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Cultura e spettacoli

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Il fantastico Enrico arriva e improvvisa
Ultimi giorni di vacanza in Sicilia per Enrico Montesano. Il popolare attore romano si riposa in vista del suo nuovo spettacolo teatrale che partirà ad ottobre e che avrà la caratteristica di essere completamente improvvisato

È il principale esponente del tradizionale spettacolo del grande varietà all’Italiana. Lui, Enrico Montesano, in questi giorni è a Termini Imerese per aiutare il fratello Sergio nella rassegna “Notti d’estate”.
In realtà l’interprete di film entrati ormai nel mito come “Febbre da cavallo” e “I due carabinieri” è qui in vacanza, e si prepara a girare l’Italia da ottobre con uno spettacolo tutto a braccio in cui esporrà il meglio della sua più che trentennale carriera artistica fatta di un teatro comico classico, che prende spunto da maestri indiscussi come Plauto e Aristofane, capace di strizzare l’occhio all’attualità e alle avventure dell’uomo della strada.
"Ho un po’ di paura – dichiara Montesano con un certo brio – perché non vado in scena da aprile e sono fuori allenamento. Sinceramente non conosco ancora quello che farò nel tour che farò dopo le vacanze. Improvviserò e cercherò di farmi ispirare dal luogo e attingere dalla gente che verrà stasera a vedermi. In caso di emergenza prenderò spunto dai miei vecchi spettacoli". Proprio il suo infinito repertorio è il punto di forza dell’istrione Montesano, attore che ha abituato il suo pubblico a un modo di fare teatro gradevole e intelligente, nel segno di uno stile preciso, coltivato insieme a autori come Francesco Terzoli e Enrico Vaime.
"La realtà politica offre spunti incredibili – continua l’attore – per questo stasera tesserò le lodi al “lodo Maccanico”e cercherò di risolvere col pubblico un problema che non mi fa dormire da tempo: ma l’onorevole leghista Alessandro Cé...ci è? O ci fa? Parte di queste domande le ho anche riportate in Siamo nati per soffrire e ci siamo riusciti, il mio libro che uscirà il 15 settembre. È un diario delirio scritto sotto amnesia".
L’attore della Garbatella ha anche qualcosa da dire contro la televisione e il cinema da cui da un po’ di anni è stato allontanato come in una sorta di ostracismo: "Il teatro non ti abbandona. Io non ho abbandonato il cinema e la televisione, ma sono stato abbandonato da loro. Il teatro, dove conta ancora la professionalità e la bravura, non ti lascia mai. Il pubblico teatrale è diverso. Scopre l’attore, lo apprezza, lo stima e ti dà affetto. Lo spettatore televisivo è invece schizzofrenico. È condizionato e si prende quel che passa al convento senza reagire. Ormai il teatro è il mio pane quotidiano e non lo lascerò più".
Vassily Sortino

(3 settembre 2003)

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