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Scienze matematiche,
fisiche e naturali
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030723alrAPsmf
Un dottorato per
studiare gli animali in ambiente marino
Nel settore della Biologia animale si è sviluppato
lo studio dei problemi legati allo stato di salute degli animali
in ambiente
marino. Tra i dottorati di ricerca, quello in Biologia animale si è
avvalso di borse aggiuntive grazie ai finanziamenti del Fondo sociale
europeo. Il progetto del corso prevede rapporti di collaborazione con
enti e imprese anche straniere
Capire il funzionamento delle cellule di animali che vivono in ambiente
marino utilizzando parametri ambientali per valutarne lo stato di salute.
Questo il punto caratterizzante del dottorato di ricerca in Biologia animale
sorto con lobiettivo di sviluppare sia a livello conoscitivo che
applicativo conoscenze e metodiche di valutazione dello stress ambientale
e della salute di vertebrati e invertebrati che vivono in impianti di
acquacoltura marina.
Il corso, attivato dal decimo al 17esimo ciclo, si è
avvalso sin dalle origini di finanziamenti del Fondo sociale europeo
e, lanno scorso, è stato sottoposto a valutazione da parte
di una commissione di esperti che lo ha ritenuto meritevole dellassegnazione
di borse aggiuntive ministeriali.
Tra i vari cicli, il sedicesimo ha avuto una connotazione internazionale
grazie ai cofinanziamenti del Miur e ad una convenzione con lUniversità
di Montpellier, in Francia, relativamente al terzo dei suoi curricula,
inerente limmunità
e la patologia in acquacoltura marina. Gli altri due curricula attengono
uno allo studio della Biologia evolutiva e della Biodiversità animale
e laltro agli aspetti applicativi della Biologia animale nel
campo dellEcologia marina.
Lorganizzazione didattica del dottorato comprende lezioni di docenti
del collegio, attività seminariali svolte da studiosi anche stranieri,
partecipazione a corsi di formazione e infine esercitazioni in laboratorio
per quanto attiene le analisi strumentali e le applicazione di metodi
biochimici e molecolari. Inoltre vengono svolti stage presso enti ed imprese
quali l'Istituto per l'ambiente marino costiero, sezione di Mazara del
Vallo, che fa parte della rete scientifica del Consiglio nazionale delle
ricerche (Cnr) e anche in impianti che non fanno parte dell'Ateneo palermitano:
nel territorio siciliano e inoltre in alcune aree della Francia, come
Montpellier, dove si sono sviluppate imprese che si occupano della biologia
animale applicata e della patologia virale marina. Il rapporto di
collaborazione con istituti esteri - spiega Nicolò Parrinello,
docente ordinario di Zoologia alla facoltà di Scienze matematiche,
fisiche e naturali e coordinatore del dottorato di ricerca - consente
una più completa formazione per quei dottorandi che si apprestano
a confrontarsi con partners di altri paesi, elevando il livello di competitività
e aumentando le prospettive occupazionali.
Il corso, della durata di tre anni, si articola in un primo anno propedeutico,
comune a tutti, e in altri due anni nei quali si sviluppano tematiche
più specifiche a seconda del curriculum prescelto. Al primo anno
è prevista inoltre la determinazione di uno specifico argomento
di ricerca da sviluppare nel triennio e i cui risultati saranno presentati
come elaborato di tesi di dottorato alla commissione di esame finale.
Un altro aspetto è lattività di orientamento finalizzata
ad intensificare i rapporti di collaborazione con imprese ed enti interessati
alle attività scientifiche e formative.
Il percorso - aggiunge Parrinello - è orientato alla formazione
di professionisti in grado di utilizzare innovativi strumenti biotecnologici
e biomolecolari per determinare attraverso parametri ambientali e procedure
chimico-cliniche informazioni sullo stato biosanitario degli animali.
Il dottorato si avvale della collaborazione di ricercatori e docenti
italiani
e stranieri fra cui spicca il nome del professor Edwin Cooper dellUcla
di Los Angeles che è stato insignito a Palermo della laurea honoris
causa per le sue ricerche nel campo dellimmunologia comparata.
La rete di collaborazione si estende anche allEuropa e ai paesi
del bacino del Mediterraneo e presto includerà la realizzazione
del progetto in Scozia, presso lUniversità di Sant
Andrew. Al
momento - conclude Parrinello - la difficoltà maggiore riguarda
linadeguata attenzione dellAteneo in termini di finanziamenti
per il sostegno alla ricerca. Le tesi dottorali, a carattere
sperimentale,
sono infatti molto costose e fino ad ora il contributo economico che
i tesisti hanno ricevuto è stato limitato alle spese per
i viaggi e per i corsi di formazione.
Antonio La Rosa
(rev damo)
rev andi
(2 settembre 2003)
Ateneonline (www.ateneonline-aol.it)
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al n. 10 del 1/6/2001
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