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Botta e risposta tra Fassino e Berlusconi
Il premier annuncia querele, Fassino: "Voglio le scuse"

Immediate e durissime le reazioni di palazzo Chigi dopo le parole pronunciate dal leader dei Ds, Fassino alla festa dell'Unità di Bologna. Il presidente Silvio Berlusconi querelerà il segretario dei Ds, il quale ha ribadito: "Sono io che pretendo delle scuse per essere stato vittima di un' aggressione che va avanti da mesi e mesi"

"Il presidente del Consiglio ha dato incarico ai suoi legali di perseguire in giudizio Piero Fassino per le sue gravi e calunniose affermazioni a proposito della faccenda Telekom Serbia''. Lo ha annunciato il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti.
Il segretario dei DS ha citato l'annunciata querela di Berlusconi subito dopo l' apertura del dibattito alla festa dell'Unità di Modena commentando: ''Voglio solo dire che c' e' un unico Paese, l' Italia, in cui chi viene ingiuriato, aggredito e attaccato per mesi poi viene anche querelato. Chiunque può constatare che in questi mesi sono stati gli uomini più vicini al presidente del Consiglio ad attaccarmi. Chiunque può comperare in edicola un quotidiano che si chiama 'Il Giornale' che conduce da mesi e mesi una campagna contro gli esponenti del centrosinistra. Sono io - ha aggiunto alzando la voce - che pretendo delle scuse per essere stato vittima di un' aggressione che va avanti da mesi e mesi. Non c' è molto altro dire - ha concluso - se non che non ci lasceremo intimidire''. La repentina decisione di querela da parte del presidente del Consiglio al leader dei Ds era giunta dopo le parole che quest'ultimo aveva pronunciato alla festa dell'unità di Bologna: ''Il burattinaio di Igor è a Palazzo Chigi e dovrà rispondere anche lui''. Fassino ha anche aggiunto che ''l'affare Telekom Serbia è solo l'antipasto di quello che potranno fare per vincere le elezioni. Igor Marini deve andare davanti ai magistrati a spiegare chi lo ha mandato, chi gli guida le imbeccate e chi gli dice i nomi da fare. Di nomi - ha osservato Fassino - ne ha detti sei, se ne dice altri cinque possiamo andarci a iscrivere al campionato di calcio. Ma Marini non ha uno straccio di prova: io di soldi non ne ho presi e non ne prenderò mai''. Non sono mancate le critiche alle "campagne vergognose che ogni giorno 'Il Giornale' di cui e' proprietario il fratello del presidente del Consiglio, conduce a questo proposito. Durissime le reazioni del centro destra: ''Se l'on. Fassino avesse rispetto per la verita', dovrebbe chiedere scusa al presidente del Consiglio'': afferma Renato Schifani, presidente dei senatori di Forza Italia, che ritiene ''gravissime ed inaccettabili le insinuazioni del segretario Ds, in evidente stato di angoscia''. Insinuazioni, argomenta Schifani, che ''non serviranno a nascondere lo scandalo politico dell'operazione Telekom-Serbia firmata dal governo Prodi, che ha aiutato direttamente o indirettamente l'azione criminale di Milosevic passata alla storia per le sue campagne di pulizia etnica''.
''Fassino - prosegue l'esponente di Forza Italia - anziche' perdere il controllo, farebbe bene a spiegare agli italiani perche', quando era sottosegretario agli Esteri, non ha ascoltato il nostro ambasciatore ignorando le sue ripetute segnalazioni che evidenziavano pesanti coni d'ombra su tutta l'operazione. Risponda a questo il segretario dei Ds - e' la conclusione di Schifani - e la smetta di lanciare accuse ingiuste ed incredibili. Questa torbida vicenda e' una completa esclusiva dell'Ulivo''.

Maria Catena Salerno
rev cave

(1 settembre 2003)

 

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