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Palermo, città
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030913elpi
Termini
Imerese, riapre la chiesa di Sant'Andrea
L'edificio religioso risale al '400 e dopo essere stato espropriato
e sconsacrato è caduto in un forte stato di degrado. Due anni di restauro
hanno restituito alla cittadina uno dei suoi monumenti più antichi
Dopo due anni di restauro la chiesa di Sant'Andrea di Termini Imerese
sarà riaperta al pubblico. Durante i lavori tra l'abside seicentesco
semicircolare e la retrostante muratura originaria del quindicesimo secolo
è stata trovata un'intercapedine colma di detriti e residui che
celavano tracce di porzioni pittoriche di buona fattura locale seicentesca.
L'edificio religioso è uno dei monumenti più antichi della
cittadina. Risale infatti al '400, precisamente al 1437, quando fu fondato
per volontà della "corporazione dei pescatori che ne fecero
a lungo il proprio centro di culto. La chiesa venne edificata da maestranze
locali sul piano della Gancia, nell'attuale centro storico della città
alta. L'interno, a navata unica, è decorato da stucchi tardo-cinquecenteschi
e seicenteschi, come la primitiva volta a botte, in seguito crollata.
Nel 1866 la chiesa fu espropriata e sconsacrata. Iniziò da quel
momento il declino per l'immobile, che fu usato come laboratorio artigianale.
Continue manomissioni, la prima già nel Cinquecento, dovute a cambiamenti
nell'assetto urbano del paese hanno poi ulteriormente aggravato lo stato
di degrado.
Elisa Pizzillo
rev. rube/cave
(12
settembre 2003)
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