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Facoltà di Ingegneria

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Laboratorio di misure elettriche a Ingegneria:
molto impegno ma p
ochi fondi
La struttura, oltre a fare ricerca per l'Ateneo, cura attività esterne per conto terzi. Queste ultime sono utili soprattutto per raccogliere le somme necessarie all’acquisto di macchinari che altrimenti non potrebbero essere comprati con i fondi che l’Università mette a disposizione del laboratorio

Computer, televisori, lavatrici, ventilatori, cos’hanno in comune questi oggetti? Sono tutti alimentati da energia elettrica. “L’energia, o per essere più precisi, la misurazione elettrica investe tutti i settori produttivi del nostro tempo”, spiega Salvatore Nuccio, responsabile del laboratorio di misure elettriche di Palermo. La struttura, che fa parte del dipartimento di Ingegneria elettrica, è divisa in due settori principali: quello della ricerca e quello della didattica. Uno dei settori, però, più sviluppati è quello relativo alle attività per conto terzi che sono di vitale importanza per il laboratorio. Negli ultimi anni, i finanziamenti dall’Università si sono fatti sempre più inconsistenti. Ogni anno l’Ateneo versa dai 5 mila ai 10 mila euro, ma questi soldi riescono a malapena a coprire i costi dei seminari e dei congressi che vengono organizzati. “Un laboratorio come il nostro - afferma Nuccio - ha bisogno di mantenersi al passo con i tempi, e questo significa acquistare la strumentazione necessaria per il nostro lavoro. Se ci basassimo soltanto sui finanziamenti che ci dà l’Università, non potremmo svolgere il nostro compito, perché ogni macchina costa dai 15 mila euro in su. E’ per questo che effettuiamo lavori per conto terzi: per aumentare le nostre risorse finanziarie e riuscire così ad acquistare i macchinari di cui necessitiamo”. Ma in cosa consistono praticamente queste attività? “L’ultimo dei nostri impegni riguarda l’Ospedale civico di Palermo - dice Nuccio -. Abbiamo già effettuato dei controlli alla metà delle sale operatorie. Il nostro compito è controllare che sia tutto a posto dal punto di vista dell’energia elettrica, verificare quindi la sicurezza delle sale, che è una cosa molto importante”.
Altro settore molto attivo del laboratorio di misure elettriche è quello della ricerca. Attualmente lo staff di Salvatore Nuccio studia la strumentazione innovativa per misure su sistemi elettrici di potenza. Obiettivo dello studio è la realizzazione di una stazione per misure in tempo reale su sistemi elettrici di potenza. La stazione dovrà essere conforme alle norme vigenti, ed avere le caratteristiche di economicità, flessibilità, realizzabilità con componenti e moduli hardware e software facilmente reperibili, gestibili, assemblabili e integrabili anche da operatori non specialisti. Un’altra ricerca effettuata dal laboratorio riguarda lo sviluppo di tecniche di elaborazione numerica dei segnali per applicazioni industriali. Con questo studio si vogliono sviluppare tecniche di elaborazione numerica, nel dominio del tempo e in quello della frequenza, per applicazioni industriali innovative.
Uno dei più importanti progetti di ricerca è condotto in collaborazione con l’Abb, un’azienda milanese che produce apparecchiature elettriche. “Per avere un isolamento adeguato, gli interruttori di corrente elettrica usano gas nocivi all’ambiente come l’esafluoruro di zolfo. Noi stiamo cercando di studiare quali gas non nocivi possano essere utilizzati durante quest’attività ottenendo gli stessi risultati”, spiega Nuccio. Con l’azienda milanese il laboratorio ha anche una convenzione per lo svolgimento di tesi di laurea e periodi di tirocinio. Attualmente, sono state sviluppate due tesi, grazie alle quali uno dei laureandi è stato assunto a tempo determinato. Il laboratorio di misurazione elettrica collabora, inoltre, con ricercatori delle università di Bari, Bologna, Firenze, Napoli, Parma, Roma, L’Aquila e Grenoble, in Francia.
Veronica Eracleo
rev-rova/cave

(25 luglio 2003)

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