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Roma spettacolare con Totti, soffre l'Inter
Serie A, continua la marcia delle grandi

La seconda giornata conferma lo strapotere di Juve, Milan, Inter e delle romane. Giallorossi 5-0 sul Brescia, laziali corsari a Genova: 2-1 con la Samp. Inzaghi e Shevchenko goleador del Milan nel 2-1 al Bologna. Striminzito 1-0 dell'Inter a Siena contro la matricola bianconera. Vincono anche Parma (3-1 al Perugia), Udinese (1-0 al Modena) e Lecce (3-1 all'Ancona). Unico pareggio Empoli- Reggina 1-1

Le cinque squadre più forti della serie A marciano compatte a punteggio pieno. Questo è il dato più rilevante che la seconda giornata di campionato ci ha consegnato. Saggezza impone di rimanere cauti nelle valutazioni, visto che siamo appena all'inizio. Ma Roma, Lazio, Juve, Milan e Inter hanno già fornito un segnale importante sui valori che intendono mettere in campo, e sulla possibilità di condurre un campionato a parte: una specie di "piccola superlega" tutta loro. L'ordine in cui abbiamo elencato le cinque compagini non è casuale: rispecchia il livello di gradimento, finora prodotto da ciascuna di loro. Le romane hanno indubbiamente destato l'impressione migliore. Due squadre equilibrate, molto tecniche e, a tratti, altamente spettacolari. Questi ingredienti si sono visti tutti ieri pomeriggio all'Olimpico, dove la Roma ha strapazzato 5-0 il Brescia, orfano di Baggio. Le reti sono state il frutto di armoniche trame d'attacco, attraverso le quali la squadra di Capello è riuscita sempre a portare in area bresciana almeno quattro uomini. Su tutte, le due perle di Totti - una conclusione angolata a mezz'altezza e un delizioso pallonetto appena dentro l'area -, che hanno illuminato la gara.
La Lazio, in uno dei due anticipi di sabato, è andata a vincere con la neo-promossa Sampdoria, a Genova. La squadra di Mancini - per lui un amarcord nella città che lo ha visto calciatore per ben 15 anni - ha messo a segno un 2-1 sofferto ma convincente, per la tenuta della squadra. Ancora in gol Demetrio Albertini, che al Milan rimpiangeranno a lungo.
Nell'altro anticipo, il Milan ha superato in casa il Bologna. Identico il risultato, 2-1, ma qui saltano agli occhi le firme d'autore dei due gol: Shevchenko e Inzaghi, tornati implacabili sotto rete.
Conferme sono giunte dalla Juventus, che in quel di Verona, contro il temibile Chievo di Del Neri, ha dimostrato solidità e spietatezza. Nel 2-1 sui felsinei, c'è tutto il carattere di un gruppo che è riuscito a ribaltare lo svantaggio iniziale.
Note dolenti, nonostante la vittoria per 1-0, vengono dall'Inter. Gli uomini di Cuper, contro la matricola Siena - che ha comunque fornito un'ottima prestazione - hanno oltremodo sofferto. Un gioco ancora involuto il loro e incapace di sfruttare quella spinta sulle fasce, che il tecnico argentino aveva annunciato come la grande novità di quest'anno. Certo l'assenza di Vieri è di quelle che si fanno sentire. Ma se l'Inter ha ambizioni di successo, deve assolutamente riprendersi dal torpore che l'avvolge.
Le altre gare della domenica hanno mostrato un Parma pimpante nel 3-0 contro il Perugia multietnico e molto confuso di Cosmi. I gialloblù sono ancora troppo legati al gioco del loro centravanti Adriano: quando la squadra saprà darsi delle alternative nella propria manovra offensiva, potrà certamente diventare più competitiva. Notevole il successo dell'Udinese, corsara in quel di Modena contro i canarini locali. L'1-0 raggiunto con un rigore nel finale, dopo aver giocato per un'ora in dieci uomini, è dato dimostrazione di grande forza e perseveranza. Fra le neo-promosse spicca il 3-1 del Lecce sull'Ancona. Squadra giovane e talentuosa quella di Delio Rossi, che in casa ha mostrato buona propensione al gioco offensivo e una manovra veloce e fluida. Unico pareggio della giornata l'1-1 fra Empoli e reggina. Calabresi padroni del campo nel primo tempo. In vantaggio, sono stati raggiunti, allo scadere della prima frazione, da un bellissimo destro ad effetto di Di Natale: l'unico che sembra essere rimasto lo stesso, in un Empoli che non è più quello della scorsa stagione.
Fabio Giacalone

(15 settembre 2003)

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