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Dai Caraibi l'uomo più
veloce del mondo
A Parigi Kim Collins è oro nei 100 metri
Il 27enne di St.Kitts and Nevis vince la finale con 10"07. Argento
al 19enne Brown, Trinidad e Tobago; bronzo all'inglese Campbell. Quinto
il primatista mondiale Montgomery. Maurice Greene, campione in carica, fuori
in semifinale. Nel triplo clamoroso ritiro dell'inglese Edwards e oro a
Olsson. Medaglie assegnate nel salto in alto, salto con l'asta femminile,
lancio del martello e disco femminile
Kim
Collins è da ieri l'uomo più veloce del mondo.
Il ventisettenne atleta di St.Kitts and Nevis(nella
foto con la bandiera del proprio paese), piccola isoletta nell'arcipelago
dei caraibi, ha vinto la finale dei 100 metri ai mondiali di atletica
di Parigi. Collins ha tenuto dietro nomi ben più accreditati, come
quello dello statunitense e primatista mondiale Tim Montgomery, che ha
chiuso al quinto posto, o come quelli dei britannici Darren Campbell e
Dwain Chambers.
L'altra giovane sorpresa nella batteria dei finalisti, il diciannovenne
Darrell Brown di Trinidad e Tobago promessa dell'atletica, ha conquistato
il secondo posto.
La gara nel complesso è stata abbastanza equilibrata, tanto che
si è reso
necessario ricorrere al fotofinish(nella foto l'arrivo
dei centrometristi) per stabilire i vincitore. I primi cinque
corridori hanno realizzato tempi con distacchi minimi: 10"07 per
Collins, quindi il trio Brown, Campbell e Chambers a 10"08; Montgomery
è finito fuori dal podio a 10"11. Niente da fare, invece,
per lo statunitense Williams e i nigeriani Aliu ed Emedolu.
La vittoria di Collins, verosimilmente, è arrivata grazie al fatto
di correre in prima corsia. Lo ha riconosciuto lo stesso Jon Drummond,
il velocista estromesso ai quarti di finale per doppia falsa partenza.
Lo statunitense, commentando la finale, ha affermato che in una gara così
equilibrata tutti corrono controllando il centro della pista. Ma l'unico
ad avere una visuale completa sugli avversari senza poter essere controllato
è proprio il velocista in prima corsia.
Al di là di queste valutazioni, Collins non è una sorpresa
assoluta. Al meeting di Zurigo, quest'anno, aveva già corso i 100
metri in 9"99.
Il giovane Kim rappresenta, comunque, il nuovo che avanza. Da questo punto
di vista, i mondiali parigini hanno visto già due abdicazioni eccellenti,
fra i campioni dell'atletica.
Proprio nei 100 metri c'è stata la clamorosa uscita di scena, in
semifinale, dello statunitense Maurice Greene, iridato nelle ultime tre
edizioni, che ha chiuso ottavo in batteria, con 10"37.
Definitiva,
invece, la sconfitta dell'inglese Johnathan Edwars(nella
foto l'atleta inglese) nella gara di triplo. A 37 anni il primatista
del mondo, dominatore per ben dieci anni della disciplina, ha deciso di
smettere con le competizioni. Dopo aver effettuato soltanto due salti,
si è ritirato dalla gara per un dolore alla caviglia.
L'oro è andato allo svedese Cristian Olsson con 17,72.
Sempre ieri si sono svolte le finali del salto in alto (oro al sudafricano
Freitag), salto con l'asta femminile (vince la russa Feofanova), lancio
del martello (si è imposto il bielorusso Tikhon) e lancio del disco
femminile (oro della bielorussa Yatchenko).
Fabio Giacalone
rev damo
(26 agosto 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
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