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Cultura e spettacolo
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030922vaso
Ai deejay piace il diavolo
Dopo quarantanni esce la ristampa del mitico singolo Simpathy
for the devil dei Rolling Stones. Un disco con quattro tracce della stessa
canzone, remixata in più forme e versioni, in onore del grande gruppo
rock e del suo amore per la trasgressione
Immaginate
un cd che ripropone quattro volte spudoratamente la stessa traccia della
stessa canzone, a volte più lunga, a volte più corta, a
volte con dei suoni più profondi, a volte come originariamente
l'avevano creata i suoi autori. Questo è quello che propone Sympathy
for the devil, la ristampa, quarantanni dopo, di uno dei primi
singoli dei Rolling Stones che, negli anni Sessanta, fece classificare
i ragazzi di Mick Jagger come gruppo maledetto e diseducativo per
i giovani.
Si comincia con la versione elettronica di Naptunes, si continua
con quella più sofisticata (ben otto minuti) di Fat Boy Slim
e si passa alla popolare di Full Phatt. Conclude il tutto la
versione originale dei Rolling Stones.
La canzone in quanto tale, cantata come da tradizione da Mick Jagger,
è un blues ironico che tratta linferno e il rapporto fra
un semplice uomo e il diavolo, visto come un vecchio signore simpatico
e ormai impotente davanti al conformismo generale.
Una canzone che molti vorrebbero ancora censurare e che i maghi della
consolle non sono riusciti a rendere migliore di quello che già
era.
A volte, ci sono delle canzoni che non dovrebbero essere mai cambiate.
Rispolverate forse, ma mai ritoccate in peggio. Quando anche lindustria
discografica lo imparerà, forse, i giovani torneranno a comprare
i dischi.
Vassily Sortino
(22 settembre 2003)
rev
sage
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