|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scienze motorie, nuova sede e nuovi docenti Liotta: "Ecco gli obiettivi per far crescere la Facoltà" Novità in arrivo a Scienze motorie. Saranno presto acquisiti dei locali in via Maggiore Toselli. Banditi inoltre un posto di professore e due di ricercatori nei settori disciplinari specifici della Facoltà. Si risolvono, così, problemi ereditati dall'Isef. Collaborazione con Medicina e Cus. In prospettiva convenzione con Coni e federazioni sportive Una
nuova sede e più docenti. Ecco quali sono gli obiettivi per
crescere - sostiene Giuseppe Liotta, preside di Scienze motorie.
E la Facoltà intende raggiungerli, già a partire dal prossimo
anno accademico. Così, per quel che riguarda i docenti, sono pronti
i bandi per un posto di professore e due di ricercatore con caratteristiche
professionali specifiche dell'area delle attività motorie e sportive.
Mentre per la sede, sembra che ci sia la possibilità di acquisire
dei locali, situati in via Maggiore Toselli, nel centro di Palermo.Proprio i problemi legati alle strutture attualmente a disposizione della Facoltà sono quelli che più preoccupano il preside Liotta. "Senza una sede adeguatamente attrezzata - sostiene - e senza un certo numero di aule per fare lezione, non possiamo progettare una crescita della facoltà di Scienze motorie di Palermo". Indubbiamente, sono problemi legati alla giovane età della Facoltà. Sorta non più di 5-6 anni fa in ambito nazionale, sulle ceneri del vecchio Isef (Istituto superiore di educazione fisica), a Palermo la Facoltà ha ereditato delle strutture carenti, sia nel numero che nelle caratteristiche qualitative. La sede di via Imperatore Federico, all'interno di un palazzo di civile abitazione, è logisticamente inadeguata alle esigenze di una facoltà universitaria, che quotidianamente deve gestire il via vai di docenti e studenti. Inoltre, si tratta di un posto troppo distante sia dal viale delle Scienze, dove si trovano altri uffici della Facoltà, che dal Policlinico, dove molti dei docenti di Scienze motorie fanno lezione. Proprio la collaborazione con la facoltà di Medicina ha consentito di usufruire di aule e laboratori, in particolare di quelli della sezione di Anatomia umana, per il normale svolgimento dell'attività didattica. Un aiuto che testimonia l'attenzione dell'Ateneo palermitano per le vicende della Facoltà: "Grazie al particolare interessamento del rettore Giuseppe Silvestri - ricorda Liotta - i nostri studenti hanno potuto seguire le lezioni in aule destinate alla didattica universitaria. Un privilegio che i vecchi iscritti all'Isef non hanno goduto, costretti com'erano a fare lezione nei padiglioni della Fiera". La possibilità di avere dei locali propri resta l'obiettivo principale. "Per i locali di via Maggiore Toselli siamo sulla buona strada, anche se non si può dire nulla di definitivo. Frattanto ci stiamo muovendo su altri fronti, per poter contare su diverse possibilità". Altro problema pressante è il numero dei docenti non ancora conforme alle direttive ministeriali, cosa che condiziona lattività organizzativa della Facoltà. Occorre inoltre strutturare figure specializzate nelle discipline delle scienze motorie e sportive. "Si tratta - spiega Liotta - di professionalità ancora poco presenti in ambito accademico. Il cambiamento avverrà quando i i primi laureati in Scienze motorie, usciti in questi ultimi due anni dalla nostra e dalle altre facoltà italiane, si inseriranno nel mondo del lavoro". Palermo si è comunque portata avanti e sono stati banditi i concorsi per un posto di professore e due di ricercatore nei settori scientifico-disciplinari M-EDF/01 ed M-EDF/02, specifici della Facoltà."Con l'immissione di questo personale strutturato - afferma soddisfatto Liotta -, la nostra sarà fra le prime facoltà d'Italia". Fiore
all'occhiello di Scienze motorie è la convenzione con il Cus Palermo,
per il tirocinio degli studenti, sottoscritta l'anno scorso. "L'accordo
- spiega Liotta - ha un grosso valore didattico, ma è anche importante
per il bilancio della facoltà. Usufruendo, infatti, delle strutture
e del personale tecnico del centro universitario otteniamo un grosso risparmio
economico". Altri progetti, già in itinere, riguardano la collaborazione con quattro federazioni sportive italiane, in previsione di una futura convenzione nazionale con il Coni. Fabio Giacalone (nella prima foto l'ingresso dei locali di Scienze motorie al Policlinico; nella foto sopra la piscina del Cus) rev-rova/cave (28 agosto 2003)
|