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Medicina - Attualità
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Alcune regole semplici da
mettere in pratica contro il caldo
Alimentazione d'estate? Frutta, acqua e qualche gelato
Per fronteggiare alte temperature,
metabolismo che cambia, dispendio di liquidi, tipici effetti della calda
stagione, occorre una dieta equilibrata.Sono ammesse solo poche concessioni
sul fronte bevande e cioccolata. Il gelato è il contentino. Attenzione
puntata su anziani e bambini. Alimenti di stagione con molta vitamina A.
I consigli di Maurizio La Guardia, docente di Fisiologia umana a Scienze
dell'alimentazione
Arriva
l'estate, scoppia il caldo - da record quest'anno - e si fa un gran parlare
di alimentazione e diete da tenere nella calda stagione. Il cibo ha la
funzione di fornire al corpo tutti i principi organici e inorganici di
cui ha bisogno nelle diverse condizioni climatiche.
Per sottolineare questo aspetto, abbiamo rivolto alcune domande a Maurizio
La Guardia, docente di Fisiologia umana presso la scuola di specializzazione
in Scienze dell'alimentazione.
Come deve essere costruita una dieta equilibrata per la stagione estiva?
"Unalimentazione corretta ed equilibrata implica lassunzione
di tutti i princìpi alimentari, perché tutti gli alimenti,
chi per un verso chi per un altro, presentano caratteristiche nutrizionali
che possono essere utili al nostro organismo. In particolare, in estate,
è ancora più utile consumare ortaggi e frutta, per il loro
contenuto in acqua e sali minerali, mentre è meno opportuno consumare
troppi grassi, dato che abbiamo minore necessità di alimenti molto
energetici".
Questo perché il nostro metabolismo in estate cambia?
"Dipende. In linea teorica, si dovrebbe consumare di meno un pò
perché la temperatura esterna si avvicina a quella interna nostra
un pò perché talora la vacanza induce a muoversi di meno;
tuttavia, se occupiamo il nostro tempo libero con attività che
implicano esercizio fisico, il consumo energetico aumenta".
Bambini ed anziani necessitano di particolari attenzioni?
"Bisogna prestare molta attenzione a bambini ed anziani, in quanto
hanno un contenuto idrico in assoluto più basso delladulto.
Pertanto, leccessiva sudorazione può innescare gravi problemi
di disidratazione. Il primo consiglio da dare è bere anche quando
non si ha sete, o sembra che non se ne abbia. La sensazione di sete è
ridotta nellanziano; un bambino molto piccolo non è in grado
di comunicarla; il bambino più grandicello può anche rimuovere
più o meno inconsciamente la sensazione di sete se, ad esempio,
è preso dal gioco".
La
sete è immancabile d'estate. Perché le bevande che più
allettano il nostro gusto (coca-cola e altro) non ci dissetano? Quali
bevande sono più adatte?
"La sete è una risposta dellorganismo alleccessiva
concentrazione di soluti nei nostri liquidi o perché essi sono
in eccesso o perché è poco il solvente (lacqua). Nel
momento in cui ingeriamo bevande zuccherate, ingeriamo solvente (acqua)
e soluto (zucchero), per cui, alla fin dei conti, cambia ben poco. La
bevanda che maggiormente disseta è quella costituita dal solo solvente
(l'acqua)".
Alcuni alimenti sembrano non adattarsi al periodo estivo. Fra questi
la cioccolata. Il suo consumo in questa stagione va ridimensionato?
"Ahimè, sì. Si tratta di un alimento molto calorico
- una semplice tavoletta da 100 grammi contiene più di 500 calorie,
più di 100 gr. di pasta (350 calorie) -, contenente zuccheri semplici
e grassi con acidi saturi, che vanno ridotti in una corretta alimentazione".
Al
contrario, i gelati sono molto consumati nel periodo estivo. Possono essere
utilizzati liberamente?
"Come al solito, liberamente no. Anche il loro consumo va inserito
nellambito di una corretta alimentazione. Bisogna tener conto che
il gelato possiede un certo numero di calorie (circa 250 per 100 grammi),
sia pur inferiore a quello di un dolce. Certo, se aumentassimo il nostro
dispendio energetico grazie ad una quotidiana attività fisica,
un gelato ce lo potremmo permettere anche ogni giorno.
Una valida alternativa al gelato sono i sorbetti e le granite, in quanto
non contengono grassi ed hanno meno calorie (circa 100 per 100 grammi).
Fra
gli alimenti di stagione, le carote che sembrano giovare allabbronzatura.
Quali altri alimenti hanno effetti simili?
"È da precisare che le carote non fanno abbronzare di più,
ma ci aiutano a proteggere la nostra pelle dagli effetti negativi dei
raggi U.V. del sole. Ciò grazie al loro elevato contenuto in caroteni,
precursori della vitamina A; altri alimenti contenenti buone quantità
di caroteni sono alcuni ortaggi a foglia verde (spinaci, biete, indivia,
cicoria), finocchi, sedano, zucca gialla, ravanelli ed alcuni tipi di
frutta fresca (albicocche, cantalupo e kaki). Ma attenzione - come al
solito - a non esagerare".
Fabio Giacalone
rev cave
(8 agosto 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
Testata periodica registrata presso il Tribunale di Palermo
al n. 10 del 1/6/2001
Direttore: Giuseppe Silvestri. Direttore
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