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Lettere e filosofia
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Lingue e culture moderne,
non solo per insegnare
Un corso di laurea triennale per la formazione di operatori e consulenti
culturali,
lettori di lingua italiana ma anche insegnanti affiancando alla tradizione
umanistica l'informatica e la pratica nei laboratori. Questa la formula
vincente del corso, tra
i cinque dell'Ateneo a partecipare a CampusOne, che
la facoltà di Lettere propone nella sua variegata offerta formativa
Operatori
e consulenti linguistico culturali, ma anche lettori di lingua italiana
allestero. Alzi la mano chi è appassionato di lingue e vuole
scoprire quali opportunità di lavoro potrebbe avere grazie a questi
profili professionali. Il corso di laurea in Lingue e culture moderne
ha tra i suoi obiettivi qualificanti proprio la formazione di queste nuove
figure. Ma non solo. I laureati potranno svolgere la loro attività
nelle case editrici, nel giornalismo e nelle rappresentanze diplomatiche
e consolari. E perché no, dedicarsi anche allinsegnamento.
Nato nel 2001 con la recente riforma universitaria, come naturale evoluzione
di Lingue straniere, il corso taglia il traguardo del suo terzo anno di
vita. Insieme a Lingue per il web è tra le lauree più gettonate
tra gli studenti della facoltà di Lettere e filosofia. E lintroduzione
del numero chiuso a web fa logicamente supporre che chi non supererà
il test di ammissione si iscriverà a Lingue e culture moderne.
Questanno si prevede quindi un notevole aumento nel numero dimmatricolazioni.
Lanno scorso erano state 550 contro circa 800 di Lingue per il web,
dove l'accesso programmato scala i posti disponibili a 230.
In
quanto corso di laurea CampusOne, Lingue
e culture moderne usufruisce dei fondi del progetto e offre la possibilità
di stage e tirocini nelle aziende, che gli
studenti potranno
svolgere
a partire dal terzo anno.
Tra le azioni del progetto vi è infatti quella di istituire un
Comitato dindirizzo di corso di laurea formato da rappresentanti
del mondo del lavoro, delle parti sociali e da docenti per creare in sinergia
un'offerta formativa che risponda alla domanda espressa dal mondo del
lavoro. Costruire un processo formativo che tenga conto delle esigenze
e delle richieste di questultimo e far uscire l'università
dal tradizionale isolamento in cui è si è rilegata. La figura
del manager didattico (nella foto, Roberta Maniaci)
rappresenta in tal senso unefficace trait dunion.
Il piano di studi prevede 23 esami per 159 Cfu (credito formativo universitario).
I restanti 21, perché 180 sono i crediti complessivi per il conseguimento
della laurea di primo livello, sono riservati ai laboratori di scrittura
italiana, di informatica, della terza lingua prescelta, nonché
alle attività seminariali. Nellottica che alla teoria vada
anche affiancata la pratica. La prova finale consiste in un elaborato
scritto e dovrà pure accertare la conoscenza delle due lingue scelte,
e non più soltanto di una, come nel vecchio corso di Lingue straniere.
Tra gli obiettivi formativi specifici che il corso di laurea si pone
c'è una solida formazione di base in linguistica teorica e in lingua
e letteratura italiana, la padronanza scritta e orale di almeno due
lingue straniere
(di cui una dellUnione europea) e del patrimonio culturale delle
civiltà di cui sono espressione. Inoltre è prevista la
conoscenza scritta e orale di una terza lingua XXXXXXal livello A2
del framework europeoXXXXXXXXX
e la capacità di utilizzare i principali strumenti informatici
e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
Il primo obiettivo di apprendimento viene raggiunto attraverso il
Laboratorio di scrittura italiana e le
attività formative di base, che includono discipline attinenti
alla letteratura italiana, alla linguistica, alla semiotica e alla
didattica
delle lingue.
Per la conoscenza delle due lingue straniere spazio poi alle attività
caratterizzanti (che includono le lingue e le letterature straniere,
le traduzioni, la filologia, le discipline attinenti alle lingue e letterature
moderne dellAfrica e dellAsia) e affini (le discipline
filosofiche, storiche, sociologiche, geografiche). Per la terza lingua è previsto
invece un apposito laboratorio mentre il laboratorio dinformatica
permette di acquisire quelle capacità delineate tra finalità
formative del corso. A breve i primi laureati.
Elisa Pizzillo
(3
settembre 2003)
rev andi
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