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Cronaca universitaria

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Test d'ammissione alla facoltà di Medicina e chirurgia
Mille e quattrocento candidati per 225 posti

Oggi il primo degli esami per accedere ai corsi della Facoltà medica. La selezione si è svolta alle Aule nuove di via Parlvecchio e al Policlinico. Ottanta i quesiti, tra logica, matematica, fisica, biologia e chimica. Il preside Cardinale: "Esame sereno e puntuale". Gli studenti: "Domande accessibili, poche sorprese"
. Emozioni forti soprattutto per i genitori, che con i santini in mano assicurano: "La tensione maggiore è la nostra"

Più di mille e quattrocento candidati, 225 posti disponibili, un test da 80 domande a risposta multipla, e due ore di tempo per la consegna. Sono questi i numeri della prima giornata di prove d'ammissione ai corsi di laurea della facoltà di Medicina dell'Università di Palermo. Oggi é toccato ai ragazzi che aspirano ad accedere al corso di laurea specialistica in Medicina e chirurgia.
La lunga mattinata dei candidati inizia un'ora prima della convocazione ufficiale, fissata per le 8. Già alle 7, i primi ragazzi cominciano a raggiungere le Aule nuove della Facoltà, in via Parlavecchio. Ed è solo una delle sedi di svolgimento delle prove, perchè i candidati sono davvero tanti. Così, si utilizzano anche alcune aule del Policlinico. La distribuzione dei ragazzi avviene sulla base dell'ordine alfabetico.
Alle 8 l'ingresso del plesso in via Parlavecchio è pieno di gente: ragazzi e genitori si affollano davanti al portone in attesa che venga aperto.
La tensione è palpabile. Per i genitori è il momento di fare le ultime raccomandazioni: qualcuno dà al figlio o alla figlia qualcosa da mangiare, caso mai avesse bisogno di energie durante la prova. I ragazzi si scambiano le ultime opinioni. Alcuni scherzano, molti aspettano in silenzio l'ingresso.
Arrivano anche le forze dell'ordine per vigilare sulla sicurezza: due carabinieri e due agenti di polizia.
Dopo qualche minuto, una voce dal portone inizia a chiamere i candidati. Si sente a stento, e qualcuno reclama la mancanza di un megafono. I ragazzi entrano. In mano hanno la carta d'identità e una bottiglietta d'acqua: il necessaire del concorsista.
Alle 8.15 si crea un po' di scompiglio: alcuni candidati scoprono che non sono stati assegnati alle aule di via Parlavecchio e devono recarsi al Policlinico. Ma niente paura. I ragazzi del Sism (Segretariato italiano studenti in medicina) sono lì apposta per fornire tutta l'assistenza necessaria. "Siamo in trenta - spiega Marco Di Gesù, presidente provinciale dell'associazione - e svolgiamo servizio d'accoglienza presso tutte le aule in cui si stanno svolgendo i test. Chiunque abbia un problema può rivolgersi a noi". Tra una ventina di giorni il Sism fornirà i risultati della prova attraverso il suo sito internet, all'indirizzo www.sismpa.it.
Ore 8.25: i ragazzi sono tutti dentro. Qualche ritardatario arriva correndo per andare a prendere posto. Una volta entrati, i candidati depositano tutto quello che non occorre per lo svolgimento della prova (telefonini, zaini e quant'altro) e ottengono dalla commissione la penna nera per i test. Le buste contenenti le domande arrivano sui banchi qualche minuto prima delle 10, e alle 10 in punto vengono aperte in tutte le aule, simultaneamente: inizia la prova. Gli studenti devono affrontare 26 quesiti di logica e cultura generale, 18 di biologia, 18 di chimica, nove di matematica e altrettante di fisica.
Fuori, intanto, i genitori rimasti formano dei piccoli gruppi di discussione. Si parla della prova: la composizione dei quesiti, le materie dell'esame, le possibilità di copiare, il rischio d'annullamento, le modalità della valutazione e il punteggio finale. I volti non sono del tutto rilassati. Una mamma conferma che la tensione maggiore è la loro. Un'altra, seduta in disparte, tira fuori dalla borsa dei santini e recita qualcosa con le labbra.
I minuti scorrono. Alle 11.10 arriva il preside della facoltà di Medicina, Adelfio Elio Cardinale, per controllare l'andamento dei test. Lo accompagna Raffaele Domanico, responsabile della Segreteria studenti. "La prova si sta svolgendo con puntualità, serietà e tranquillità in tutte le aule - assicura il preside al termine della visita - I test sono stati preparati in maniera ottimale e un riconoscimento particolare, per quanto fatto, va a Domanico e al lavoro di coordinamento della Segreteria". Intamto il tempo si assottiglia: la prova, la cui organizzazione è stata curata dal presidente del corso in Medicina, Antonino Bono, si chiuderà alle 12. "Contiamo di finire in perfetto orario - afferma Domanico - C'è grande correttezza da parte di tutti i candidati".
Ore 11.30. Il piazzale riprende ad affollarsi di genitori. Cresce l'attesa per l'uscita dei figli, e alle 12 suona la fatidica campana. Dopo qualche minuto, escono i ragazzi. "È stato facile, penso di aver risposto bene", commenta tranquilla Roberta, fra i primi ad uscire. Marzia, invece, insiste sull' "emozione provata nell'affrontare la prova". Confusa e un po' stordita è poi Antonella, che consiglia: "Bisogna saper gestire i tempi di risposta".
Più di un candidato afferma di non aver incontrato grosse sorprese, i test sono stati come li aspettavano. Anzi, Giuseppina dice: "Pensavo fossero peggiori". I quesiti di matematica e fisica e le domande di logica hanno invece messo in difficoltà Nicola, che aggiunge: "Qualche domanda aveva la risposta a trabocchetto".
Per alcuni due ore di tempo non sono sufficienti a completare i quiz. Altri poi, ritengono che, al di là dell'accessibilità, il numero programmato non sia utile: "La selezione avverrà comunque durante il corso di studi".
Adesso le schede d'esame verranno inviate a Roma per la correzione a livello nazionale. Non resta che attendere i risultati.
Fabio Giacalone

(4 settembre 2003)

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