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I grandi temi - inchieste

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Tatuaggi e piercing, una moda a volte pericolosa
Cosa spinge un individuo a farsi decorare il corpo in maniera permanente? E in quali rischi può incorrere chi si fa bucare o colorare la pelle? Ateneonline l'ha chiesto ad alcuni ragazzi e a Mario Aricò,
direttore della Clinica dermosifilopatica al Policlinico

La pratica di farsi tatuare la pelle è antica e coinvolge in modi diversi tutte le società umane. Da sempre medici, antropologi, sociologi, studiosi del costume e ospiti da talk show ne parlano per cercare di comprendere cosa spinga un individio a farsi decorare in maniera indelebile l'epidermide. Questo fenomeno che risale alle origini del genere umano non è più limitato a certe civiltà primitive, ma si è diffuso a tutte le popolazioni, anche alle classi sociali sinora immuni a tale pratica. Non solo, ma il tatuaggio (ed anche il piercing ed il branding) vanno assumendo aspetti, sviluppi e connotazioni nuove rispetto a quelle del passato più o meno remoto. Il tatuaggio rappresenta una modificazione artificiale del tessuto cutaneo, ottenuta per mezzo di cicatrici o per puntura con l'introduzione nello spessore della pelle di sostanze colorate, generalmente di origine vegetale. Con piercing si intende una perforazione della pelle e dei tessuti sottostanti per creare una piccola "galleria" nella carne. Generalmente viene praticato nei lobi delle orecchie, nelle narici, nel setto nasale, nelle labbra, nell’arco sopraccigliare, nei capezzoli o nei genitali. Ma qual'è il motivo che spinge le persone a profanare la propria carne penetrandola con orecchini e modificarne il colore attraverso il tatuaggio? Lo abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi e, dalla nostra inchiesta,è emerso che la maggior parte utilizza il piercing e il tatuaggio per affermare la propria personalità, come valore simbolico e non più come semplice strumento decorativo. Tatuaggi e piercing non sono più solo sfregi, resti di eredità tribali, ma sono entrambi modi per voler affermare la propria volontà sul proprio corpo, sono affermazione del "mio".
Simbolismo culturale e non più piacere estetico, è ciò che rappresenta il tatuaggio per i giovani di oggi. "Non può esistere una moda per i tatuaggi - afferma uno dei ragazzi intervisati - è qualcosa di soggettivo e personale". Per quanto attiene alle figure da tatuare, oltre agli astri, vanno per la maggiore i disegni tribali. In netto calo la richiesta dell'ormai obsoleta moda di farsi tatuare cuoricini o il nome del fidanzato. Non meno di 50 euro il costo da sostenere per quello che non sembra più essere un semplice marchio sulla pelle. Ma i prezzi variano a seconda delle dimensioni, dei soggetti, dei colori da usare. Si può arrivare anche a 500 euro.
Di grande risonanza quest'estate, oltre al tribale, i tatuaggi colorati. Non manca poi la fantasia nello scegliere la parte del corpo da tatuarsi. Oltre ai posti classici quali spalla, polpaccio o fondoschiena, non manca chi chiede un tatuaggio sotto le braccia ad esempio, o all'interno delle gambe. A conclusione di questa inchiesta vogliamo ricordare però alcune patologie che sono correlate al tatuaggio ed al piercing, al fine di mettere in guardia giovani e adulti sui pericoli che può comportare tale moda così dilagante. A questo proposito abbiamo chiesto la consulenza di uno specialista, il professore Mario Aricò, direttore della Clinica dermosifilopatica al Policlinico di Palermo.
"Oltre a reazioni allergiche - spiega Aricò - i casi di infezione possono essere provocati da tatuaggi eseguiti con strumenti non correttamente sterilizzati e numerosi rischi si associano ugualmente al piercing (specie quello facciale e della lingua) ed alle scarificazioni cutanee. Sono descritti, ad esempio, casi di endocardite batterica subacuta, di epatite B, C, D e G, oltre all'Aids e ad alcune malattie infettive del tessuto connettivo". Con il piercing si possono segnalare inoltre sanguinamenti, aspirazione di materiali nelle vie respiratorie e danni all'apparato dentario.
"
Ovviamente tali effetti indesiderati -continua Aricò - sono più forti nei soggetti predisposti. Ogni persona che si sottopone ad un piercing o ad un tatuaggio - consiglia il professore - deve seguire alcune precauzioni fondamentali. Prima tra tutte, recarsi in uno studio competente, scrupolosamente adatto e sterilizzato, con un piercer/tatuatore esperto che indossi un paio di guanti in lattice monouso, con un ago nuovo, sterilizzato che al termine deve essere immediatamente gettato". Non si vuole fare con questo del terrorismo psicologico, ma è importante non mettere a repentaglio la propria vita per quella che per alcuni è solo una moda.

Nadia La Malfa
rev madi/cave

(10 settembre 2003)




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