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Scienze della formazione
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030808nala
Professionisti della comunicazione pubblica
Ecco il corso di laurea che li forma
Il
corso di laurea in Comunicazione pubblica mira a fornire le competenze
di base e le abilità specifiche per la comprensione dei bisogni
e delle esigenze degli utenti allinterno delle amministrazioni pubbliche.
Buone le prospettive di occupazione per i neolaureati
Formare figure
professionali specializzate nellinformazione e nella comunicazione
delle pubbliche amministrazioni, creare addetti allUrp, soggetti
che siano adeguatamente qualificati a interpretare le insoddisfazioni
degli utenti e capaci a mediare le esigenze interne (come previsto dalla
legge 150/2000). E questo lobiettivo primario sul quale punta
il corso di laurea in Comunicazione pubblica che è stato attivato
nellanno accademico 2001/2002, così come gli altri corsi
di laurea della classe XIV della facoltà di Scienze della formazione.
Il percorso didattico del corso di laurea prevede, soprattutto nel primo
anno, linsegnamento di materie comuni agli altri corsi, come quelli
di Giornalismo per uffici stampa e Tecnica pubblicitaria. Queste discipline
costituiscono gli insegnamenti di base: fondamenti sociologici, economici,
giuridici, informatici, semiotico-linguistici, la lingua inglese, il metodo
e le tecniche della ricerca sociale. Nel secondo e nel terzo anno si coglie
la caratterizzazione specifica di Comunicazione pubblica, con linsegnamento
di materie che riguardano il diritto amministrativo, la contabilità
pubblica, il diritto sanitario; sull'organizzazione aziendale e la sociologia
dell'amministrazione; sui nuovi media e le tecniche pubblicitarie; sulla
teoria e le tecniche specifiche della comunicazione pubblica (piani di
comunicazione, gestione degli uffici relazioni con il pubblico o URP,
rilevazione della soddisfazione degli utenti, comunicazione strategica,
e così via). Sono previsti per il terzo anno tirocini, stages,
e attività di laboratorio, che avranno luogo soprattutto presso
gli URP delle amministrazioni aventi sede in Sicilia (regionali, provinciali,
comunali, sanitarie, periferiche di Stato e parastato), e in parte presso
alcune articolazioni dell'università di Palermo, le cui attività
sono appunto di comunicazione pubblica. È stata attivata una laurea
specialistica in Scienze della comunicazione sociale e istituzionale,
che di Comunicazione pubblica è la naturale prosecuzione.
Il momento dello stage è fondamentale, perché consente agli
studenti di mettersi alla prova in realtà concrete e spesso assai
difficili come le amministrazioni meridionali, tradizionalmente refrattarie
ad una corretta comunicazione reciproca con il pubblico. Alcuni stages
hanno già avuto luogo nell'ambito dell'indirizzo di Comunicazione
istituzionale e d'impresa del vecchio ordinamento (di cui Comunicazione
pubblica è l'erede), con mutua soddisfazione di studenti e amministrazioni.
Il referente del corso di laurea - sottolinea il professore La Spina,
presidente del coordinamento dei corsi di laurea di comunicazione - è
Stefano Martelli, uno dei pochi ordinari italiani di Teoria e tecniche
della comunicazione pubblica, ben noto tra gli specialisti del settore,
anche fuori dalluniversità. Le strutture ed i
locali - ci spiega La Spina - sono molto da potenziare. Verrà realizzato
un apposito laboratorio di Comunicazione pubblica, la cui naturale collocazione
dovrebbe trovarsi negli spazi della nuova sede di viale delle Scienze.
Occorrerebbero inoltre supporti informatici e telematici (ad esempio,
la possibilità di usare il videoproiettore e Internet durante le
lezioni), che al momento sono utilizzabili soltanto nellaula magna
di via Pascoli, ma non ad esempio al Lux. Quanto alle aule, la situazione
era già assai problematica prima dell'attivazione dei nuovi corsi,
e si è ulteriormente complicata adesso. I nuovi locali potranno
solo parzialmente farvi fronte. Le possibilità di occupazione
per i laureati in comunicazione pubblica sembrano positive - conclude
La Spina - vista l'importanza (anche in termini di dotazione di risorse)
che si dovrebbe attribuire alla comunicazione nelle amministrazioni. Tuttavia,
ciò presuppone una sensibilità da parte dei decisori che
spesso purtroppo manca. Regnano spesso lignoranza e la superficialità,
anche dove meno ce lo si aspetterebbe. Spesso si pensa all'URP come ad
una portineria, o a un ufficio reclami, cui destinare personale non qualificato.
Questo è un errore gravissimo, che è anche compito dell'Università
evitare.
Nadia La Malfa
rev cave
(25
agosto 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo al n. 10 del
1/6/2001
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della Comunicazione
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