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030408mariAPagr
Vendemmia
2003, ottima e abbondante
La maggiore piovosità dello scorso inverno ci regalerà
vini qualitativamente superiori. Lo affermano Coldiretti, Ismea, Unione
italiana vini e Assoenologi. Ce lo ha confermato Rosario Di Lorenzo, ricercatore
presso il Dipartimento di Colture arboree della facoltà di Agraria
La Coldiretti dopo
avere effettuato un monitoraggio sui vigneti della nostra isola ha stimato
un' ottima qualità dei vini che saranno prodotti mentre
la quantità si attesta nelle medie degli scorsi anni.
A Palermo e in provincia c'è
stato un leggero anticipo per la vendemmia del vitigno merlot per il syrah.
Per la malvasia della piana degli albanesi anziché alla metà
di settembre la vendemmia è stata anticipata ai primi giorni.Per
il catarratto sia piana degli albanesi, e Corleone si parla tra fine settembre
e inizi di ottobre. Nell'agrigentino si stima una produzione inferiore
ma un'alta qualità. A causa della siccità degli anni passati
infatti molte viti non hanno grappoli e ciò fa presumere un buon
livello qualitativo.
Ismea e Unione italiana vini hanno previsto invece in tutta la Penisola
per il 2003 una produzione intorno ai 50 milioni di ettolitri in netta
crescita rispetto ai 44,6 milioni di ettolitri del 2002.
La vendemmia di questanno sarà davvero ottima
ha assicurato Rosario Di Lorenzo, ricercatore presso il Dipartimento di
Colture arboree della facoltà di Agraria, confermando il dato fornito
dalle associazioni vinicole nazionali. Non solo da un punto di vista
quantitativo con unimportante crescita di quasi il dieci per cento
rispetto alla scorsa annata ha inoltre aggiunto - ma si prospetta
altrettanto buona dal punto di vista qualitativo.
Perché? Cosa fa di un' uva una buona uva?
Sicuramente il clima ha spiegato il nostro esperto
la quantità di piogge durante la stagione invernale ha fatto sì
che le coltivazioni si irrobustissero garantendo unottima qualità
alla superficie fogliare e contribuendo favorevolmente allo sviluppo della
potenzialità della pianta".
Il primo grappolo di Chardonnay nella tenuta di Contessa Entellina, il
piccolo comune in bilico fra le province di Trapani, Agrigento e Palermo
è stato reciso già nella notte del tre agosto. A detenere
il record di prime vendemmiatrici quest'anno sono state infatti la Sicilia
e la Puglia. Assoenologi ha sottolineato pure come le altre uve bianche
tradizionali, che normalmente vengono raccolte nella prima settimana di
settembre, sono state quest'anno conferite, in tutt' Italia, a partire
dal 20 agosto. Secondo l'associazione si tratterà di una delle
vendemmie più anticipate (15
giorni rispetto alla media pluriennale) e più concentrate del secolo,
visto che il grosso della raccolta si esaurirà in quattro settimane,
a differenza dei quasi due mesi normalmente necessari. Questo a causa
della forte accelerazione dei processi di accumulo che hanno diminuito
le distanze tra le diverse epoche di maturazione tipiche delle differenti
varietà.
Di diverso avviso è il professore Di Lorenzo. "Secondo me
non si tratta di una vendemmia anticipata, ma di particolari varietà
duva che sono precoci e semplicemente crescono prima rispetto alle
altre. Climi come il nostro particolarmente siccitosi fanno sì
che la vendemmia si esaurisca più rapidamente che nel settentrione,
dove la maggiore presenza di piogge fa prospettare ancora due mesi pieni
da dedicare alla vendemmia.
Ma in Sicilia si punta più sulla quantità o sulla qualità?
La nostra isola gestisce molto bene il rapporto quantità/qualità.
E un obiettivo ricercato, frutto di una scelta precisa, quasi una
politica potremmo dire
e lo fa attraverso interventi tecnici mirati
e strategie gestionali coerenti. E' quanto avviene presso l'azienda
di Donnafugata che proprio a Contessa Entellina gestisce 230 ettari di
vigneto e da 5 anni aspetta che faccia buio per compiere il tradizionale
rito della vendemmia.
La vendemmia notturna consente di risparmiare il 70 per cento di energia,
un fatto non indifferente se consideriamo che Donnafugata proprio lo scorso
anno ha investito in un impianto fotovoltaico per la produzione di elettricità.
Donnafugata, che fattura 11 milioni di euro l'anno e produce un milione
e 700 mila bottiglie di cui il 20 per cento è destinato ai mercati
esteri, può essere considerata quindi il classico esempio di azienza
vinicola siciliana che cerca di coniugare il binomio qualità/quantità
di cui parlavamo prima.
Maria Catena Salerno
(29 agosto 2003)
rev anme
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