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| Farmacia |
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Specializzati in Scienze dell'alimentazione
Il mercato del lavoro chiama
La scuola quadriennale
a cui si accede dopo aver conseguito una laurea nel settore biologico
non risente della crisi occupazionale che invec investe gli altri settori.
Gli sbocchi sono ampi e non necessariamente fuori dall'isola
Nessun
problema per trovare lavoro. Lo slogan sembrerebbe di quelli che si leggono
nei manifesti delle campagne elettorali ma questa non è una promessa
senza fondamento, è la realtà. Questo è il futuro
che attende, osservando i dati degli scorsi anni, gli studenti della scuola
di specializzazione in Scienza dellalimentazione.
La scuola, riformata nel 1998, registra un tasso di disoccupazione e demigrazione
dei suoi allievi pari allo zero. "Tra coloro che si sono specializzati
in questi ventanni - ci conferma il direttore Santo Giammanco -
solo due medici si sono trasferiti al nord, e di questi uno è già
ritornato da qualche anno". Questo sogno è il frutto della
combinazione del numero chiuso e del monopolio della formazione alimentare
che questa scuola ha, in questo campo, in tutto il Sud-Italia. "Da
Napoli in giù siamo gli unici che diamo competenze in questo settore".
Un settore che ha fame di specialisti. A fronte dei pochi iscritti, a
causa del rigoroso numero chiuso che accetta l'iscrizione solo di 12 laureati
negli indirizzi di Nutrizione Applicata e Tecnologico alimentare e di
6 nell'indirizzo Nutrizione clinica, oggi "negli indirizzi nutrizionali
abbiamo addirittura un numero di specialisti inferiore alle necessità",
dice il direttore Giammanco.
Il corso, che ha una durata quadriennale, è caratterizzato dalla
possibilità di conseguire ben tre differenti specializzazioni a
seconda della laurea con cui si accede alla scuola. Allindirizzo
in Nutrizione clinica possono accedere solo i medici mentre alla Nutrizione
applicata le lauree richieste sono in Biologia e Farmacia. AllIndirizzo
Tecnologico alimentare i laureati che invece possono iscriversi sono quelli
in Chimica e Tecnologie farmaceutiche, quelli in Veterinaria ed in Chimica.
I tre indirizzi si differenziano dunque per le conoscenze di base richieste
e per i settori nei quali ci si andrà ad impiegare. A fronte di
un impiego nei Servizi dietetici degli ospedali, nei Sian (Servizi di
Igiene degli alimenti e della nutrizione) ed in ambulatori privati per
gli specialisti in Nutrizione clinica, quelli in Nutrizione applicata
operano nel campo dell'educazione alimentare ma non nel campo inerente
a situazioni patologiche. Diverso è invece il settore d'impiego
per l'indirizzo Tecnologico alimentare. I suoi specializzandi andranno
ad operare nel campo delle industrie alimentari conoscendo di fatto gli
aspetti teorici e pratici delle operazioni di conservazione degli alimenti.
La frequenza dei corsi è obbligatoria e richiede circa 200 ore
di lezioni ogni anno, con un alleggerimento del carico di studio solo
all'ultimo anno in vista della preparazione della tesi di specializzazione.
I tirocini professionalizzanti non solo sono previsti, ma obbligatori
e vengono svolti in strutture universitarie e private, con la possibilità
di richiedere anche l'esperienza all'estero.
La scuola si avvale, oltre che dell'apporto dell'Istituto di Fisiologia
e nutrizione umana, anche della collaborazione di docenti provenienti
da 7 differenti facoltà e 19 dipartimenti dell'ateneo. Si va dalla
facoltà di Agraria a quella di Ingegneria, da Economia a Scienze
della formazione passando da Medicina.
Ma la collaborazione nel campo della didattica e della ricerca non finisce
qui. Oltre che dell'apporto di docenti che provengono da altri atenei
italiani la scuola è in rapporto con l'Istituto Nazionale di ricerca
sugli alimenti e la nutrizione, con l'università "La Sapienza"
di Roma, l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia e con il
Cnr di Palermo. Un calendario fitto di seminari e di visite guidate, principalmente
presso industrie alimentari, giungono a coronameto degli studi teorici
affrontati nel corso dell'anno accaddemico.
Francesco Distefano
(11 settembre 2003)
rev andi/cave
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