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Facoltà di Lettere e filosofia

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Lettere classiche, moderna forma mentis
Il corso di laurea sebbene sia basato su
una solida cultura dell'antichità ha saputo rinnovarsi negli anni per rispondere prontamente alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Michelina Sacco, presidente del corso, ci spiega le evoluzioni, le potenzialità e le caratteristiche del percorso formativo

"I laureati in Lettere classiche hanno una serie di potenzialità ignorate", sostiene Michelina Sacco, presidente del corso di laurea in Lettere classiche. "L'anno scorso i corsi di laurea di Ingegneria, a livello nazionale, hanno deciso che potevano essere utlizzabili nostri laureati perchè dotati non di competenze scientifiche, che possono essere acquisite anche successivamente, ma che possiedano quel tipo di formazione e di forma mentis che possa essere applicata anche a saperi tecnici". Normalmente il corso delinea un profilo professionale basato su una solida formazione di base, linguistica, letteraria e filologica. Tale bagaglio culturale e professionale è spendibile nei settori dei servizi culturali, dell’editoria, del giornalismo, presso le istituzioni preposte alla conservazione e fruizione dei beni culturali, e presso quegli enti e imprese, pubbliche e private, che richiedono “lavoratori della conoscenza”: e cioè figure professionali capaci di agire e interagire in contesti differenti, di utilizzare, applicandole con duttilità, conoscenze molteplici e flessibili, di creare e selezionare informazioni.
"In passato il corso di laurea in Lettere classiche è sempre stato il fiore all'occhiello della facoltà di Lettere per motivi legati alla tradizione di studi. Nomi come Lavagnini e Alfonsi hanno dato al corso una precisa scuola e un prestigio considerevole - afferma la docente - ora però la situazione precaria dell'insegnamento e la creazione di nuovi corsi con la riforma hanno determinato uno spostamento verso altri settori (97 iscritti l'anno scorso contro i 60 di quest'anno) e Lettere classiche ha dovuto fare un esame del suo ruolo ed è entrato a far parte del progetto Campus Like che lo protegge demandando a forze esterne, politiche e culturali, per il suo consolidamento".
Il corso di laurea in Lettere classiche, insieme a quello di Lettere moderne, rientra nella cosiddetta classe 5. Esso è incentrato sulla conoscenza dell’antichità greca e romana, ma in una prospettiva moderna, comprendendo anche lo studio della lingua e letteratura italiana, della storia medievale, moderna e contemporanea, della geografia, delle lingue straniere moderne e dell’informatica. Obiettivi formativi del percorso di studi sono l'acquisizione di una sicura conoscenza della lingua e della letteratura greca, dalle origini all’età di Giustiniano, con possibilità di percorrere l’intero arco della grecità fino al greco moderno; una sicura conoscenza della lingua e della letteratura latina dalle origini alle soglie del Medioevo; una conoscenza di base del metodo filologico (critica del testo, storia della tradizione); una buona conoscenza della storia antica, con proiezioni sulla storia medievale, moderna e contemporanea; una buona conoscenza della storia dell’arte antica e del metodo archeologico; infine, una buona conoscenza della civiltà greca e romana, nei suoi aspetti costitutivi (mito, filosofia, forme della comunicazione, vita quotidiana, strutture politiche e sociali) e nella sua incidenza sulla cultura dei secoli successivi fino alla contemporaneità.
Una notevole attenzione è posta, però, anche alle nuove esigenze dettate dalla modernità culturale e dalle nuove richieste del mercato del lavoro. Così è prevista la piena padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell’Unione europea, oltre l’italiano e la competenza nell’utilizzo dei principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
Allo studente che si iscrive al corso viene richiesta la formazione di base fornita da un liceo classico o scientifico (in questo caso il consiglio di corso di laurea attribuirà dei debiti formativi finalizzati alla conoscenza della lingua e letteratura greca). Specifici debiti formativi saranno, inoltre, fissati per gli studenti provenienti da scuole secondarie di altro tipo.
Salvatore Butera
salvobutera@libero.it

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(9 settembre 2003)

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