Testata giornalistica dell'Università degli Studi di Palermo. - ateneo@unipa.it


www.ateneonline.info
portale d'informazione
dell'Università degli Studi
di Palermo

LE SEZIONI


Notiziario

>Esteri

>Interni

>Sicilia

>Palermo

>Sport e tempo libero

>News

>L'edicola online

>Rassegna stampa

>I grandi temi



Sport

030909fab
Tutte le squadre scenderanno in campo giovedì
Serie B: presidenti e Lega verso l'accordo

Oggi assemblea a Milano. I club ribelli chiedono sei promozioni, ma sono disposti a trattare. Imprescindibile, invece, l'annullamento della giornata di domenica. Il presidente della Lega Galliani: "Da parte nostra nessuna rigidità, ma occorre trovare una soluzione nel rispetto delle regole"

Riparte forse giovedì la serie B. I presidenti delle squadre cadette si riuniscono questa mattina in Lega per cercare di raggiungere - se possibile - un compromesso, che consenta di scendere in campo. La controparte da convincere è rappresentata proprio dal presidente della Lega calcio, Adriano Galliani.
"Siamo vicinissimi all'accordo - hanno dichiarato ieri pomeriggio i presidenti, al termine di una riunione informale - Oltre alle sei promozioni in serie A chiediamo, però, di poter giocare le partite saltate ieri. Questa è una condizione imprescindibile". Il primo commento di Galliani a queste dichiarazioni è apparso conciliante: "Da parte nostra non c'è assolutamente alcuna rigidità, semmai la massima disponibilità a trovare una soluzione nel rispetto delle regole".
L'intenzione di chiudere una crisi deleteria per il calcio è evidente. I presidenti si dicono disposti anche ad accettare solo cinque promozioni dirette e tre retrocessioni dalla A. In questo caso, però, deve essere data possibilità alla sesta squadra della serie B di spareggiare con la quarta di A, prossima alla retrocessione. Il punto su cui non si intende discutere, invece, è l'annullamento della seconda giornata, disputata domenica sera solo da quattro formazioni (Napoli, Como, Catania e Cagliari).
"Il fatto di essere qui dimostra la nostra grande volontá negoziale - ha spiegato il presidente del Torino, Attilio Romero, in conferenza stampa al termine della riunione - e la voglia di giocare. Il punto focale adesso è ottenere le sei promozioni in A e di poter giocare le partite della seconda giornata saltate ieri. Se la Lega l'accetterá siamo pronti a scendere in campo".
L'ipotesi di annullare l'anomala giornata di domenica viene rafforzata dal fatto che "chi non ha giocato è convinto che la giornata di campionato di fatto non si sia disputata e quindi non sia valida - ha detto Rinaldo Sagramola, direttore generale del Vicenza". Inoltre, alcuni club che hanno ottenuto la vittoria a tavolino hanno rifiutato - è il caso del Messina, del Genoa e della Fiorentina - i tre punti non conquistati sul campo.
I presidenti hanno individuato nella Lega e in Galliani la loro controparte. Ma il richiamo dello stesso Galliani a rimanere all'interno delle regole potrebbe celare una certa intransigenza sulla validità della giornata disputata. D'altronde lo stesso presidente di Lega aveva dichiarato, domenica sera, che la serie B poteva dirsi "ufficialmente partita".
La crisi non si può dire quindi risolta, ma i segnali di un avvicinamento tra le posizioni dei club dissidenti e i vertici della Lega sono chiari. Una situazione decisamente migliore rispetto a quella della mattinata di ieri, quando nessuno sembrava voler invertire la rotta e si paventava un nuovo blocco per giovedì e domenica. In particolare, Ivan Ruggeri, presidente dell'Atalanta, dichiarava: "Per noi il campionato non è affatto partito perché c'è stata una votazione sovrana, e se non valgono le delibere di Lega andiamo tutti a casa. Il format del campionato? È stato imposto alla B e noi non lo abbiamo mai accettato. Io non credo che giovedì si giocherà. Per contrastare le nostre richieste, hanno armato la serie A. Vuol dire che il presidente di Lega non sa gestire la situazione".
Fabio Giacalone

rev damo/cave


(9 settembre 2003)

> torna alla Prima Pagina


Ateneonline
(www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore responsabile: Dario Fidora
Redazione a cura della Scuola di Giornalismo - Corso di laurea in Scienze della Comunicazione
Presidente: Antonio La Spina