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030901mari
Botta e risposta
tra Fassino e Berlusconi
Il premier annuncia querele, Fassino: "Voglio le scuse"
Immediate e durissime le reazioni di palazzo Chigi dopo le
parole pronunciate dal leader dei Ds, Fassino alla festa dell'Unità
di Bologna. Il presidente Silvio Berlusconi querelerà il segretario
dei Ds, il quale ha ribadito: "Sono
io che pretendo delle scuse per essere stato vittima di un' aggressione
che va avanti da mesi e mesi"
"Il
presidente del Consiglio ha dato incarico ai suoi legali di perseguire
in giudizio Piero Fassino per le sue gravi e calunniose affermazioni a
proposito della faccenda Telekom Serbia''. Lo ha annunciato il portavoce
di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti.
Il segretario dei DS ha citato l'annunciata querela di Berlusconi subito
dopo l' apertura del dibattito alla festa dell'Unità di Modena
commentando: ''Voglio solo dire che c' e' un unico Paese, l' Italia, in
cui chi viene ingiuriato, aggredito e attaccato per mesi poi viene anche
querelato. Chiunque può constatare che in questi mesi sono stati
gli uomini più vicini al presidente del Consiglio ad attaccarmi.
Chiunque può comperare in edicola un quotidiano che si chiama 'Il
Giornale' che conduce da mesi e mesi una campagna contro gli esponenti
del centrosinistra. Sono io - ha aggiunto alzando la voce - che pretendo
delle scuse per essere stato vittima di un' aggressione che va avanti
da mesi e mesi. Non c' è molto altro dire - ha concluso - se non
che non ci lasceremo intimidire''. La repentina decisione di querela da
parte del presidente del Consiglio al leader dei Ds era giunta dopo le
parole che quest'ultimo aveva pronunciato alla festa dell'unità
di Bologna: ''Il burattinaio di Igor è a Palazzo Chigi e dovrà
rispondere anche lui''. Fassino ha anche aggiunto che ''l'affare Telekom
Serbia è solo l'antipasto di quello che potranno fare per vincere
le elezioni. Igor Marini deve andare davanti ai magistrati a spiegare
chi lo ha mandato, chi gli guida le imbeccate e chi gli dice i nomi da
fare. Di nomi - ha osservato Fassino - ne ha detti sei, se ne dice altri
cinque possiamo andarci a iscrivere al campionato di calcio. Ma Marini
non ha uno straccio di prova: io di soldi non ne ho presi e non ne prenderò
mai''. Non sono mancate le critiche alle "campagne vergognose che
ogni giorno 'Il Giornale' di cui e' proprietario il fratello del presidente
del Consiglio, conduce a questo proposito. Durissime le reazioni del centro
destra: ''Se l'on. Fassino avesse rispetto per la verita', dovrebbe chiedere
scusa al presidente del Consiglio'': afferma Renato Schifani, presidente
dei senatori di Forza Italia, che ritiene ''gravissime ed inaccettabili
le insinuazioni del segretario Ds, in evidente stato di angoscia''. Insinuazioni,
argomenta Schifani, che ''non serviranno a nascondere lo scandalo politico
dell'operazione Telekom-Serbia firmata dal governo Prodi, che ha aiutato
direttamente o indirettamente l'azione criminale di Milosevic passata
alla storia per le sue campagne di pulizia etnica''.
''Fassino - prosegue l'esponente di Forza Italia - anziche' perdere il
controllo, farebbe bene a spiegare agli italiani perche', quando era sottosegretario
agli Esteri, non ha ascoltato il nostro ambasciatore ignorando le sue
ripetute segnalazioni che evidenziavano pesanti coni d'ombra su tutta
l'operazione. Risponda a questo il segretario dei Ds - e' la conclusione
di Schifani - e la smetta di lanciare accuse ingiuste ed incredibili.
Questa torbida vicenda e' una completa esclusiva dell'Ulivo''.
Maria Catena Salerno
rev cave
(1 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
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