assemblea plenaria dell'Onu il ministro
degli Esteri del paese, Kamel Kharrazzi. "Non
abbandoneremo il programma di arricchimento dell'uranio per fini civili".
Francesco Distefano
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(25 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
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