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Post-lauream

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Dopo la laurea, master o dottorato di ricerca?
Sono tanti quelli che dopo la laurea decidono di proseguire nel loro cammino formativo. Le strade possibili sono due: scegliere di frequentare un corso di specializzazione o concorrere per il conseguimento del più alto fra i titoli accademici. Franca Troja, responsabile per i dottorati di ricerca presso la divisione didattico-scientifica dell'Università di Palermo illustra le differenze fra i percorsi

"Un dottorato di ricerca rappresenta la punta più alta della formazione accademica offrendo interessanti opportunità soprattutto a chi ha tra i progetti futuri quello di proseguire nella carriera universitaria". Ad affermarlo è Franca Troja, responsabile dei dottorati di ricerca presso la divisione didattico-scientifica dell'ateneo di Palermo.
"Ma anche un master costituisce un valido strumento per l'arricchimento del proprio percorso formativo", aggiunge.
Oggi rispetto a qualche anno fa, sono pochi quelli che dopo la laurea accedono direttamente al mondo del lavoro. Questioni quali la saturazione di quasi tutti i settori del mercato e la sempre maggiore richiesta di specializzazione conducono quasi inevitabilmente alla decisione di proseguire nella formazione anche dopo la laurea. Si tratta solo di scegliere tra un master e un dottorato di ricerca.
Quali i criteri da adottare in questa scelta?
Sebbene Franca Troja riconosca ad entrambi altissimo valore in quanto corsi di alto profilo scientifico, non nasconde che il dottorato di ricerca abbia qualcosa in più. "Il dottorato di ricerca è più autorevole rispetto ad un master poichè alla fine del corso, che ha una durata di tre anni, viene conferito dal rettore un vero e proprio titolo accademico che è quello di dottore di ricerca. Al contrario un master non rilascia altro se non un'attestazione con relativo giudizio". Quindi un dottorato di ricerca rende un curriculum più prestigioso. "E' evidente. - conferma la dottoressa Troja - Quello per il conseguimento del dottorato è un vero e proprio concorso pubblico che mira ad accertare l'attitudine del candidato alla ricerca scientifica. Viene predisposto un apposito bando in base al quale successivamente vengono stilate delle graduatorie. I primi posizionati usufruiscono di un borsa di studio, i rimanenti vincitori possono accedere ai posti messi a concorso pagando dei contributi per l'accesso e la frequenza". Chiunque può invece decidere di fare un master.
"I master rappresentano dei corsi utili all'aggiornamento e alla specializzazione. Hanno infatti sostituito le vecchie scuole di specializzazione, che vanno ad esaurimento (tranne quelle nazionali). - prosegue Franca Troja - Sono tutti a pagamento, hanno una durata di uno o due anni e danno livelli di formazione diversi a seconda che siano di primo o secondo livello. Ai primi, secondo quanto predispone il nuovo ordinamento universitario possono accedere coloro che hanno conseguito il diploma di laurea triennale. Ai secondi soltanto coloro che hanno conseguito la laurea specialistica, che possono scegliere però di frequentarne anche uno di primo livello". Al dottorato di ricerca possono accedere coloro che sono in possesso di una laurea specialistica o di una laurea del vecchio ordinamento.
"Un'ulteriore differenza - aggiunge la responsabile dell'Ateneo per i dottorati di ricerca - consiste nell'attribuzione di punteggio a fini concorsuali. Il master non lo prevede, il dottore di ricerca dispone a parità di condizioni di dieci punti in più rispetto a un candidato che non possiede il titolo".
Per quanto concerne invece la loro istituzione la dottoressa Troja spiega: "E' il Senato accademico
che delibera in merito al rinnovo e all'istituzione dei nuovi corsi e alla relativa copertura finanziaria. Dopo il decreto rettorale, in assenza del quale non può partire nessuna attività didattica, a rispondere dell' organizzazione interna sono solo le singole facoltà".
Per l'anno accademico 2003-2004 l'Ateneo palermitano ha previsto l'attivazione di 16 master di primo livello, di cui 5 sono ancora in attesa di decreto del rettore e 17 di secondo livello, fra questi ultimi ce ne sono 6 che non hanno ancora ricevuto l'imprimatur rettoriale.
Maria Catena Salerno
rev cave

(18 settembre 2003)

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