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030910nala
Tatuaggi e piercing,
una moda a volte pericolosa
Cosa spinge un individuo a farsi decorare il corpo in maniera permanente?
E in quali rischi può incorrere chi si fa bucare o colorare la
pelle? Ateneonline l'ha chiesto ad alcuni ragazzi e a Mario Aricò,
direttore
della Clinica dermosifilopatica al Policlinico
La
pratica di farsi tatuare la pelle è antica e coinvolge in modi
diversi tutte le società umane. Da sempre medici, antropologi,
sociologi, studiosi del costume e ospiti da talk show ne parlano per cercare
di comprendere cosa spinga un individio a farsi decorare in maniera indelebile
l'epidermide. Questo fenomeno che risale alle origini del genere umano
non è più limitato a certe civiltà primitive, ma
si è diffuso a tutte le popolazioni, anche alle classi sociali
sinora immuni a tale pratica. Non solo, ma il tatuaggio (ed anche il piercing
ed il branding) vanno assumendo aspetti, sviluppi e connotazioni nuove
rispetto a quelle del passato più o meno remoto.
Il tatuaggio rappresenta una modificazione artificiale del tessuto cutaneo,
ottenuta per mezzo di cicatrici o per puntura con l'introduzione nello
spessore della pelle di sostanze colorate, generalmente di origine vegetale.
Con piercing si intende una perforazione della pelle e dei tessuti sottostanti
per creare una piccola "galleria" nella carne. Generalmente
viene praticato nei lobi delle orecchie, nelle narici, nel setto nasale,
nelle labbra, nellarco sopraccigliare, nei capezzoli o nei genitali.
Ma qual'è il motivo che spinge le persone a profanare la propria
carne penetrandola con orecchini e modificarne il colore attraverso il
tatuaggio? Lo abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi e,
dalla nostra inchiesta,è emerso
che la maggior parte utilizza il piercing e il tatuaggio per affermare
la propria personalità, come valore simbolico e non più
come semplice strumento decorativo. Tatuaggi e piercing non sono più
solo sfregi, resti di eredità tribali, ma sono entrambi modi per
voler affermare la propria volontà sul proprio corpo, sono affermazione
del "mio".
Simbolismo
culturale e non più piacere estetico, è ciò che rappresenta
il tatuaggio per i giovani di oggi.
"Non può esistere una moda per i tatuaggi - afferma uno dei
ragazzi intervisati - è qualcosa di soggettivo e personale".
Per quanto attiene alle figure da tatuare, oltre agli astri, vanno per
la maggiore i disegni tribali. In netto calo la richiesta dell'ormai obsoleta
moda di farsi tatuare cuoricini o il nome del fidanzato. Non meno di 50
euro il costo da sostenere per quello che non sembra più essere
un semplice marchio sulla pelle. Ma i prezzi variano a seconda delle dimensioni,
dei soggetti, dei colori da usare. Si può arrivare anche a 500
euro.
Di grande risonanza quest'estate, oltre al tribale, i tatuaggi colorati.
Non manca poi la fantasia nello scegliere la parte del corpo da tatuarsi.
Oltre ai posti classici quali spalla, polpaccio o fondoschiena, non manca
chi chiede un tatuaggio sotto le braccia ad esempio, o all'interno delle
gambe. A conclusione di questa inchiesta vogliamo ricordare però
alcune patologie che sono correlate al tatuaggio ed al piercing, al fine
di mettere in guardia giovani e adulti sui pericoli che può comportare
tale moda così dilagante. A questo proposito abbiamo chiesto la
consulenza di uno specialista, il professore Mario Aricò, direttore
della Clinica dermosifilopatica al Policlinico di Palermo. "Oltre
a reazioni allergiche - spiega Aricò - i casi di infezione possono
essere provocati da tatuaggi eseguiti con strumenti non correttamente
sterilizzati e numerosi rischi si associano ugualmente al piercing (specie
quello facciale e della lingua) ed alle scarificazioni cutanee. Sono descritti,
ad esempio, casi di endocardite batterica subacuta, di epatite B, C, D
e G, oltre all'Aids e ad alcune malattie infettive del tessuto connettivo".
Con il piercing si possono segnalare inoltre sanguinamenti, aspirazione
di materiali nelle vie respiratorie e danni all'apparato dentario.
"Ovviamente
tali effetti indesiderati -continua Aricò - sono più forti
nei soggetti predisposti. Ogni persona che si sottopone ad un piercing
o ad un tatuaggio - consiglia il professore - deve seguire alcune precauzioni
fondamentali. Prima tra tutte, recarsi in uno studio competente, scrupolosamente
adatto e sterilizzato, con un piercer/tatuatore esperto che indossi un
paio di guanti in lattice monouso, con un ago nuovo, sterilizzato che
al termine deve essere immediatamente gettato".
Non si vuole fare con questo del terrorismo psicologico, ma è importante
non mettere a repentaglio la propria vita per quella che per alcuni è
solo una moda.
Nadia La Malfa
rev madi/cave
(10
settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di
laurea in Scienze della Comunicazione
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