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030909elpi
Telekom
Serbia, Prodi: "E'
una montatura contro di me"
Favorito un regime criminale? "E' un falso storico". Il presidente
della Commissione Ue in un documento di cinque
pagine ricostruisce i fatti della compravendita della società
telefonica. "Si tratta di un'azione politica contro
la mia persona, basata sulle accuse di un personaggio che attualmente
è in carcere"
"Contro
di me si è scatenata una violentissima
campagna politica da parte del centrodestra, che si avvale di una
dovizia di mezzi senza precedenti". A
parlare è Romano Prodi, in una dichiarazione
sulla vicenda
Telekom Serbia diffusa
a Bruxelles.
"L'accanimento con cui è stata condotta - aggiunge il presidente
della Commissione europea - ripropone
con forza il tema della libertà e del pluralismo dell'informazione
e dei rapporti tra proprietà dei mezzi di informazione e politica''.
Prodi dice che l'accusa di aver favorito il
regime criminale
della Serbia di Slobodan Milosevic è "un falso storico".
Il
presidente della Commissione
nega decisamente l'accusa,
sottolineando che l'operazione
risale al '97, mentre la guerra del Kosovo è di due anni dopo.
"Non
c'erano
obiezioni
di ordine politico - continua Prodi - a una ripresa degli investimenti
nella
nuova situazione politica".
Secondo l'ex premier italiano, la decisione di acquistare una quota di
Telekom Serbia fu esclusivamente del gruppo Telecom. "Mai,
da nessuno, l'acquisto
fu sottoposto alla mia attenzione
- afferma Prodi - e nessuna informazione venne trasmessa
al Tesoro".
Il presidente della Commissione Ue sostiene che la
compravendita fu un'operazione analoga a tante altre, che non andava a
incidere sui conti dello Stato. Confutando così la versione secondo
cui l'erario perse 250 milioni di euro. E
il
cambio ai vertici del gruppo poco prima dell'acquisto fu deciso solo per
favorire la privatizzazione.
Intanto la Commissione parlamentare d'inchiesta che sta indagando sulla
vicenda potrebbe decidere venerdì se e quando convocare Prodi.
L'accusa è di aver preso tangenti per l'affare assieme ad altri
politici del centrosinistra. E
Prodi si dichiara disposto ad essere ascoltato per fornire ogni utile
chiarimento agli organi deputati alle indagini.
Elisa Pizzillo
(9
settembre 2003)
rev
sage
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