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Scienze

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Più postazioni e fondi per la biblioteca di Geologia
Più di 70.000 volumi che risalgono alla prima metà dell'Ottocento. Quasi una biblioteca di Facoltà frequentata da studenti e professionisti. Un sistema di consultazione informatizzato e un archivio aggiornato costantemente, ma insufficienti sono gli spazi e le attrezzature informatiche

“La biblioteca di Geologia è un patrimonio di tutto l’Ateneo – dice il professore Valerio Agnesi, direttore del dipartimento di geologia e geodesia – per questo bisogna incrementare le postazioni per la consultazione informatica e facilitare il lavoro di catalogazione che di giorno in giorno si accumula. Inoltre bisognerà risolvere il problema del possibile trasferimento della biblioteca, quando tutto il Dipartimento si sposterà in via Archirafi. Il contatto con i testi è fondamentale per gli studiosi e i ricercatori”, conclude lo stesso Agnesi.
La biblioteca infatti è più che mai un luogo di ritrovo e di studio per universitari, professori e appassionati del settore. La collezione libraria si trova in corso Tukory, nella stessa palazzina che ospita il museo Gemmellaro e il dipartimento di Geologia e geodesia.
“Gli spazi e il personale non bastano mai – confessa il direttore del dipartimento Valerio Agnesi – inoltre il nostro dipartimento è uno dei più sottodimensionati nel campo amministrativo. Ci sarebbe bisogno di un incremento sostanzioso di personale tecnico, anche per la biblioteca, per migliorare il servizio e l’offerta didattica e scientifica”.
Per grandezza e completezza la biblioteca è paragonabile a una struttura di Facoltà e ne svolge le funzioni da più di cento anni. Costituita nel 1891 raccoglie una mole enorme di testi specialistici, di tesi e di pubblicazioni periodiche. In totale la collezione libraria comprende 70.000 volumi inventariati di recente. “La biblioteca costituisce giornalmente punto di riferimento di studenti universitari sia del corso di laurea in Scienze geologiche che di altri corsi di laurea della Facoltà – afferma il professore Agnesi - nonché di altre Facoltà (specialmente di Architettura, Ingegneria, Agraria) e di altri Atenei (principalmente del Meridione come Napoli, Cosenza, Potenza, Messina, Catania). E', inoltre, frequentata da professionisti ed operatori del pubblico impiego e studiosi in genere che trovano nel patrimonio librario esistente una notevole quantità di testi, pubblicazioni e cartografia geologica e tematica reperibili soltanto presso la nostra biblioteca”.
Aperta al pubblico tutte le mattine dal lunedì al venerdì e tre pomeriggi alla settimana permette la consultazione di tutta la documentazione presente grazie anche a un programma di gestione utilizzato dal 1994, Unibiblio. Il software, oltre a consentire l’informatizzazione delle procedure amministrative e catalografiche può essere utilizzato per la ricerca, la visione e la stampa del posseduto della biblioteca. Fra i 70.000 volumi della biblioteca si può consultare la collezione completa dei fogli geologici in scala 1:100.000 che rappresentano il territorio italiano, la cartografia Igmi, cioè i fogli militari della Sicilia in varie scale e con tutti gli aggiornamenti, numerose carte geologiche, topografiche e geotematiche e infine la copertura aerofotografica completa della Sicilia centrale e occidentale.
Fin dalla sua costituzione tutti i testi e i periodici sono stati catalogati e schedati, “questo ha permesso la conservazione ottimale di testi che risalgono anche alla prima metà dell’Ottocento”, dice Agnesi. Dal 1997, inoltre, la biblioteca si è dotata di una workstation che permette di facilitare la consultazione di quella parte del patrimonio librario del Dipartimento già informatizzata. Un’altra parte consistente dei 70.000 volumi è costituita dai periodici e dalle riviste specialistiche, in tutto 400. Alcune di queste partono con numeri risalenti all’Ottocento e sono costantemente aggiornate e curate con il continuo abbonamento a periodici scientifici e l'acquisto di testi scientifici e didattico-scientifici.
Daniela Mogavero
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(24 luglio 2003)

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