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Facoltà di ingegneria

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Master ad Ingegneria contro le emergenze climatiche
L’esperto in ingegneria civile ed ambientale per la Protezione civile sarà in grado di coordinare le numerose attività d'intervento su tutto il territorio. “Dovrà essere in grado di decidere sul campo con proprietà e lucidità”, dice il coordinatore Melisenda Giambertoni

Siccità, piogge torrenziali, alluvioni. Ormai sono sempre più numerose le calamità naturali colpiscono il nostro Paese, soprattutto nell’Italia insulare.
Ma a causa di questa estremizzazione dei fattori climatici se prima bastavano pochi uomini a gestire le emergenze oggi è diventato fondamentale formare delle nuove figure professionali in questo campo. Ecco così che il nuovo master universitario in ingegneria civile e ambientale per la protezione civile del territorio: gestione dei rischi e gestione delle emergenze, diventa quanto mai attuale.
”Abbiamo deciso di organizzare questo master per formare dei nuovi tecnici capaci di assolvere compiti particolarmente delicati e che richiedono grandi competenze - spiega Ignazio Melisenda Giambertoni, professore di Bonifica ed irrigazioni al dipartimento di Ingegneria e tecnologie agro-forestali, nonché coordinatore tecnico scientifico del master - il nostro ingegnere sarà in grado di decidere sul campo, con proprietà e lucidità”.
Il corso si pone quindi come obiettivo la formazione di nuovi professionisti in grado di coordinare le numerose attività della Protezione Civile in tutto il territorio, ma anche di decidere quali provvedimenti adottare in caso di emergenze e recuperare i territori dopo il disastro.
L’attività formativa del master è organizzata secondo moduli. I giovani partecipanti al corso affronteranno tutte le discipline legate ai rischi in situazioni di calamità naturali o di maxi-emergenze, ma anche studi integrativi sulla gestione del rischio in termini di prevenzione. Particolare attenzione viene data allo studio della normativa italiana ma anche comunitaria sulla protezione civile.
In Sicilia tutte le attività relative alla tutela e alla salvaguardia del territorio e specificatamente ai danni e ai pericoli derivanti da catastrofi o da altri eventi calamitosi vedono impegnate principalmente le strutture della protezione civile dello Stato e della Regione. E' in fase di studio una convenzione con la protezione civile regionale che permetterà agli studenti del master di svolgere dei periodi di tirocinio all’interno della struttura pubblica.
“Il master, sinteticamente, per la protezione civile, d’accordo con il dipartimento della protezione civile siciliana e nazionale offre una preparazione completa sia di base che operativa così da formare tecnici, in grado di assolvere compiti di alta capacità - sottolinea il professor Melisenda – per un evidente futuro vantaggio per tutta la società”.
Sono previste durante l’attività formativa, grazie alla collaborazione del dipartimento della protezione civile, anche numerose visite tecniche nei luoghi colpiti da eventi calamitosi. Al termine delle visite saranno poi organizzati dei seminari dove, insieme agli operatori, si discuterà sul perché delle scelte fatte sulla gestione dell’emergenza e di tutte le possibili alternative.
I giovani alla conclusione del loro master in protezione civile avranno molteplici possibilità in campo lavorativo. Sbocchi occupazionali sono infatti previsti presso tutte le strutture pubbliche che si occupano di attività nella protezione civile, ma anche presso diversi istituti di ricerca ed imprese private che operano nel settore. “Ritengo che questo master sia un’affascinante esperienza perché gli studi sono rivolti al reale ed il corso è uno strumento flessibile di collegamento tra il mondo universitario e il mondo del lavoro”, ha concluso il professore Melisenda.
La durata delle attività formative è di 600 ore complessive di cui 505 in aula, 20 ore di visite guidate e 75 ore di attività di valutazione. La data di inizio delle attività è prevista per il 13 ottobre, ma potrebbe subire dei cambiamenti. Per avere maggiori informazioni sul master si può consultare il sito www.Ingegneria.unipa.it.

Roberta Sichera

(15 settembre 2003)
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