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I grandi temi - inchieste

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Vacanze 2003, gli italiani amano l’esotico
Gli abitanti del Belpaese sembrano essersi stancati dei tradizionali itinerari estivi che li portavano al mare o in montagna. Secondo una ricerca dello Uilm di Milano appaiono invece orientati verso una vacanza insolita, che rompa con la routine e li trasporti in scenari inediti, possibilmente esotici. Egitto, Brasile e Croazia sono in assoluto le mete privilegiate dal turista siciliano

I desideri d’evasione degli italiani sembrano crescere in misura proporzionale alle temperature estive, che sebbene già torride promettono di intensificarsi ancora di più rendendo impossibile la vita in città. Questa è solo una delle ragioni per cui già in molti hanno già fatto i bagagli per il mare o la montagna. Ma oltre alle solite, tradizionali mete, l’estate 2003 prevede itinerari più “esotici”.
Una recente ricerca dello Uilm di Milano mette in evidenza le caratteristiche del nuovo vacanziere, profondamente mutato rispetto al passato. Perché è cambiato il concetto di vacanza.
Se prima infatti, "vacanza" voleva dire soprattutto riposo, oggi le ferie sono viste da sempre più persone come la possibilità di fare esperienze nuove, insolite, irripetibili.
"Le vacanze sono cambiate - ha spiegato il sociologo Giampaolo Fabris, responsabile della ricerca, in un'intervista a Repubblica - Sono individualizzate, motivate e frammentate in piccoli periodi. Una volta si andava al mare o in montagna, per un break di riposo. Ora tutto è basato sulla ricerca, sulla personalizzazione di assaggi di serenità suddivisi nell'arco dell'anno". Ecco perché la scelta cade sempre più spesso su località esotiche da scoprire nella loro affascinante diversità.
Secondo lo studio, la maggior parte delle agenzie palermitane ha indicato l’Egitto e il Brasile come mete privilegiate di questa torrida estate, ma la più gettonata in assoluto pare essere la Croazia.
Accanto a queste, restano mete sempre ambite la Tunisia, la Grecia e Malta, scelte soprattutto dai viaggiatori più giovani perché meno costose.
Volendo restare in Italia, gli itinerari prescelti sono abbastanza consueti: Toscana, per chi ama l’arte e la buona cucina, Sardegna o Liguria per gli amanti del mare e l’Umbria per i salutisti. Per chi non ha la possibilità di spostarsi su lunghe distanze o per periodi troppo lunghi la scelta si orienta quasi sempre sull’agriturismo. I più consigliati sono quelli nelle Madonie e del trapanese.
E’ soprattutto il popolo degli universitari a optare per la vacanza studio. Di solito con permanenza in college per approfondire la conoscenza di una lingua straniera. Una tendenza nuova, inedita rispetto agli anni precedenti, è sicuramente la scelta preponderante dello spagnolo, che toglie il primato fino ad ora detenuto dall’inglese.
E per ogni italiano che va c’è uno straniero che viene. Infatti, una forte ascesa sembra caratterizzare il turismo siciliano, quello palermitano in particolare. Il confortante dato giunge da Francesco Pisciotta, direttore dell’Azienda turismo di Palermo e Monreale. "Sebbene gli eventi bellici e il terrorismo abbiano catastroficamente influito sul turismo internazionale - dice Pisciotta - la Sicilia e in particolare la città di Palermo hanno fatto registrare, nei primi quattro mesi del 2003 rispetto al 2002, un incremento di arrivi dello 0,61% e di presenze dello 0,18% nel flusso turistico complessivo di italiani e stranieri".
Maria Catena Salerno
rev madi / sage

(25 luglio 2003)

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